TASI: i chiarimenti per i prossimi versamenti

25 Agosto 2014
TASI: i chiarimenti per i prossimi versamenti

Tempi e soggetti: chi deve pagare la nuova imposta sulla casa, entro quando e in quali Comuni.

Si avvicina il secondo appuntamento per il pagamento della TASI: ecco dunque una serie di domande & risposte che chiariscono diversi aspetti e riprendono il filo di quello che si annuncia un tributo-rompicapo.

 

Chi è tenuto a pagare la Tasi entro il prossimo 16 ottobre?

Tutti i contribuenti che possiedono o utilizzano immobili situati nei Comuni che non hanno pubblicato sul sito delle Finanze le delibere Tasi entro la fine dello scorso mese di maggio, e che lo faranno entro il prossimo 18 settembre. Per un maggiore chiarimento sul calendario Tasi leggi l’articolo: “Tasi, tutte le scadenze entro cui pagare”.

Entro il 16 ottobre devono pagare anche i proprietari che hanno già versato l’acconto Tasi?

No. Chi ha già versato l’acconto Tasi, sulla base delle delibere comunali pubblicate alla fine di maggio, non deve versare nulla entro il 16 ottobre, ma dovrà versare solo il conguaglio che, al momento, risulta fissato entro il 16 dicembre.

Entro quale termine i Comuni devono decidere le aliquote della Tasi? E cosa succede se non lo fanno o non fanno in tempo?

I Comuni devono deliberare le aliquote Tasi entro il prossimo 10 settembre al fine di ottenerne la pubblicazione sul sito delle Finanze entro il 18 settembre.

In caso di mancata pubblicazione entro quest’ultimo termine, i contribuenti devono versare l’imposta in un’unica soluzione, entro il 16 dicembre 2014, con l’aliquota base dell’1 per mille. In tale eventualità, peraltro, la somma dell’aliquota Tasi e dell’aliquota Imu non può superare l’aliquota massima Imu vigente per ciascuna tipologia immobiliare. Ad esempio, se l’Imu 2014 sui fabbricati locati è al 10 per mille, la Tasi sarà versata allo 0,6 per mille, per non superare il limite del 10,6 per mille.

È vero che i Comuni sono obbligati a istituire detrazioni o altre agevolazioni per la Tasi sull’abitazione principale?

I Comuni non hanno alcun obbligo di prevedere agevolazioni Tasi per l’abitazione principale, pur avendone il potere. Se però il Comune si avvale del potere di superare il tetto massimo della Tasi (2,5 per mille) cioè della somma dell’Imu e della Tasi (di regola, il 10,6 per mille) di un ulteriore 0,8 per mille ha obbligo di deliberare agevolazioni Tasi sull’abitazione principale.

 

Per quanto riguarda l’Imu, entro quale termine devono essere deliberate le aliquote da parte dei Comuni? E quando va pagata l’imposta?

Le aliquote Imu devono essere deliberate entro il termine del bilancio di previsione, allo stato attuale, annunciato al 30 settembre. Le delibere Imu devono inoltre essere pubblicate sul sito delle Finanze entro il 28 ottobre 2014. I termini di pagamento non sono cambiati e scadono quindi il 16 giugno e il 16 dicembre.

 

Come funziona il calendario delle decisioni comunali e dei versamenti per la Tari?

Le scadenze di pagamento della Tari sono interamente rimesse alle decisioni assunte in sede locale. La scadenza per l’approvazione della tariffe Tari 2014 è quella per l’approvazione del bilancio di previsione.

Per l’Imu, la Tasi e la Tari il Comune è obbligato a inviare ai contribuenti i bollettini o i modelli F24 precomplati?

L’invio dei modelli precompilati da parte dei Comuni costituisce, in linea di principio, un adempimento previsto ai soli fini della facilitazione del pagamento. Tuttavia, ai fini della Tari la stragrande maggioranza dei Comuni ha deliberato il pagamento su liquidazione d’ufficio. Questo significa che, ai soli fini di tale tassa, il contribuente deve pagare solo dopo aver ricevuto il bollettino comunale.


note

Autore immagine: 123rf com


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