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Incidente su strada di montagna: assicurazione riconosce il 50%?

13 Febbraio 2022
Incidente su strada di montagna: assicurazione riconosce il 50%?

È vero che l’assicurazione applica il concorso di colpa sulle strade di montagna? Se la strada è stretta e non si riesce a capire chi ha ragione, come si stabilisce la responsabilità e il risarcimento?

È diffusa la credenze secondo cui, in caso di incidente su strada di montagna, l’assicurazione riconosce solo il 50% del danno. Quanto è fondata questa voce e qual è la norma che eventualmente giustifica tale prassi?

La verità è che, come appena detto, si tratta solo di una credenza: non esiste alcuna legge che giustifica l’assicurazione a riconoscere un risarcimento inferiore su strade strette come appunto sono quelle di montagna.

La realtà è ben diversa. E per comprenderla bisogna risalire alla norma del Codice civile che regola gli incidenti stradali e la relativa responsabilità. Tale norma è l’articolo 2054 Cod. civ. Il contenuto di tale disposizione può così riassumersi e spiegarsi.

In tutti gli incidenti stradali si parte sempre da una presunzione di colpa paritaria, ossia al 50%, salvo che uno dei due conducenti riesca a dimostrare:

  • di aver rispettato il Codice della strada;
  • di aver anche fatto di tutto per evitare lo scontro, adottando ogni cautela che la prudenza imporrebbe in base alle circostanze concrete. Bisogna quindi porsi nella condizione di prevedere le condotte imprudenti o illecite degli altri automobilisti. Ad esempio, non basta rispettare i limiti di velocità se il tratto di strada è stretto e curvilineo: bisogna anche procedere sul margine destro della strada e rallentare sino a fermarsi laddove la visuale è oscurata da ostacoli. Ed ancora, il solo fatto di avere il diritto di precedenza non consente di imporre il proprio passaggio in un incrocio se c’è la possibilità di vedere, in anticipo, che dall’altra direzione sta arrivando un’auto.

Dunque, per ottenere il risarcimento integrale, in caso di incidente stradale, bisogna fornire la prova di tali due condizioni. Senonché la prima di esse (il rispetto del Codice della strada) può essere facilmente accertata; ciò avviene, di solito, tramite la verifica della segnaletica stradale o la ricostruzione del sinistro eseguita sulla base della posizione delle auto dopo lo scontro e le strisce delle frenate lasciate sull’asfalto,

La prova invece della seconda condizione (ossia il rispetto delle regole di prudenza e l’aver fatto di tutto per evitare lo scontro) è molto più difficile. Proprio per questo la giurisprudenza ritiene che si possa ricorrere a presunzioni (i cosiddetti «indizi»).

Detto ciò, torniamo alla regola di base: se non viene fornita la dimostrazione dei due elementi appena indicati, l’assicurazione risarcisce solo la metà dell’incidente, attribuendo ad ogni automobilista un concorso di colpa paritario. In questi casi, non viene aumentata la classe di merito di nessuno dei due assicurati (ciò succede solo quando la colpa attribuita al conducente è superiore al 50%).

Ebbene, le strade di montagna presentano spesso una larghezza assai ridotta, a volte insufficiente a consentire un agevole transito di due auto nello stesso momento. Tant’è vero che, a volte, è assente la linea di mezzeria non potendosi separare la carreggiata in due sezioni uguali e tali da poter ospitare ciascuna un veicolo.

Pertanto, come abbiamo già spiegato nell’articolo Strada stretta, chi ha ragione in caso di incidente?, in tali circostanze è più difficile – se non a volte impossibile – fornire la doppia prova utile per ottenere il 100% del risarcimento. Ecco perché, il più delle volte, si applica la presunzione di colpa al 50%.

Dunque, se anche non è vero che, per legge, sulle strade di montagna si applica il concorso di colpa, ciò però succede di fatto proprio per la difficoltà a dimostrare di «aver fatto di tutto per evitare l’incidente».

Ciò non toglie però che ben potrebbero verificarsi situazioni di diverso tipo ove la colpa in capo a un automobilista è conclamata. Si pensi, ad esempio, al caso in cui uno dei conducenti dovesse risultare completamente spostato sul lato sinistro della strada oppure al caso in cui, dalle frenate, dovesse risultare che la velocità tenuta è irragionevole rispetto alle condizioni del tratto in questione.



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