Rateazioni Equitalia “automatiche”: ora la cartella contiene già il piano delle rate

19 Agosto 2014
Rateazioni Equitalia “automatiche”: ora la cartella contiene già il piano delle rate

Dal 2015 insieme con la cartella arriveranno piani di rateizzazione precompilati.

Non è una sorpresa che, ormai, gran parte dei contribuenti paghi Equitalia “a rate”. Usufruire dei piani di rateazione (da 72 o 120 mensilità) non è più un’opzione, ma una necessità, viste le esose cifre pretese dall’Agente per la riscossione: cifre che, oltre al tributo, aggiungono anche le sanzioni, gli interessi e l’aggio per l’attività di recupero del credito erariale. Finisce così che l’originario importo viene quasi raddoppiato.

Allora, per evitare di ingolfare gli uffici con le svariate richieste di dilazione, da gennaio già le stesse cartelle spedite a casa dei contribuenti conterranno i piani di rateazione precompilati “tagliati su misura” del debitore ossia in base a quanto potrà essere concesso sulla scorta dei parametri previsti dalla legge.

Ricevuta così la cartella di pagamento, il contribuente avrà due scelte:

1. pagare l’importo in un’unica soluzione;

2. pagare a rate utilizzando il piano di rateazione precompilato, senza bisogno di recarsi allo sportello di Equitalia e presentare istanze, documenti e quant’altro.

Insomma, il destinatario potrà fare una valutazione di convenienza già al momento della notifica della richiesta di pagamento, avendo a disposizione tutti gli elementi per decidere quale opzione sia più conveniente per lui.

Quale rateazione

Attualmente è possibile ottenere:

1. un piano di rateizzazione straordinario fino a 120 rate (10 anni)

2. oppure un piano ordinario a 72 rate (6 anni).

L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani sono alternativi per cui, in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria.

Finché i pagamenti sono regolari il contribuente non è più considerato inadempiente e può ottenere il Durc e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni. Inoltre il contribuente che paga a rate è al riparo da eventuali azioni cautelari o esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti).

Per debiti fino a 50mila euro si può ottenere un piano ordinario di rateizzazione (72 mesi), compilando un modulo disponibile sul sito Internet www.gruppoequitalia.it e negli sportelli di Equitalia, e riconsegnarlo a mano oppure spedirlo con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Attenzione: si può chiedere un’unica rateazione dell’importo derivante dalla sommatoria delle cartelle esattoriali senza bisogno di chiederla per ogni singola cartella. Questo vuol dire, per esempio, che se il contribuente ha ricevuto 10 cartelle da 1000 euro l’una può chiedere la rateazione delle 10.000 euro in 72 rate pagando una rata mensile di circa 139 euro.

Per importi oltre 50mila euro serve, invece, allegare documenti che dimostrino lo stato di difficoltà economica.

È possibile richiedere rate variabili e crescenti, anziché rate costanti, in modo da poter pagare meno all’inizio nella prospettiva di un miglioramento della condizioni economiche.

Si può, invece, arrivare a 120 mesi in caso di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità e quando l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare.

Questo parametro è valido anche per le ditte individuali. Per le altre imprese, invece, la rata deve essere superiore al 10% del valore della produzione mensile. I piani di rateizzazione, ordinari e straordinari, possono essere prorogati una sola volta. In entrambi i casi si può chiedere una proroga ordinaria (in ulteriori 72 rate) oppure, in presenza dei requisiti previsti, una straordinaria (massimo 120 rate).


note

Autore immagine: 123rf com


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