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Allegati all’avviso di convocazione in assemblea condominio

10 Febbraio 2022
Allegati all’avviso di convocazione in assemblea condominio

Non c’è l’obbligo di allegare all’avviso di convocazione i carteggi giustificativi dei documenti da approvare.

Anche se l’ordine del giorno dell’assemblea di condominio deve essere analitico e specifico, non è sempre facile farsi un’idea di quello che sarà l’oggetto della discussione quando si tratta di approvare bilanci, rendiconti, preventivi di spesa e altri documenti. Così, molto spesso, sorgono contestazioni con l’amministratore perché questi non allega, all’avviso di convocazione, i documenti su cui si aprirà il dibattito. La conoscenza preventiva degli stessi potrebbe infatti facilitare la loro comprensione e una più meditata valutazione. In realtà, nulla dice la legge in merito agli allegati all’avviso di convocazione in assemblea di condominio né la giurisprudenza ha ritenuto di dover colmare tale lacuna imponendo specifici obblighi all’amministratore.

Una recente sentenza della Corte d’appello di Bari [1] ha stabilito che l’amministratore non è tenuto ad allegare all’avviso di convocazione i carteggi giustificativi dei documenti da approvare. Non farlo, quindi, non lede il diritto alla previa informazione sui temi in discussione. Resta comunque ferma la facoltà di ciascun condòmino di richiederne copia all’amministratore, anticipatamente e senza interferire sull’attività comune. 

Resta comunque il fatto che il regolamento di condominio potrebbe prevedere siffatto obbligo onerando l’amministratore di allegazioni specifiche. 

La Corte d’appello di Milano [2] ha così rilanciato: al fine di soddisfare adeguatamente il diritto di informazione dei condomini circa l’oggetto della delibera, non è necessario allegare all’avviso di convocazione i preventivi delle spese di manutenzione straordinarie oggetto di deliberazione. Difatti, per assolvere agli oneri di specificità e chiarezza dell’ordine del giorno (per come imposti dalla legge) e soddisfare il diritto d’informazione dei condomini, è sufficiente l’indicazione della materia su cui deve vertere la discussione e la votazione. Dunque, è onere del condomino interessato, ove intenda avere a disposizione i dati specifici e la documentazione relativa alla materia su cui decidere, attivarsi per visionarla facendo espressa richiesta all’amministratore prima dell’assemblea stessa.

In senso inverso la pronuncia del tribunale di Civitavecchia [3] secondo cui i condomini hanno diritto di esaminare la documentazione contabile allo scopo di partecipare consapevolmente all’assemblea condominiale. Pertanto, è annullabile la delibera assembleare che approva il bilancio consuntivo del condominio laddove alla convocazione dell’assemblea non risulti allegata la copia del registro di contabilità. Ciò in quanto, in mancanza di allegazione di tale documento, al singolo condomino è preclusa la possibilità di verificare che la situazione patrimoniale indicata nel bilancio consuntivo sia effettivamente corrispondente a quella reale.

La Cassazione ha sposato la tesi maggioritaria secondo cui l’amministratore non è tenuto ad allegare all’avviso di convocazione i documenti giustificativi o i bilanci da approvare. La Corte si è espressa nei seguenti termini [4]: «L’obbligo di preventiva informazione dei condomini in ordine al contenuto degli argomenti posti all’ordine del giorno dell’assemblea [mediante la comunicazione dell’avviso di convocazione, n.d.R.] risponde alla finalità di far conoscere ai convocati, sia pure in termini non analitici e minuziosi, l’oggetto essenziale dei temi da esaminare, in modo da consentire una partecipazione consapevole alla discussione e alla relativa deliberazione. Non è quindi configurabile un obbligo, per l’amministratore condominiale, di allegare all’avviso di convocazione anche i documenti giustificativi o i bilanci da approvare, non venendo affatto pregiudicato il diritto alla preventiva informazione sui temi in discussione, fermo restando che ad ognuno dei condomini è riconosciuta la facoltà di richiedere, anticipatamente e senza interferire sull’attività condominiale, le copie dei documenti oggetto di (eventuale) approvazione».

Nello stesso senso, il tribunale di Roma [5] secondo cui «Nel caso in cui l’amministratore condominiale convochi l’assemblea anche per l’approvazione di delibere attinenti a bilanci preventivi e/o consuntivi, non sussiste un obbligo di allegare all’avviso di convocazione i documenti inerenti a detti bilanci da esaminarsi compiutamente in seno all’assemblea. D’altra parte, ogni condomino ha la possibilità di esprimere il suo parere durante l’assemblea stessa, fermo restando che ad ognuno dei condomini è riconosciuta la facoltà di richiedere allo stesso amministratore, anticipatamente e senza interferire sull’attività condominiale, le copie dei documenti oggetto di eventuale approvazione. (Nel caso di specie, il tribunale ha disatteso la richiesta di annullamento della delibera assembleare di approvazione del bilancio consuntivo avanzata da un condomino, in quanto l’obbligo informativo era stato da parte dell’amministratore correttamente adempiuto anche in sede di convocazione assembleare)».

Per completezza si cita una sentenza, sempre a firma della Cassazione, del 2018: «L’obbligo di preventiva informazione dei condomini, in ordine al contenuto degli argomenti posti all’ordine del giorno dell’assemblea, risponde alle finalità di far conoscere ai convocati l’oggetto essenziale dei temi da esaminare. Ne discende che, in considerazione della ratio dell’avviso di convocazione, al fine di soddisfare adeguatamente il diritto di informazione dei condomini circa l’oggetto della delibera, l’amministratore non è obbligato a depositare integralmente la documentazione giustificativa del bilancio negli edifici, ma è soltanto tenuto a permettere ai condomini, che ne facciano richiesta, di prendere visione ed estrarre copia, a loro spese, della documentazione contabile in modo tale da soddisfare il diritto di informazione della regolarità della contabilità».


note

[1] C. App. Bari, sent. 1876/21

[2] C. App. Milano, sent. n. 1234/2021.

[3] Trib. Civitavecchia, sent. n. 9/2021.

[4] Cass. sent. n. 21271/2020.

[5] Trib. Toma, sent. n. 17535/2019

[6] Cass. sent. n. 33038/2018.


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