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Si può fare ricorso alla Corte Costituzionale?

9 Luglio 2022 | Autore:
Si può fare ricorso alla Corte Costituzionale?

I cittadini possono rivolgersi direttamente alla Consulta per chiedere l’annullamento di una legge ingiusta? Cos’è il ricorso in via incidentale?

La Corte Costituzionale è quel giudice che verifica se le leggi sono rispettose dei principi della Costituzione. Non a caso, la Consulta è anche definita “guardiana della Costituzione”, in quanto la protegge dagli eventuali abusi di chi adotta le leggi. Con questo articolo ci occuperemo di un aspetto particolare: vedremo se si può fare ricorso alla Corte Costituzionale.

In altre parole, con il presente contributo vedremo se i cittadini possono proporre direttamente ricorso alla Consulta per chiedere l’annullamento di una legge ritenuta ingiusta perché contraria alla Costituzione. Si prenda, ad esempio, una legge che introduce un reato facendolo valere anche per il passato, oppure una legge che abolisce la pensione o che discrimina le donne sul lavoro. Contro provvedimenti del genere si può fare ricorso alla Corte Costituzionale? Scopriamolo insieme.

Corte Costituzionale: cos’è e cosa fa?

La Corte Costituzionale (o Consulta) è il giudice che verifica la legittimità costituzionale delle leggi. Detto in altre parole, la Consulta deve controllare che le leggi siano conformi ai principi contenuti nella Costituzione.

Il compito principale della Corte Costituzionale, quindi, è di verificare il rispetto della nostra Carta fondamentale. Non a caso, la Corte è chiamata anche “guardiana della Costituzione” o “giudice delle leggi”.

Corte Costituzionale: cosa controlla?

La Corte Costituzionale effettua un doppio controllo su tutte le leggi e gli atti aventi forza di legge (i decreti legislativi e i decreti legge, ma anche le leggi regionali). Per la precisione:

  • verifica se gli atti legislativi siano stati formati con i procedimenti richiesti dalla Costituzione (cosiddetta costituzionalità formale)
  • controlla se il loro contenuto sia conforme ai princìpi costituzionali (cosiddetta costituzionalità sostanziale).

Una legge, dunque, potrebbe essere incostituzionale perché:

  • emanata da un organo incompetente oppure senza rispettare la procedura prevista dalla Costituzione. Si pensi a una legge emanata dal Consiglio superiore della magistratura oppure dal solo Senato. In questo caso, si parla di incostituzionalità formale;
  • il suo contenuto viola i principi della Costituzione. Si pensi a una legge regolarmente emanata dal Parlamento che, però, pone in essere una discriminazione nei confronti delle donne, violando così il principio di uguaglianza. Si tratta in questa ipotesi di incostituzionalità sostanziale.

Corte Costituzionale: si può fare ricorso?

Mettiamo il caso che il Parlamento emani una legge profondamente ingiusta, che viola un principio costituzionale pacifico e intoccabile. Sopra abbiamo già fatto l’esempio della legge che estende il reato anche per il passato (violando il principio di irretroattività delle norme penali), che abolisce la pensione oppure che discrimina le donne.

In tutti questi casi, ogni cittadino può fare ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo l’annullamento della legge incostituzionale?

Fermo restando che, in genere, non è una legge a essere interamente incostituzionale, ma al massimo una sua norma, e che di solito il contrasto non è così evidente come quelli che si evincono dagli esempi appena fatti, va detto che il ricorso alla Corte Costituzionale è precluso ai cittadini.

In altre parole, una persona non può proporre ricorso alla Consulta perché ritiene che una legge sia incostituzionale. Non può farlo nemmeno se si fa assistere da un avvocato. Ciò perché la giustizia costituzionale è preclusa ai cittadini.

Chi può fare ricorso alla Corte Costituzionale?

La Corte costituzionale non può decidere autonomamente di quali questioni occuparsi: occorre che qualcuno la investa proponendo un ricorso. Questo qualcuno, come detto, non può essere il comune cittadino, il quale non può fare ricorso alla Corte Costituzionale.

Gli unici soggetti che possono invocare il giudizio della Consulta sono:

  • i giudici, mediante ricorso incidentale;
  • lo Stato, le Regioni o le Province autonome di Trento e Bolzano, mediante ricorso diretto.

Analizziamo entrambe le ipotesi.

Ricorso in via incidentale: cos’è?

Il caso più frequente di ricorso alla Corte Costituzionale è quello promosso dai giudici.

Quando un giudice si trova a dover applicare, nella causa che sta trattando, una norma che ritiene essere incostituzionale, sospende il giudizio e solleva la questione di legittimità davanti alla Corte Costituzionale.

Ad esempio, se il giudice, durante una causa penale, si accorge di dover applicare al caso concreto una norma che impedisce all’imputato di difendersi come vorrebbe (ad esempio, gli impedisce di sentire come testimone la parte che lo accusa), allora blocca il procedimento e chiede alla Consulta di esprimersi sulla legittimità della norma.

Si parla di giudizio in via incidentale davanti alla Corte Costituzionale perché il ricorso viene proposto non direttamente dalla parte interessata (dal singolo cittadino), bensì da un giudice, e solo perché si trova a doverla applicare nel caso concreto che ha davanti.

La questione di legittimità costituzionale può essere sollevata solo se la norma deve trovare applicazione nel giudizio di cui il magistrato si sta occupando; è quindi vietato un ricorso fatto “in astratto”, solamente perché si pensa che una legge sia illegittima.

Ricorso in via principale: cos’è?

Il ricorso in via principale alla Corte Costituzionale è quello promosso dallo Stato, da una Regione o da una delle province autonome.

Si parla di ricorso in via principale perché questi enti possono direttamente rivolgersi alla Consulta per impugnare la legge emanata da uno degli altri.

Ad esempio, il Governo può fare ricorso alla Corte Costituzionale contro una legge regionale, entro il termine di sessanta giorni dalla sua pubblicazione, se ritiene che detta legge ecceda la competenza della Regione.

Lo stesso dicasi per i ricorsi alla Consulta proposti da una Regione contro lo Stato, oppure da una Regione contro un’altra Regione.

Corte Costituzionale: si può fare ricorso contro le sue decisioni?

La Corte Costituzionale è giudice unico e inappellabile: contro le sue decisioni non è ammesso ricorso ad altro giudice.



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