Assicurazioni rc auto: nasce il registro contro i falsi incidenti

28 Agosto 2014
Assicurazioni rc auto: nasce il registro contro i falsi incidenti

Il Garante della Privacy ha dato parere favorevole al nuovo archivio informatico anti-frodi: ora sarà operativa una banca dati per stanare i falsi infortuni.

Stop alle richieste di risarcimento inoltrate alle assicurazioni per incidenti stradali falsi o, comunque, “studiati a tavolino”. A breve sarà, infatti, operativo un nuovo strumento volto a stanare i tentativi di frode, strumento cui il Garante della Privacy ha appena dato il proprio parere positivo.

È ormai pronto – e attende solo di essere emanato – lo schema di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, volto a regolare l’istituzione e il funzionamento del nuovo “archivio informatico integrato” contro le frodi assicurative.

L’archivio – istituito presso l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private – servirà a fornire, alle assicurazioni che stipulano polizze rc auto, importantissime informazioni per valutare il “livello di anomalia”di ogni sinistro prima della liquidazione del danno richiesta dagli automobilisti infortunati. Allo stesso registro potranno accedere anche le autorità giudiziarie e le forze di polizia per finalità antifrode.

Come funzionerà il nuovo registro?

In buona sostanza, l’Ivass farà affluire in tale archivio tutte le informazioni provenienti da numerose banche dati, come quella dei sinistri, l’anagrafe testimoni, l’anagrafe danneggiati (già istituite e operative presso l’IVASS), la banca dati dei contrassegni assicurativi, l’archivio nazionale dei veicoli, l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e quella del PRA (Pubblico registro automobilistico) e, infine, le informazioni sull’installazione e attivazione delle cosiddette “scatole nere“, raccolte a fini antifrode.

Tutte queste informazioni confluiranno in un unico database, affinché il “cervellone”, incrociando i dati in esso presenti, valuti il rischio “frode” che dietro ogni incidente si nasconde. L’IVASS, in pratica, potrà calcolare, per ogni sinistro, un cosiddetto “indicatore di anomalia” sul rischio di fenomeni fraudolenti, anomalia che poi sarà comunicata, in tempo reale, alle imprese di assicurazione coinvolte.

Si tratta di un progetto di portata estremamente ampia e di ambiziosi propositi, resosi necessario per l’elevata incidenza delle frodi nel settore rc auto.

Secondo il Garante della Privacy, questo maxi-cervellone non lederà la riservatezza degli automobilisti nella misura in cui, però, saranno stabiliti in anticipo e con precisione, tempi e modi di conservazione dei dati.


note

Autore immagine: 123rf com


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