Diritto e Fisco | Articoli

Verifica etilometro: quando la multa è nulla?

14 Febbraio 2022 | Autore:
Verifica etilometro: quando la multa è nulla?

Guida in stato di ebbrezza: la polizia deve dimostrare la taratura dell’alcoltest? Quando si può annullare la sospensione della patente?

La guida in stato di ebbrezza è un reato, ma solo se il tasso alcolemico supera una determinata soglia fissata dalla legge. Proprio perché occorre essere precisi nello stabilire il “grado” di ebbrezza di una persona, le forze dell’ordine si avvalgono di appositi strumenti per verificare la presenza di alcol nel sangue. Si tratta del ben noto etilometro, che consente alla polizia di capire qual è il tasso alcolemico preciso di una persona mentre si trova alla guida di un veicolo. L’etilometro, però, è un macchinario che può essere soggetto a guasti, col rischio di fornire un risultato non veritiero. Con questo articolo vedremo quando la multa è nulla per la mancata verifica dell’etilometro.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione [1] sembra aver dato una svolta al precedente orientamento secondo cui l’etilometro, a differenza delle altre apparecchiature utilizzate per constatare le infrazioni al Codice della strada (autovelox, tutor, ecc.), non abbia bisogno di una taratura periodica. Insomma: con questa sentenza la Cassazione apre le porte ai ricorsi degli automobilisti che ritengono di essere stati ingiustamente sanzionati. Vediamo allora quando la multa è nulla per la verifica dell’etilometro.

Guida in stato di ebbrezza: quando scatta l’illecito?

Si può parlare di guida in stato di ebbrezza solamente se il tasso di alcol nel sangue (l’alcolemia) supera una certa soglia. Ciò significa che, secondo la legge, bere un sorso di vino e poi mettersi alla guida non vuol dire trovarsi in stato di ebbrezza.

Per la precisione, la soglia di rilevanza per la guida in stato di ebbrezza è rappresentata dal tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l. Superata questa soglia, secondo la legge, il conducente si trova in stato di ebbrezza, anche se in effetti è totalmente in grado di guidare. Vediamo quali sono le sanzioni.

Guida in stato di ebbrezza: sanzioni

Il Codice della strada [2] prevede tre scaglioni di sanzioni a seconda della gravità della condotta, ossia a seconda di quanto alcol viene trovato nel sangue del conducente a seguito dell’alcoltest:

  • da 0,51 a 0,8 g/l (grammi di alcol per litro di sangue) non ci sono sanzioni penali ma solo di carattere amministrativo: sanzione pecuniaria di 527 a 2108 euro e decurtazione di 10 punti dalla patente, oltre alla sospensione della stessa da 3 a 6 mesi;
  • da 0,81 a 1,5 g/l si passa al penale: ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e decurtazione di 10 punti della patente, oltre alla sospensione di quest’ultima da 6 mesi a un anno;
  • da 1,5 g/l in su scatta la sanzione penale più severa: arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da 1.500 a 6mila euro, decurtazione di 10 punti, sospensione della patente da 1 a 2 anni, confisca dell’auto.

Risultati etilometro: si possono contestare?

L’etilometro è un dispositivo e, come tale, non è infallibile. Sono infatti in tanti a fare ricorso contro i risultati dell’alcoltest quando ritengono che non siano attendibili, ad esempio per un guasto dell’apparecchio, che tuttavia deve essere provato dal conducente.

Poiché ciò è quasi impossibile, molto spesso ci si lamenta dell’esito dell’etilometro per via della sua mancata taratura.

La taratura consiste nella revisione periodica che consente di stabilire se un alcoltest rileva ancora correttamente il tasso alcolemico.

Per legge, gli etilometri devono essere sottoposti a verifiche di prova dal Centro superiore ricerche prove autoveicoli e dispositivi (Csrpad) del ministero dei Trasporti. In caso di esito negativo delle verifiche e prove, l’etilometro è ritirato dall’uso.

Secondo il nostro ordinamento, la taratura dell’etilometro deve avvenire con cadenza annuale. Ciò significa che, almeno una volta all’anno, l’alcoltest deve essere sottoposto a revisione per verificarne il corretto funzionamento.

È appena il caso di precisare che, secondo la Corte costituzionale [3], ogni tipo di etilometro va sottoposto a revisione.

Mancata verifica etilometro: la sanzione è nulla?

Secondo la sentenza della Suprema Corte citata in apertura, va annullata la sospensione della patente se l’etilometro non è sottoposto a verifiche periodiche.

In caso di mancata taratura aggiornata dell’apparecchio è onere della Pubblica Amministrazione dimostrare la piena attendibilità dei risultati dell’accertamento.

In pratica, la mancata verifica periodica dell’apparecchio comporta un’inversione dell’onere della prova, in quanto dovranno essere le forze dell’ordine a dimostrare che l’apparecchio funziona correttamente, cioè non sia guasto.

Per far annullare la sanzione (la multa o la sospensione della patente, ad esempio), il ricorrente deve solo dimostrare che l’etilometro non è stato sottoposto a verifiche periodiche; ciò è facile da provare perché il verbale di accertamento compiuto con l’etilometro deve riportare l’attestazione di avvenuta omologazione e della verifica periodica di «corretta calibratura» (che potrebbe non coincidere con la taratura di cui abbiamo parlato, ma anche in un test di autodiagnosi).

La menzione di tali operazioni amministrative e tecniche nel verbale di accertamento serve proprio a garantire al cittadino la controllabilità del rispetto di queste prescrizioni di legge da parte della Pubblica Amministrazione.

Nel caso affrontato dalla Suprema Corte a un automobilista era stata sospesa la patente per sei mesi in quanto dall’alcoltest era risultato un tasso superiore ai limiti di legge.

Il conducente ha fatto ricorso denunciando l’inattendibilità del test per inadeguatezza del modello di etilometro usato per l’accertamento: dall’analisi del libretto metrologico (quello che contiene tutte le revisioni cui era stato sottoposto l’apparecchio) trasmesso dalla Polizia di Stato era emerso che il macchinario non era stato sottoposto alle verifiche periodiche previste dalla legge [4]. Pertanto, a suo avviso, era onere della Pubblica Amministrazione dimostrare la piena attendibilità dei risultati dell’accertamento.

Per i giudici di legittimità il motivo è fondato; al riguardo, hanno ricordato che «in tema di violazione al codice della strada, il verbale dell’accertamento effettuato mediante etilometro deve contenere, alla luce di un’interpretazione costituzionalmente orientata, l’attestazione della verifica che l’apparecchio da adoperare per l’esecuzione dell’“alcoltest” è stato preventivamente sottoposto alla prescritta e aggiornata omologazione e all’indispensabile corretta calibratura. L’onere della prova del completo espletamento di tali attività strumentali grava, nel giudizio di opposizione, sulla PA, poiché concerne il fatto costitutivo della pretesa sanzionatoria».

In definitiva, l’onere della prova del corretto funzionamento dell’etilometro incombe sulla Pubblica Amministrazione, sia in ambito civile che penale. Nel caso affrontato dai giudici, il ricorso dell’automobilista veniva accolto poiché l’etilometro non risultava correttamente sottoposto a revisione periodica, unico strumento che garantisce la precisione dello strumento e l’attendibilità del risultato.


note

[1] Art. 186 cod. str.

[2] Cass., ord. n. 4288 del 10 febbraio 2022.

[3] Corte cost., sent. n. 113/2015.

[4] Art. 379, d. P.R. n. 495/1992.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube