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Credito d’imposta per chi investe nella ricerca e sviluppo

3 Agosto 2015 | Autore:
Credito d’imposta per chi investe nella ricerca e sviluppo

Gli sconti fiscali sono riservati agli investimenti in tecnologia non inferiori ai 30mila euro, il beneficio può arrivare fino al 50% dei costi sostenuti

Recentemente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto [1] – in attuazione della legge di Stabilità 2015 [2] – sul nuovo regime per la concessione del credito d’imposta alle imprese che avviano programmi di innovazione tecnologica.

Rispetto alle regole precedenti, la normativa fornisce agevolazioni più consistenti per chi investe nella ricerca e nello sviluppo. Peraltro la strada scelta, quella del credito d’imposta (una specie di sconto sulle imposte da pagare), produce effetti decisamente più efficienti, rispetto ai consueti contributi a fondo perduto che spesso sono male utilizzati dalle imprese.

Possono beneficiare del decreto le imprese che hanno effettuato investimenti o intendono farlo nel periodo 31 dicembre 2014 – 31 dicembre 2015. Attenzione: il bonus si applica solo alla parte incrementale di spesa rispetto a quella sostenuta, per le stesse attività, nei tra anni precedenti al 2015. Spesa massima consentita per ciascuna azienda: 5 milioni di euro. A patto che il valore dell’intervento non sia inferiore ai 30mila euro.
Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui sono sostenute le spese e va utilizzato in compensazione.

La misura del credito d’imposta varia da un minimo del 25 a un massimo del 50%, in base ai tipi di costi sostenuti:
assunzioni o rapporti di collaborazione di personale qualificato: dottorato di ricerca, iscrizione a un ciclo di dottorato, laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico. Agevolazione pari al 50%;
quote di ammortamento delle spese per l’acquisto o l’uso di strumenti o attrezzature di laboratorio. Il costo unitario non deve essere inferiore a 2.000 euro (al netto dell’Iva). Agevolazione: 25%;
– spese per ricerche effettuate in collaborazioni con università, enti equiparati o altre imprese. Agevolazione: 50%;
– crescita del know how aziendale, ovvero come riporta il bando: “competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne”. Agevolazione: 25%.


note

[1] Decreto ministero Finanze 27 maggio 2015
[2] Articolo unico, comma 35, legge n. 190/2014


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