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Anche le cartine stradali sono protette dal diritto d’autore

26 Agosto 2014
Anche le cartine stradali sono protette dal diritto d’autore

Mappe comunali e stradari urbani: anche le piante topografiche protette dal copyright.

Il diritto d’autore si estende ovunque e protegge ogni opera umana purché originale e creativa. Qualunque essa sia.

Così, una recente sentenza del Tribunale di Milano [1] ha stabilito che anche la mappa di un Comune è tutelata dal “copyright” se ha, appunto, tale carattere creativo.

Mettiamo – come nel caso deciso dalla sentenza in esame – una cartina stradale ove siano indicate le coordinate topografiche, lo stradario e i luoghi d’interesse della città. Una di quelle che si trovano sempre nelle hall degli hotel, distribuite gratuitamente. Alcune di queste, però, sono particolarmente curate e presentano anche la descrizione dei luoghi e dei monumenti, l’indicazione di posti di interesse storico-artistico, ristorazioni, hotel, ecc.

Ebbene, l’eventuale pubblicazione su internet di tali cartine non le rende di pubblico dominio: per cui resta vietata la loro duplicazione non autorizzata. E ciò anche se il sito internet da cui è prelevato il documento non specifica che l’opera è protetta dal diritto d’autore. Quest’ultimo diritto, infatti, opera automaticamente – senza bisogno che sia menzionato dall’autore – su tutte le creazioni dotate di originalità.

La mappa della città – specifica il giudice milanese – deve presentare ovviamente delle caratteristiche peculiari e non limitarsi a una semplice riproduzione delle vie. L’autore deve essersi sforzato di dare alla propria opera una certa impronta personale e un carattere di “novità” rispetto a quanto già esistente. È quello che la legge chiama “creatività”.

Cosa prevede la legge
La legge [2] fissa un elenco di opere tutelate dal diritto d’autore (vedi in nota [3]). Ma, secondo i giudici, tale elencazione è solo a titolo di esempio e non va considerata tassativa.

Di conseguenza, la tutela può riguardare “anche le cartine geografiche, purché connotate dai requisiti richiesti dalla normativa”.

Inoltre “non è necessario – si legge ancora nella sentenza – che le opere abbiano valore artistico, ma è sufficiente che siano creative, anche in misura minima”. Nel caso di una mappa si può trattare di luoghi d’interesse, elementi morfologici, collocazione della toponomastica, coordinate topografiche, caratteri grafici (cosiddetto font).

Infine, il diritto d’autore non protegge l’idea, ma la sua forma espressiva, sicché possono essere tutelate opere che si riferiscano alla medesima idea quando sia raffigurata “con forme diverse, espressioni di percezioni soggettive diverse”.

Il risarcimento
Nella liquidazione del danno morale e patrimoniale, il tribunale è chiamato a verificare “il grado di creatività nella realizzazione della mappa” che è stato leso. In pratica, se tale creatività è minima e modesta e se l’utile realizzato dall’autore è anch’esso ridotto, il risarcimento può essere determinato in via equitativa (fino a duemila euro).

note

[1] Trib. Milano, sent. del 25.03.2014.

[2] Art. 2 L. 633 del 1941.

[3] Le opere tutelate dal diritto d’autore sono:

1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale;

2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale;

3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;

4) le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia;

5) i disegni e le opere dell’architettura;

6) le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II;

7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II;

8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell’autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso.

9) le banche di dati di cui al secondo comma dell’articolo 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto.

10) Le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico.


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