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Le 7 cose che i pedoni dovrebbero sapere

6 Febbraio 2022
Le 7 cose che i pedoni dovrebbero sapere

Come si devono comportare i pedoni sul marciapiedi e sulle strade: gli obblighi di legge.

Una volta una mia amica mi disse che un vigile l’aveva multata per aver attraversato la strada fuori dalle strisce pedonali. Non le ho creduto fin quando non ho visto il verbale. E lì – in quel lontano giorno in cui ancora studiavo legge – ho scoperto che esiste un articolo del Codice della strada dedicato ai pedoni. Si tratta dell’articolo 190. E scommetto che, se lo andate a leggere, scoprirete alcune cose che magari non sapete anche voi o che forse avete sempre dato per scontato. Ad esempio: bisogna camminare sempre e solo sul marciapiede? E se il marciapiedi non c’è cosa bisogna fare? Se la strada non è illuminata è obbligatorio camminare con una giacca riflettente? Si può sostare sul marciapiede creando intralcio agli altri pedoni, come spesso succede quando ci si mette a parlare in modo agitato? Si può correre sul marciapiede? Nell’immaginario collettivo sembra che il pedone, non essendo alla guida di un veicolo, non sia tenuto a rispettare il Codice della strada e che pertanto possa comportarsi come vuole, con pochi vincoli e obblighi. Non è vero. Ecco allora alcune cose che i pedoni devono sapere e quali sono le conseguenze per chi viola la legge. E siccome la legge non ammette ignoranza, vi conviene seguirmi dall’inizio alla fine.

Il pedone deve camminare sempre sul marciapiede?

Quando c’è un marciapiede il pedone deve camminare obbligatoriamente su di esso. Se dovesse essere beccato a camminare sulla strada subirebbe una multa da 25 a 100 euro.

Ma che succede se il marciapiede è pieno di gente e il pedone ha fretta, magari perché gli parte il pullman? In questi casi, può camminare sulla strada, ma solo sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia delle auto. Se però la strada è a senso unico, non potendo la legge costringere a tornare indietro, è possibile proseguire ugualmente nello stesso senso di marcia, indifferentemente che sia il lato sinistro o destro. Invece, se si è fuori dal centro abitato, necessariamente sul lato destro.

Lo stesso succede quando il marciapiedi manca o è interrotto o insufficiente a consentire il passaggio: anche in questo caso, si può camminare sul ciglio della strada e in senso contrario a quello delle auto.

Se la strada non è illuminata ci sono accorgimenti?

Fuori dal centro abitato, se non c’è né un marciapiedi né l’illuminazione, il pedone è obbligato a camminare in fila indiana con eventuali altri pedoni da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima del sorgere del sole. Non esiste invece alcuna norma che imponga ai pedoni di indossare le giacche catarifrangenti come invece per i ciclisti. Tuttavia, la Cassazione ritiene che, se il pedone non indossa la giacca riflettente fuori dai centri urbani e di notte, non può poi chiedere di essere risarcito se viene investito da un’automobile. Insomma, niente multa ma anche niente risarcimento. 

Si può attraversare fuori dalle strisce?

È consentito attraversare fuori dalle strisce solo se quelle più vicine distano di più 100 metri e comunque dando la precedenza alle auto. Diversamente, il pedone è obbligato a camminare sulle strisce, pena una multa da 25 a 100 euro. 

Invece, nelle piazze, il pedone deve sempre attraversare sulle strisce, anche se queste sono molto lontane. Solo se non ci sono strisce, può attraversare ovunque voglia.

In ogni caso, quando il pedone è costretto ad attraversare fuori dalle strisce deve farlo in senso perpendicolare alla strada; quindi evitando zig-zag o linee oblique. 

Il fatto però di dover attraversare sulle strisce non vuol dire che, se non lo fate e un’auto vi investe, non avete diritto al risarcimento. L’automobilista deve comunque fare sempre attenzione ai pedoni, anche quando questi non rispettino il Codice della strada. Quindi, investire un pedone fuori dalle strisce implica la stessa responsabilità dell’investirlo sulle strisce. A meno che il pedone non abbia attraversato la strada in modo così repentino e imprudente da divenire un ostacolo completamente inevitabile per il conducente, anche usando la massima diligenza possibile. 

Il pedone può guardare il cellulare mentre cammina?

Nessuna norma vieta al pedone di guardare il cellulare mentre cammina, a differenza di quanto avviene per ciclisti, motociclisti e automobilisti. Tuttavia deve sapere che, se sta attraversando la strada fuori dalle strisce e non si accorge di un’auto che sta passando in quel momento, gli può essere attribuito un concorso di colpa. 

Inoltre, se cade in una buca stradale che avrebbe potuto vedere se solo non avesse avuto gli occhi sul display del telefonino, non gli sarà riconosciuto alcun risarcimento.

Un pedone può mettersi a parlare in mezzo al marciapiedi?

Il marciapiedi è fatto per camminare e non per parlare. Questo significa che, se anche non si è costretti a camminare con passo spedito come fanno a New York, non ci si può fermare, dialogare, giocare con gli amici. Il Codice della strada vieta infatti ai pedoni di sostare sui marciapiedi quando si è in gruppo. Sembrerebbe quindi che due persone, non costituendo un gruppo, possano farlo. 

Se ciò è vero sul marciapiede, è ancor più vero sulla strada o anche sul margine di essa: il Codice vieta di indugiare sulla carreggiata o ai margini di essa.

Si può correre sul marciapiedi?

La legge non vieta ai pedoni di correre sul marciapiedi ma a loro rischio e pericolo. Difatti, da un lato, se dovessero cadere, non potrebbero poi chiedere i danni al Comune. Dall’altro lato, se dovessero far cadere un altro passante sarebbero tenuti a risarcirlo. 

Buca stradale e risarcimento

E veniamo all’immancabile buca stradale in cui spesso cadono i pedoni. Il principio può apparire assurdo ma è logico: tanto più è grossa la buca, tanto improbabile sarà ottenere il risarcimento. Questo perché il pedone deve guardare dove mette i piedi. Per cui, se si tratta di una buca vistosa, o collocata in una strada da lui conosciuta perché percorsa quotidianamente, ogni possibilità di farsi pagare i danni dal Comune svanisce nel vento. Invece, il risarcimento compete tutte le volte in cui la buca è insidiosa perché nascosta e non facilmente visibile, anche in base all’orario e alle condizioni di illuminazione della strada.  



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