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Responsabilità di chi va per strada a piedi

9 Febbraio 2022
Responsabilità di chi va per strada a piedi

Incidenti stradali e investimento del pedone imprudente: l’automobilista non è sempre responsabile.

L’articolo 190 del Codice della strada elenca i comportamenti che deve tenere il pedone quando cammina sulla strada o ai margini di essa, quando deve attraversare o quando si trova in una piazza. Comportamenti che possono implicare una responsabilità amministrativa per violazione delle regole stradali ed una multa da 25 a 100 euro, ma che non sempre implicano anche la perdita del risarcimento in caso di investimento. L’automobilista deve infatti porsi nella condizione di prevedere le altrui violazioni del Codice della strada, evitando così possibili incidenti. Insomma, chi guida un’auto o una moto è garante della sicurezza di chi va a piedi, anche dei più imprudenti.

Qual è dunque la responsabilità di chi va per strada a piedi? Di tanto parleremo nel seguente articolo.

Dove deve camminare il pedone in città

In città, i pedoni devono camminare sui marciapiedi. Possono camminare ai margini della strada, e comunque solo nel senso opposto a quello di marcia, nel caso in cui non ci siano marciapiedi o questi siano ingombri o interrotti da lavori. In una strada a senso unico di marcia, chiaramente, la circolazione del pedone sulla strada non potrà che essere in questo stesso senso.

Dove deve camminare il pedone fuori città

Fuori dei centri abitati il pedone deve necessariamente circolare in senso opposto a quello di marcia sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. 

Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere, se la strada è priva di illuminazione pubblica, il pedone che cammina su strade fuori dai centri abitati deve marciare su unica fila e – a detta della Cassazione – deve anche indossare un giubbotto catarifrangente.

Responsabilità pedone che cammina a bordo strada

Secondo una recente sentenza del tribunale di Civitavecchia [1], può essere addebitato il concorso di colpa al 50% per il pedone investito perché, all’ora del tramonto, non camminava sul marciapiede ma lungo la strada nello stesso senso di marcia dei veicoli. Ciò che quindi rileva ai fini della responsabilità di chi cammina per la strada non è tanto il fatto di aver violato il Codice ma di aver agevolato l’incidente con la propria condotta colpevole, rendendo poco visibile all’automobilista la propria presenza. 

Responsabilità pedone che attraversa senza guardare

Il pedone ha l’obbligo di guardare la strada, nel senso di provenienza delle auto, prima di attraversare. Diversamente, nell’ipotesi di investimento, se la sua presenza si è posta all’improvviso senza possibilità di essere evitata, il giudice potrebbe escludere la responsabilità del conducente. 

È vero: nel caso in cui un pedone venga “messo sotto” da un’auto, la responsabilità del conducente si presume in automatico «salvo questi riesca a dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno». Il che significa che, in assenza di prova, il pedone investito va sempre risarcito. In cosa consiste tale prova? Il più delle volte, essa si concentra sul comportamento del passante, imprevedibile e inevitabile, come quello di chi cammina di notte su una strada extraurbana, in senso non contrario a quello di circolazione e in assenza di illuminazione. O di chi sbuca all’improvviso da un’aiuola a ridosso della strada, attraversando a tutta velocità proprio mentre sta passando un’auto. Insomma, tutto ciò che non si può evitare neanche con la massima prudenza esonera il conducente dalla responsabilità (civile e penale).

Una recente e interessante sentenza del tribunale di Trieste [2] (leggi l’articolo Attraversare la strada con il cellulare: conseguenze legali), ha escluso la responsabilità di un automobilista che aveva investito un pedone che aveva attraversato la strada mentre guardava il cellulare.

Attraversamento della strada 

Il pedone deve attraversare la strada sulle strisce pedonali. Ma se queste si trovano a una distanza maggiore di 100 metri, è consentito attraversare fuori dalle strisce purché non in senso diagonale ai due marciapiedi. Nelle piazze bisogna sempre attraversare sulle strisce quando queste sono presenti, anche se lontane più di 100 metri.

L’attraversamento fuori dalle strisce può rendere corresponsabile il pedone solo però – come detto nel paragrafo precedente – se questi si è posto come un ostacolo improvviso e inevitabile. 


note

[1] Trib. Civitavecchia sent. n. 1288/21.

[2] Trib. Trieste sent. n. 380/2019 del 7.06.2019.

Autore immagine: depositphotos.com


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