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Cosa succede se il postino non trova il tuo nome sul citofono?

2 Febbraio 2022
Cosa succede se il postino non trova il tuo nome sul citofono?

Conseguenze se l’ufficiale giudiziario o il portalettere non ti trovano a casa e risulti irreperibile. 

C’è chi, per risultare irreperibile ai postini, alla polizia e agli ufficiali giudiziari, toglie il proprio nome dal citofono e dalla cassetta della posta. Un espediente di questo tipo, rivolto non solo a tutelare la propria privacy, ma soprattutto a dribblare notifiche e controlli, non sortisce però, sotto il profilo legale, l’effetto desiderato. Difatti, la legge prevede un sistema rivolto a evitare che l’irreperibilità di un soggetto possa essere d’ostacolo al perfezionamento di determinati effetti giuridici.

Di tanto vi è traccia nella legge e nelle numerose pronunce della Cassazione. Ma procediamo con ordine e vediamo dunque cosa succede se il postino non trova il tuo nome sul citofono: quali sono le conseguenze per il cittadino, cosa può fare – semmai può fare qualcosa – il condominio, quali attività infine devono compiere il postino o l’ufficiale giudiziario per consegnare atti, accertamenti fiscali, cartelle esattoriali, multe e raccomandate.

Si può togliere il nome dal citofono?

Seppur esiste in capo a ogni cittadino l’obbligo di essere reperibili, tale obbligo si sostanzia solo nel fornire al Comune un indirizzo di residenza. Per chi è senza fissa dimora, la residenza può anche essere un ponte, la panchina di un parco o altro luogo pubblico. Per tutti gli altri, invece, la residenza deve obbligatoriamente coincidere con il luogo di dimora abituale, ossia l’abitazione – indipendentemente se di proprietà o meno – ove si vive per gran parte dell’anno (al netto di eventuali momentanei spostamenti).

Chi peraltro fornisce all’anagrafe una residenza fasulla non solo commette il reato di falso in atto pubblico (tale infatti è il registro dell’anagrafe), ma soprattutto perde una serie di diritti come quello al voto e all’assistenza del medico di base, la possibilità di ottenere certificati e documenti di riconoscimento e così via.

Una volta adempiuto all’obbligo di indicare al Comune una residenza, non esiste alcun obbligo di inserire il proprio nome sulla targhetta del citofono e, pertanto, è possibile toglierlo in qualsiasi momento. Né il condomino può imporre diversamente, a meno che non sia previsto nel regolamento approvato all’unanimità.

Diverso è il discorso per quanto riguarda le cassette delle lettere. Sul punto, un decreto ministeriale del 9 aprile 2001, successivamente modificato nel 2008, impone che su ognuna di essa vi siano apposti il nome e cognome del relativo titolare. Ma la norma non prevede sanzioni per chi non l’osserva. 

Che succede se il postino non ti trova?

Quando il postino o l’ufficiale giudiziario si recano presso il tuo indirizzo di residenza per consegnarti raccomandate, atti giudiziari, multe, cartelle di pagamento e qualsiasi altra comunicazione formale, e trovano il tuo nome sul citofono e sulla cassetta delle lettere ma non rispondi al campanello, lasciano nella buca della posta un avviso, detto avviso di giacenza, con cui ti invitano a ritirare l’atto, nei successivi giorni, presso l’ufficio postale (se la notifica era curata dal postino) o presso il Comune (se la notifica era curata dall’ufficiale giudiziario). Lì potrai recarti entro un termine massimo di 10 giorni per gli atti giudiziari (a cui sono equiparate anche le multe e gli accertamenti fiscali) o di 30 giorni per tutti gli altri atti. Dopodiché, la busta torna al mittente e si considera notificata a tutti gli effetti, quindi da te conosciuta.

Per gli atti giudiziari è poi previsto un secondo adempimento: il postino o l’ufficiale giudiziario ti spedisce una raccomandata con cui ti avvisa del tentativo di notifica non andato a buon fine. 

Compiuti tali adempimenti, sia che tu ritiri la raccomandata che nel caso contrario, l’atto produce tutti i suoi effetti: quindi, iniziano a decorrere i termini per eventuali costituzioni in giudizio, impugnazioni e contestazioni, opposizioni e così via.

Che succede se il postino non ti trova?

Diversa è l’ipotesi in cui il postino o l’ufficiale giudiziario non trovano il tuo nome sul citofono e sulla buca delle lettere. In questo caso, si applica la procedura prevista per i soggetti irreperibili. Quindi, l’ufficiale o il portalettere depositano l’atto rispettivamente presso il Comune o l’ufficio postale, ma solo dopo aver effettuato delle ricerche sul posto, nel tentativo di acquisire informazioni su di te e sulla tua residenza. Di tali operazioni deve essere dato atto nel verbale di notifica. Il semplice fatto di non trovarti sul citofono non legittima l’immediato deposito in giacenza dell’atto se prima non vengono condotte tali indagini. Diversamente, la notifica si considera nulla e quindi non produttiva di alcun effetto. Sarà come se l’atto non ti fosse mai stato spedito.

Se invece tali operazioni vengono compiute correttamente, gli effetti giuridici dell’atto si producono regolarmente, come se ti fosse stato consegnato. Pertanto, anche in questo caso (come nel precedente) iniziano a decorrere eventuali termini per contestazioni, ricorsi, costituzioni in giudizio e così via. 

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