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Come sapere se il 730 è stato inviato dal Caf?

2 Giugno 2022 | Autore:
Come sapere se il 730 è stato inviato dal Caf?

I modi per capire se il centro di assistenza fiscale ha presentato la dichiarazione o se c’è stato qualche intoppo: come risolvere e rimediare.

Quando affidiamo ad altri qualche compito che ci riguarda personalmente, arriva sempre una punta di ansia: vorremmo avere tutto sotto il nostro controllo, e magari non ci fidiamo del tutto delle persone a cui abbiamo dato l’incarico. Questo succede anche quando ci rivolgiamo a professionisti specializzati come i Caf, i centri di assistenza fiscale: gli abbiamo portato puntualmente tutto il materiale necessario per preparare la dichiarazione dei redditi (la certificazione unica dello stipendio o della pensione, gli scontrini dei farmaci acquistati, le ricevute delle spese mediche, i documenti per scaricare le rate del mutuo sulla casa, ecc.); gli impiegati ci hanno detto di stare tranquilli, avrebbero provveduto loro a tutto, eppure il tempo passa e non arrivano notizie. Così il dubbio rimane e l’ansia aumenta: come sapere se il 730 è stato inviato dal Caf?

Se ti poni questa domanda, sicuramente sai che ci sono dei precisi termini di scadenza per presentare la tua dichiarazione dei redditi: se li superi perdi le detrazioni a cui avresti diritto e scattano pure le sanzioni, che dovrai pagare tu, e non il Caf, salvi i casi di dolo o di inadempimento grave; in ogni caso, il Fisco si rivolgerà in prima battuta a te. Poi, potrai rivalerti sul Caf negligente o scorretto, ma intanto il danno è fatto. Perciò, questa verifica preliminare è molto importante. Ed è anche semplice da compiere: con il “fai da te” oppure con un aiuto esterno.

Esistono due principali modi per sapere se il 730 è stato inviato dal Caf e, quindi, se la dichiarazione è stata realmente presentata. Puoi controllare se la presentazione è avvenuta puntualmente ed in modo completo ed esatto, o puoi scoprire se, invece, ci sono stati problemi, disguidi o ritardi e così l’invio non è stato proprio fatto oppure è stato tentato ma non è andato a buon fine ed è stato respinto. Il primo metodo è chiederlo al Caf stesso (vedrai che non è banale come sembra, ma anzi è un modo utile per correggere errori latenti di cui non avevi avuto notizia); l’altro è quello di sfruttare i servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, con un’apposita funzione che si chiama “cassetto fiscale” (o “cruscotto fiscale”) che contiene molte informazioni utili, oltre a quelle relative alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come entrare nel cassetto fiscale?

Tutti abbiamo una pagina personale sul sito dell’Agenzia delle Entrate: esiste, è dedicata a noi, è sempre pronta per la consultazione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (salvo qualche pausa, di solito notturna e festiva, per la manutenzione del sistema), e viene costantemente aggiornata anche se non la conosciamo e non la utilizziamo. Ebbene, se il Fisco sa chi siamo e cosa facciamo, anche noi possiamo sfruttare questa opportunità a nostro vantaggio: in questo caso, per sapere se il Caf ha inviato il 730.

Esistono tre modi per entrare nel cassetto fiscale, dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate nel menu “area riservata”:

  • lo Spid (servizio pubblico di identità digitale);
  • la Cie (carta d’identità elettronica);
  • la Cns (carta nazionale dei servizi).

Fino al 30 settembre 2021 era possibile per tutti i cittadini accedere anche con le credenziali Fisconline o Entratel; dal 1° ottobre 2021, questo sistema di autenticazione (che avviene con codice fiscale, pin e password) è rimasto in vigore solo per professionisti ed imprese, quindi per i titolari di partita Iva.

Come consultare il modello 730 dal cassetto fiscale

Una volta entrati nell’area riservata, la verifica sulla presentazione del modello 730 è facilissima: basta cliccare sul menu “consultazioni”, entrare nel cassetto fiscale personale e, nell’elenco delle dichiarazioni fiscali presentate, si può vedere se compare quella dell’annualità che ci interessa: l’ultima e più recente, o anche quelle precedenti. A questo punto, possiamo avere uno di questi tre risultati.

Modello 730 elaborato e acquisito

In caso affermativo compare la dicitura “elaborato”, ed è possibile anche scaricare, in formato pdf, la ricevuta di avvenuta presentazione telematica (con la data e il protocollo di acquisizione da parte dell’Agenzia), che possiamo conservare per future evenienze. Una chicca: se la ricevuta non è mai stata consultata, compare l’icona di una cartellina chiusa; altrimenti appare il simbolo di una cartellina aperta.

Modello 730 in elaborazione o assente

In caso negativo, invece – cioè se per l’annualità che stiamo esaminando non compare nulla – è ovvio che il Caf non ha ancora provveduto all’inserimento del 730. L’archivio informatizzato viene aggiornato progressivamente: se il modello 730 risulta ma appare la scritta “in elaborazione” bisogna collegarsi dopo alcuni minuti (o qualche ora o il giorno successivo, in base al carico di lavoro del sistema) per ottenere la ricevuta.

Modello 730 inserito ma scartato

In questa fase di consultazione possono emergere dei problemi che hanno impedito l’inserimento, quando il Caf ha tentato di compierlo: il più comune è la presenza di documenti scartati, cioè rifiutati dal sistema; altri errori possono riguardare i dati essenziali di compilazione, ad esempio un codice fiscale inesatto. In questi casi, l’invio del 730 va ripetuto ed è necessario contattare il Caf perché provveda, altrimenti la dichiarazione si considera non validamente presentata.

Presentazione modello 730: richiesta al Caf

Il Caf al quale hai affidato l’incarico di presentare il tuo modello 730 ti avrà certamente chiesto, nel momento in cui gli hai affidato l’incarico, di firmare la delega e l’autorizzazione di accesso al 730 precompilato, di prendere visione dell’informativa sulla privacy, di sottoscrivere le schede per le scelte dell’8, del 5 e del 2 per mille e di consegnargli i documenti necessari per fruire delle deduzioni e detrazioni d’imposta. A questo punto, il tuo compito finisce e inizia il lavoro di verifica e di inserimento dei dati da parte del Caf sulla piattaforma telematica.

Il Caf, una volta effettuato l’inserimento dei dati, è tenuto a fornire all’interessato la ricevuta di avvenuta presentazione della dichiarazione: è il documento, rilasciato dal sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate, che attesta l’inoltro del 730 da parte del Caf e la sua acquisizione nell’archivio informatico dell’Agenzia. Da anni, non esiste più la modalità di trasmissione manuale e cartacea, perciò non c’è più nessun timbro e firma di un funzionario: questi dati sono sostituiti da un codice alfanumerico, che vale a tutti gli effetti di legge come protocollo di acquisizione e può essere utilizzato anche in seguito per dimostrare che il 730 è stato presentato, a tuo nome e per tuo conto, dal soggetto al quale hai conferito l’incarico di assistenza fiscale.

Modello 730 non inviato dal Caf: cosa fare?

Un Caf efficiente e solerte si preoccupa di inviare a tutti i suoi clienti la ricevuta di presentazione del modello 730, ma per vari disguidi, come l’aver indicato in modo errato i propri recapiti (numero di telefono, casella e-mail, indirizzo) può succedere che non arrivi nulla. In questi casi, è opportuno contattare il Caf per farsi rilasciare la ricevuta. Potrebbe emergere che il modello è stato rifiutato dal sistema di acquisizione, e allora – insieme al personale addetto, che è in grado di interpretare i codici di scarto e capire le ragioni del rifiuto – è necessario chiarire i motivi dell’inconveniente, magari riproducendo i documenti sbagliati o integrando i dati incompleti.

In caso di errori, chi ha prestato assistenza può correggerli anche attraverso la presentazione di un secondo modello 730, detto integrativo o rettificativo del precedente (l’integrativo serve a correggere gli errori commessi dal contribuente, il rettificativo per eliminare gli sbagli compiuti dal Caf). Si può ricorrere a questo sistema anche se ci si accorge di aver dimenticato di inserire alcune deduzioni o detrazioni fiscali spettanti. Se è già passato il mese di novembre, si può ancora rimediare presentando, al posto del 730, il Modello Redditi, entro i termini di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo.

Modello 730: approfondimenti

Per ulteriori informazioni sul modello 730 leggi anche:



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