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Cosa sono i finanziamenti infruttiferi?

11 Febbraio 2022
Cosa sono i finanziamenti infruttiferi?

Cos’è un prestito infruttifero e che differenza c’è con il prestito fruttifero. Le varie caratteristiche degli interessi nei mutui.

Cosa sono i finanziamenti infruttiferi e qual è la differenza con i finanziamenti fruttiferi?

Quando si parla di «finanziamento» ci si riferisce ad un prestito, il più delle volte “al consumo” (ossia per scopi non collegati all’attività lavorativa), anche se nulla esclude la possibilità di finanziamenti per altre ragioni. Può essere erogato da una banca, da una finanziaria o anche da un privato. Giuridicamente, il finanziamento viene detto «contratto di mutuo».

Fatte queste premesse di carattere terminologico – visto che spesso si usano indistintamente i termini «prestito», «finanziamento» e «mutuo» – cerchiamo ora di comprendere cosa sono i finanziamenti infruttiferi.

Cosa sono i frutti di un finanziamento

La caratteristica dei mutui – e quindi dei finanziamenti – è quella di essere “a titolo oneroso” ossia di prevedere un corrispettivo per il prestito del denaro. Questo corrispettivo è chiamato «interessi».

Gli interessi vengono corrisposti di solito mensilmente o secondo le altre cadenze indicate nel contratto di mutuo.

Gli interessi sono quindi il «frutto» che il finanziatore ricava dal proprio denaro, al pari dei frutti che si distaccano da un albero e ne costituiscono l’utile per il contadino.

Un mutuo a titolo oneroso, ossia con la previsione di interessi, si dice fruttifero, appunto perché produce “frutti”, utili.

Questo non toglie che il mutuo possa anche essere “a titolo gratuito” ossia senza la previsione di interessi, senza cioè un frutto.

Ecco dunque cosa sono finanziamenti infruttiferi: sono prestiti (o mutui, che dir si voglia) per i quali le parti non hanno concordato alcun corrispettivo, ossia a fronte dei quali non devono essere corrisposti interessi. Resta pur sempre l’obbligo, da parte del mutuatario, di restituire il capitale ricevuto in prestito.

Quando un finanziamento è infruttifero?

Chiunque può erogare un finanziamento infruttifero, ma sarà altamente improbabile che questo soggetto sia una banca o una finanziaria, avendo questi come scopo societario la realizzazione di un utile. Pertanto, il prestito di denaro avviene dietro compenso. Sarebbe come chiedere a un negoziante di regalare un capo di abbigliamento senza pagare nulla. Quindi, quasi sempre, i finanziamenti da parte di istituti di credito sono fruttiferi: prevedono cioè, oltre alla restituzione del capitale, anche gli interessi.

Viceversa, nei rapporti tra privati, i finanziamenti sono quasi sempre infruttiferi. Si pensi a un fratello che presti del denaro all’altro fratello per venire incontro alle sue difficoltà economiche.

Il prestito è di regola fruttifero o infruttifero?

Il Codice civile stabilisce che, di regola – ossia in assenza di previsioni contrarie – il mutuo è sempre fruttifero, ossia produce interessi. Se le parti non hanno concordato la misura degli interessi, questi si considerano al saggio legale indicato trimestralmente dal ministero dell’Economia. Un tasso superiore andrebbe indicato per iscritto nel contratto.

Dunque, affinché il finanziamento sia infruttifero è necessario che ciò sia indicato esplicitamente nel contratto. Se nulla viene specificato, il finanziamento si considera fruttifero e quindi il beneficiario dovrà versare gli interessi.

Il finanziamento infruttifero deve essere scritto?

Tanto il finanziamento fruttifero quanto quello infruttifero, se effettuato da una banca, deve essere obbligatoriamente scritto. Viceversa, i finanziamenti tra privati possono anche essere verbali. Tuttavia, la scrittura privata può avere due importanti funzioni.

Da un lato costituisce la prova scritta del credito: sicché, in caso di mancata restituzione del denaro, sarà possibile rivolgersi a un giudice e, superando la trafila della causa ordinaria, richiedere un decreto ingiuntivo. Il decreto ingiuntivo difatti viene concesso solo in presenza di una prova scritta (non è necessaria la registrazione).

Dall’altro lato, la forma scritta del finanziamento può servire a superare eventuali contestazioni fiscali. L’Agenzia delle Entrate, infatti, rilevando sul conto corrente del finanziatore il ricevimento di somme (quelle cioè in restituzione del prestito) potrebbe ritenere che queste siano il compenso per un’attività lavorativa e quindi richiedere il pagamento delle tasse su di esse. Per vincere questa presunzione è necessaria la prova contraria che dovrà obbligatoriamente essere la scrittura privata registrata.

Peraltro, poiché – come detto sopra – il finanziamento si considera di regola fruttifero, l’Agenzia delle Entrate potrebbe essere portata a ritenere che il finanziatore stia prendendo un utile – ossia gli interessi – e chiedere su di essi le imposte. Ecco perché è necessario indicare per iscritto che il finanziamento è infruttifero.

Quanti tipi di interessi esistono?

Quando si firma un contratto di finanziamento fruttifero vengono di solito indicati due tipi di interessi:

  • gli interessi corrispettivi;
  • gli interessi moratori.

Gli interessi corrispettivi sono quelli che vengono regolarmente pagati come corrispettivo per il prestito ricevuto.

Gli interessi moratori scattano invece quando il debitore non corrisponde le rate e sono chiaramente più alti degli interessi corrispettivi. Si tratta di una sorta di sanzione per l’inadempimento.

Quindi o si pagano gli interessi corrispettivi, quando cioè il contratto viene rispettato, o gli interessi moratori, quando invece il contratto non viene rispettato.

Come fare un prestito infruttifero tra privati?

Se una persona vuol prestare dei soldi a un’altra a titolo gratuito, senza cioè chiedere anche gli interessi, le due dovranno stipulare un contratto di mutuo infruttifero. A tal fine, come detto, potrebbe essere sufficiente una stretta di mani, non essendo obbligatoria la scrittura privata, anche se è fortemente consigliata.

Ecco allora i passaggi da compiere.

Se la somma è pari o superiore a 1.000 euro, la legge impone che il prestito infruttifero sia erogato tramite bonifico o assegno non trasferibile, in modo da violare la legge sull’antiriciclaggio.

Quanto alla forma, se si vuol seguire il consiglio di usare la forma scritta, si può procedere o con una scrittura privata (siglata cioè tra le parti senza l’assistenza di un pubblico ufficiale) o con un atto pubblico (ossia dinanzi a un notaio). Nel contratto si dovrà specificare che il prestito è infruttifero, cioè che il creditore non richiede interessi.

In entrambi i casi (cioè sia nella scrittura privata che nell’atto pubblico), quando il finanziamento riguarda somme elevate, sarà opportuno procedere anche alla registrazione dell’atto scritto presso l’Agenzia delle Entrate, per dargli data certa e rendere il contratto opponibile ai terzi.

Se il documento viene registrato, bisognerà pagare:

  • l’imposta di bollo di 16 euro per ogni quattro facciate del contratto;
  • l’imposta di registro del 3% dell’importo prestato, da pagare entro 20 giorni dalla data in cui è stata stipulata la scrittura.

Causale del bonifico

Se si opta per erogare il finanziamento infruttifero tramite bonifico sarà bene – anche se non obbligatorio – indicare una valida causale come, ad esempio: «prestito infruttifero per…» oppure «finanziamento infruttifero per…» indicando eventuali motivi a fondamento del prestito.

Come recuperare un prestito infruttifero

Per recuperare un prestito infruttifero è necessario adire il tribunale, non prima di aver tentato una soluzione bonaria eventualmente con una diffida scritta.

Per quanto riguarda l’azione legale da intraprendere, se si è in presenza di una prova scritta – come appunto il contratto di finanziamento – è possibile limitarsi a chiedere al giudice un decreto ingiuntivo da notificare poi al debitore dandogli 40 giorni di tempo per pagare o fare opposizione. In assenza di prova scritta bisognerà invece procedere con una regolare causa civile.

Se il debitore, nonostante la condanna del giudice, non dovesse pagare bisognerà avviare un pignoramento dei beni.



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