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Tipi di licenziamento contestabile con le sanzioni a carico del datore di lavoro

28 Agosto 2014
Tipi di licenziamento contestabile con le sanzioni a carico del datore di lavoro

Licenziamento discriminatorio, disciplinare con o senza reintegra, per motivi fisici, vizi formali, per motivi economici e licenziamento collettivo: le varie possibilità.

Ecco uno rapido schema con le varie tipologie di licenziamenti contestabili e le eventuali sanzioni a carico del datore di lavoro.

LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO

È nullo il licenziamento per discriminazione politica, religiosa, sindacale, razziale, di lingua o orientamento sessuale e quello intimato entro un anno dal matrimonio o entro un anno dalla nascita del figlio. La sanzione in caso di violazione è la reintegrazione sul posto di lavoro. Il lavoratore può chiedere, in alternativa, ed entro 30 giorni dal deposito della sentenza (o dall’invito a rientrare) un’indennità pari a 15 mensilità.

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE CON REINTEGRA

Licenziamento intimato all’esito di una procedura disciplinare. Il licenziamento è intimato sulla base di un giustificato motivo soggettivo o di una giusta causa, ma il giudice ritiene che non ricorrono gli estremi per insussistenza del fatto contestato o se il fatto rientra le condotte punibili con una sanzione conservativa. La sanzione è costituita dalla reintegra più un’indennità risarcitoria e il pagamento dei contributi.

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE SENZA REINTEGRA

Il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa per ragioni diverse da quelle che consentono la reintegra (insussistenza del fatto, illecito punito espressamente con sanzione conservativa). Previsto il pagamento di un’indennità risarcitoria omnicomprensiva di importo variabile tra 12 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

LICENZIAMENTO PER MOTIVI FISICI

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimato per inidoneità fisica del lavoratore. Sono annullabili i licenziamenti intimati per inesistenza del motivo oggettivo circa l’inidoneità fisica o psichica del lavoratore [1]. A questi licenziamenti si applica la stessa disciplina prevista per il licenziamento disciplinare con reintegra.

VIZI FORMALI DEL LICENZIAMENTO

Licenziamento affetto da vizi di motivazione [2]; vizio della procedura disciplinare  [3]. Al lavoratore va il pagamento di un’indennità risarcitoria omnicomprensiva tra 6 e 12 mensilità calcolata in base alla violazione formale o procedurale commessa. Non c’è reintegra.

LICENZIAMENTO ECONOMICO

Licenziamento intimato per ragioni connesse all’andamento economico dell’impresa o per motivi di carattere organizzativo.

Il licenziamento è annullato se il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo oggettivo. La sanzione è costituita da un’indennità tra 12 e 24 mensilità, calcolata in base all’anzianità del lavoratore, gli addetti occupati dal datore, le dimensioni dell’attività economica, ecc.

LICENZIAMENTO COLLETTIVO

Il licenziamento collettivo coinvolge contestualmente una pluralità di lavoratori e comporta una soppressione dei posti di lavoro conseguente a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro [4]. Si applica a imprese che occupano più di 15 dipendenti. La Riforma del lavoro estende ai licenziamenti collettivi le novità sulle sanzioni del licenziamento.


note

[1] In violazione dell’art. 2110 cod. civ.

[2] Ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 604/66.

[3] Ai sensi dell’art. 7 dello Statuto o dell’articolo 7 della legge 604/66.

[4] Legge223/91.


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1 Commento

  1. UNA AZIENDA CON PIU” DI 15 DIPENDENTI AVENDO ADDERITO CON LA LEGGE FORNERO AL FONDO DI SOLIDARIETA PER LA CASSA INTEGRAZIONE (TRA L”ALTRO OBBLIGATORIA.) NON VUOLE CONCEDERE E/O APRIRE LA SUDDETTA CASSA INTEGRAZIONE ..CHIEDO GENTILMENTE SE Cè QUALCUNO CHE MI SAPPIA DIRE SE L”AZIENDA SI PUO RIFIUTARE O LA DEVE CONCEDERE PER LEGGE..GRAZIE A TUTTI PER LA RISPOSTA ..PS..(ANCHE PAGANDO.)

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