Diritto e Fisco | Articoli

Divorzio: l’ex moglie non può più usare il cognome dell’ex marito

23 Agosto 2014
Divorzio: l’ex moglie non può più usare il cognome dell’ex marito

La fama non è una buona ragione per conservare il “titolo” dopo il divorzio: niente uso del cognome (noto) dell’ex.

Dopo il divorzio, l’ex moglie non può continuare a usare il cognome del marito se quest’ultimo non vuole, e ciò in particolar modo se detto cognome è tanto famoso da diventare un segno distintivo, quasi quanto un marchio (si pensi al nome di una nota famiglia di industriali o di artisti). A dare la risposta è un’ordinanza interlocutoria della Cassazione [1].

Gli argomenti a favore della moglie, secondo i giudici, non possono essere accolti: e in particolare il fatto che il cognome dell’ex marito sia stato usato per molti anni dalla donna, più di quelli in cui la stessa ha portato il proprio da signorina. Non si ha, infatti, un usucapione del cognome.

Né rileva il fatto che si tratti di una signora socialmente stimata e apprezzata anche per l’irreprensibile condotta di vita e per l’impegno dimostrato nei confronti della famiglia: il che non comporterebbe alcun danno per il cognome utilizzato.

A favore invece delle (vincenti) tesi del marito vi è il fatto che la legge [2] nega alla donna, dopo il divorzio, la possibilità di mantenere il cognome aggiunto al suo con il matrimonio. Secondo la Cassazione non è vero poi che non ci siano “controindicazioni” per il marito. L’ormai uomo single potrebbe voler esercitare un suo diritto fondamentale: quello di ricrearsi un’altra famiglia e desiderare che il nuovo nucleo sia riconoscibile come legame attuale.

Dunque, secco “no” alla possibilità per la donna di fregiarsi del cognome della precedente unione, che le assicurava un rango sociale elevato, con agevolazioni confacenti a quelle di una famiglia molto conosciuta.


note

[1] Cass. ord. interlocutoria n. 18141/2014.

[2] Art. 5 della legge n.898/1970.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Desidero riceve informazioni all’assegno di mantenimento dei figli maggiorenni essendo che il reddito mensile e di 600 euro mensili di stipendio e questi mi succhiano il sangue , la legge deve intervenire non se ne può più il coniuge maschio cuore il padre e sempre penalizzato

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube