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Quando denunciare un dirigente scolastico

1 Agosto 2022
Quando denunciare un dirigente scolastico

Croci e delizie dei capi d’istituto. Hanno tanti poteri ma rischiano altrettanto. Ecco le loro responsabilità.

Succedono cose strane a scuola: professori troppo «duri» che abusano del loro ruolo o, peggio, molestano gli allievi. Ancora: la scuola non riesce a pagare i fornitori oppure si verificano ammanchi finanziari. Di più: qualcuno si fa male nei locali dell’istituto durante l’orario delle lezioni. Chi ne risponde? La risposta è meno semplice e banale di quel che sembra: il dirigente scolastico, che può essere denunciato per un niente. E ora vediamo perché.

Dirigente scolastico: ruolo, poteri e doveri

Queste forme di responsabilità, che ricadono grosso modo nella cosiddetta «culpa in vigilando», derivano dal ruolo del dirigente scolastico, disegnato da una serie di riforme iniziate nel ’97, con l’istituzione dell’autonomia scolastica[1] e proseguite, nel corso degli anni successivi, con varie normative, culminate nella legge sulla «Buona scuola»[2], promossa durante il governo Renzi.

Da allora, i vecchi presidi e direttori sono diventati «capi d’istituto» e hanno assunto poteri e quindi responsabilità manageriali. In particolare, i dirigenti scolastici coordinano – da soli e con l’aiuto del direttore dei servizi generali e amministrativi – tutte le attività dell’istituto, di cui hanno anche la rappresentanza giuridica. Inoltre, gestiscono in maniera verticistica, con l’aiuto degli organi collegiali, tutta l’attività didattica, che viene determinata attraverso il Ptof (Piano triennale dell’offerta formativa). Come se ciò non bastasse, il dirigente si occupa anche delle strutture fisiche (sicurezza, manutenzione ecc.) del suo istituto.

Logico che da tutti questi poteri derivino responsabilità enormi, in tutte le sedi. Tuttavia, non si deve immaginare il dirigente scolastico come una specie di ispettore Clouseau, tenuto a «spiare» ogni mossa dei suoi dipendenti e di chi, per un motivo o per l’altro, ha a che fare con la scuola.

Due casi di responsabilità penale indiretta

I guai più appariscenti nelle cronache, anche recenti, sono quelli dovuti agli abusi sessuali consumati a danno degli allievi, tanto più gravi se le vittime sono minori.

Al riguardo, il dirigente scolastico ha il dovere di denunciare i fatti alle autorità competenti, la qual cosa rientra a pieno titolo nella sua qualifica di pubblico ufficiale responsabile della sicurezza e può liberarsi dalle accuse solo se dimostra di essere stato nell’impossibilità di conoscere il fatto.

Ad ogni conto, i precedenti penali a carico del dirigente scolastico per omessa denuncia sono piuttosto pochi. Uno, in particolare, si è verificato lo scorso anno a Milano, con la condanna di un dirigente accusato di non aver denunciato un professore che avrebbe abusato delle sue allieve.

Al contrario, sempre in Lombardia, un altro dirigente scolastico è stato prosciolto dall’accusa di non aver impedito un presunto traffico di stupefacenti che si sarebbe svolto nella sua scuola.

Questi, ovviamente, sono casi estremi, che dimostrano il livello di responsabilità penale del dirigente scolastico.

Responsabilità diretta del dirigente scolastico

Ben più ampio il ventaglio delle responsabilità dirette del dirigente, che può essere denunciato sia per i reati tipici degli amministratori (peculato, abuso d’ufficio od omissione d’atto d’ufficio) sia per i fatti legati alla gestione del personale (ad esempio, il mobbing oppure le irregolarità nella gestione delle graduatorie).

Inoltre, molto forti sono le responsabilità in settori piuttosto delicati, come il trattamento dei dati personali.

E ancora: il dirigente scolastico può rispondere anche a livello civile per danni a cose e persone verificatisi nella scuola. È il caso dei locali insalubri o pericolanti per manutenzione omessa o insufficiente.

Come già detto, il dirigente è una figura di vertice ma non un «uomo solo al comando», quindi la sua responsabilità si disperde lungo una «catena di comando» fatta di deleghe o di gestioni collegiali (consigli di istituto e di classe) tanto più ampie quanto maggiore è la dimensione della scuola.

Dirigente scolastico: di cosa risponde?

Le possibilità di denunciare un dirigente scolastico possono essere infinite, proprio in virtù dell’autonomia scolastica.

Da un lato, queste accresciute responsabilità sono il risultato di una evoluzione democratica dell’istituzione scolastica, che grazie al nuovo sistema, tende a interagire di più col territorio. Dall’altro, possono paralizzare l’azione didattica e amministrativa a cui i dirigenti scolastici sono comunque tenuti.

La scuola contemporanea è la classica arma a doppio taglio, in cui ferirsi, anche inconsapevolmente, è facilissimo.


note

[1] L. n.59/97

[2] L. n. 107/2015


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