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Danneggiamento segnaletica stradale a seguito di sinistro

16 Luglio 2022 | Autore:
Danneggiamento segnaletica stradale a seguito di sinistro

Quali obblighi ha il conducente che danneggia i segnali stradali a seguito di un incidente?

Condurre un veicolo su strada richiede senza dubbio grande attenzione ed autocontrollo. Prudenza e senso di responsabilità sono doti essenziali per chi voglia condurre un veicolo (auto, moto o bici) sulle strade spesso intasate. Ma che accade quando, nonostante ogni prudenza adottata, avviene un danneggiamento della segnaletica stradale a seguito di un sinistro?

Può capitare di rimanere coinvolti in un sinistro stradale e può capitare anche che, nella dinamica dell’impatto fra i veicoli, restino danneggiati i segnali stradali. Semafori divelti e segnaletica verticale piegata e inutilizzabile sono purtroppo all’ordine del giorno. Non solo i segnali vengono distrutti o fortemente danneggiati, ma si crea un disagio permanente alla circolazione stradale perché il ripristino solitamente non avviene in tempi rapidi.

Nell’articolo che segue ti illustreremo gli obblighi che il Codice della strada impone ai conducenti responsabili del danneggiamento dei segnali stradali e verificheremo le modalità con le quali il conducente responsabile è chiamato a ripristinare ciò che colpevolmente ha danneggiato in conseguenza di un sinistro stradale. Analizzeremo anche se il conducente che ha danneggiato un segnale stradale sia sempre sanzionabile per il danno oppure se esistono circostanze che lo esonerano da questa responsabilità.

Cosa prevede la legge se danneggio un segnale stradale?

In caso di sinistro stradale che provochi il danneggiamento della segnaletica stradale, la legge prevede a carico del responsabile:

  • la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 ad euro 173 [1];
  • la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione del ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese [2].

Questo vuol dire che, se a seguito di un sinistro stradale nel quale sia intervenuto uno degli organi che svolgono funzioni di polizia stradale (Polizia locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Corpo forestale dello Stato ecc.), risultasse danneggiata la segnaletica stradale, verrà elevato un verbale (consegnato direttamente sul posto al trasgressore oppure speditogli per posta a seguito di ulteriori accertamenti) che conterrà a carico dell’autore del danneggiamento:

  • sia la sanzione pecuniaria del pagamento di una somma tra euro 42 ed euro 173;
  • sia la sanzione accessoria dell’obbligo di ripristinare, a sue spese, i segnali danneggiati.

Per quanto riguarda l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi a proprie spese (cioè l’obbligo di riparare i segnali danneggiati), la legge [3] prevede che se il trasgressore non ha fatto ricorso contro il verbale:

  • il comando da cui dipende l’agente accertatore trasmette il verbale al Prefetto entro trenta giorni dalla scadenza del termine che il trasgressore aveva per fare ricorso;
  • il Prefetto, entro trenta giorni da quando gli sarà stato inviato il verbale, emetterà ordinanza con la quale ingiungerà all’autore della violazione di pagare la sanzione pecuniaria e gli ordinerà di riparare a sue spese la segnaletica in un termine fissato in base all’entità dei lavori da eseguire;
  • se il trasgressore non compie nel termine indicatogli le opere di ripristino, il Prefetto, su segnalazione dell’ente proprietario della strada, dà facoltà all’ente stesso di eseguire le opere di ripristino; al termine dei lavori, l’ente comunica l’importo delle spese sostenute al Prefetto il quale emetterà a carico del trasgressore un’ordinanza – ingiunzione di pagamento delle spese (ordinanza che costituisce titolo esecutivo).

Nel caso in cui sia urgente provvedere al ripristino dei segnali danneggiati oppure nel caso in cui il trasgressore non possa provvedere direttamente ad eseguire i lavori, l’agente accertatore trasmette immediatamente il verbale al Prefetto che potrà disporre l’esecuzione dei lavori a carico dell’ente proprietario della strada che poi farà conoscere l’importo della spesa da addossare al trasgressore (con ordinanza del Prefetto).

Se i segnali divelti sono necessari per la sicurezza del traffico, l’agente trasmette subito il verbale al Prefetto che rapidamente darà facoltà all’ente proprietario della strada di eseguire i lavori di ripristino il cui importo sarà poi addossato con ordinanza prefettizia al trasgressore.

Se danneggi un segnale stradale sei obbligato a ripararlo

Segnale stradale danneggiato: quando non pagare la sanzione

Ci sono dei casi in cui anche se hai danneggiato materialmente un segnale stradale a seguito di un sinistro, non potrai essere sanzionato. Si tratta di tutti quei casi in cui non hai alcuna responsabilità nel sinistro che, invece, è stato interamente provocato dalla disattenzione di un altro conducente.

In queste circostanze, e non sono poche, non dovrai pagare alcuna sanzione amministrativa e non sarai obbligato a riparare a tue spese la segnaletica danneggiata o divelta. Toccherà al conducente responsabile.

E se, nonostante la tua totale assenza di colpa, gli agenti intervenuti sul posto eleveranno anche a te un verbale obbligandoti a riparare a tue spese la segnaletica, allora dovrai impugnare il verbale dinanzi al Giudice di pace dimostrando la tua totale assenza di responsabilità nel sinistro.

Se non hai provocato il sinistro, non sarai sanzionato


note

[1] Art. 15, n. 2, cod. strada.

[2] Art. 15, n. 4, cod. strada.

[3] Art. 211, cod. strada.


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