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Multa per divieto di sosta: da quando decorre il termine per pagare?

13 Febbraio 2022
Multa per divieto di sosta: da quando decorre il termine per pagare?

Sconto del 30%: il termine di 5 giorni decorre da quando la multa viene posta sul tergicristalli o da quando viene notificata a casa?

Un nostro lettore ha ricevuto una multa per divieto di sosta, con avviso lasciato sul parabrezza e l’indicazione che, nei primi 5 giorni, avrebbe potuto godere dello sconto del 30%. Senonché l’unico modo per versare l’importo è attraverso il QR Code collegato con PagoPA ed il Comune ha sospeso la convenzione con quest’ultimo sistema. A dire del trasgressore, sarebbe pertanto impossibile pagare la multa entro i cinque giorni. Ci chiede quindi come comportarsi. In caso di multa per divieto di sosta, da quando decorre il termine per pagare? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Multa per divieto di sosta: valore dell’avviso sul tergicristalli

Il foglio che la polizia municipale lascia sul tergicristalli dell’auto in divieto di sosta non è, in realtà, la vera e propria multa. Si tratta solo di un «preavviso di contravvenzione» che anticipa il verbale che sarà successivamente notificato a casa del titolare del veicolo. La notifica non potrà avvenire dopo oltre 90 giorni dall’infrazione. 

In questo modo, il preavviso sul parabrezza consente al trasgressore di pagare immediatamente la sanzione evitando l’addebito delle spese di notifica, addebito che è di circa 15/20 euro. In buona sostanza, pagando subito la multa si risparmia. Ma, nello stesso tempo, si rinuncia anche alla possibilità di fare ricorso; difatti l’adempimento spontaneo impedisce l’impugnazione del verbale in un successivo momento, anche nell’ipotesi in cui questo sia palesemente illegittimo. 

Multa per divieto di sosta: da quando decorre il termine per pagare?

Come noto, chi paga la multa entro i primi 5 giorni può fruire dello sconto del 30% sull’importo indicato in verbale. Il termine decorre sempre dalla data di notifica del verbale. Se il verbale viene consegnato immediatamente all’automobilista (nel caso cioè di contestazione immediata), non ci sarà alcuna notifica e il termine per il pagamento decorre da tale momento. 

La multa per divieto di sosta però costituisce un’eccezione. Difatti, come anticipato, il preavviso di contravvenzione non costituisce una notifica vera e propria. Né potrebbe essere diversamente visto che l’amministrazione non potrebbe disporre della prova di aver effettivamente consegnato l’atto al trasgressore, non avendo questi firmato alcuna accettazione. E del resto ben potrebbe essere che il verbale venga sottratto da qualcuno o portato via dal vento. Ecco perché si procede sempre alla notifica a casa (salvo che, nel frattempo, intervenga il pagamento).

Detto ciò, dunque, nel caso della multa in divieto di sosta, il termine dei 5 giorni per fruire dello sconto del 30% non decorre da quando il preavviso viene messo sul tergicristalli ma da quando il verbale viene notificato a casa. Ciò non toglie, chiaramente, che se il pagamento dovesse intervenire prima della notifica, il trasgressore godrebbe sempre dello sconto del 30% e risparmierebbe anche sulle spese di notifica.

Conviene pagare la multa prima della notifica?

Come anticipato, il termine per notificare la multa è di 90 giorni dalla data dell’infrazione. Ciò che rileva, ai fini della verifica del rispetto di tale termine, è la data in cui l’agente accertatore consegna la raccomandata all’ufficio postale (e non quando quest’ultima viene effettivamente portata dal portalettere al destinatario). Dunque, se la multa viene spedita prima dei 90 giorni dall’infrazione ma viene materialmente consegnata dopo, la notifica è comunque corretta.

Il fatto di non pagare subito la multa per divieto di sosta consente di sperare che l’amministrazione non rispetti il termine per la notifica, determinando così la nullità del verbale. Certo, ciò non basterebbe: bisognerebbe comunque fare poi ricorso al giudice di pace o al prefetto. 

Multa per divieto di sosta: entro quanto tempo fare ricorso?

Chi perde la possibilità di pagare la multa con lo sconto del 30% nei primi cinque giorni può comunque pagarla in misura ridotta entro 60 giorni. Anche in questo caso, dunque, il termine decorre dalla notifica del verbale a casa e non dal giorno della trasgressione. 

Lo stesso discorso vale per il computo del termine per fare ricorso, termine di 60 giorni. Questo decorre dal giorno di effettiva notifica del verbale, ossia da quando la raccomandata viene consegnata al destinatario presso il suo domicilio. 



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