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Agevolazioni prima casa e matrimonio

26 Febbraio 2022
Agevolazioni prima casa e matrimonio

La mia compagna ha intenzione di acquistare casa usufruendo delle agevolazioni fiscali; può farlo nonostante io abbia già usufruito di questi benefici? E il matrimonio cambierebbe qualcosa?

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto della cosiddetta “prima casa” a favore degli under 36 sono state introdotte dall’articolo 64, commi da 6 a 10, del decreto legge n. 73 del 2021 e avranno efficacia per gli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 ed il 31 dicembre 2022.

Le condizioni per poter fruire di tali agevolazioni sono stabilite dallo stesso articolo 64 appena citato (non aver ancora compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto viene stipulato ed un indicatore Isee non superiore a 40.000 euro annui) e dall’articolo 1, nota II bis, della Tariffa allegata al d.p.r. n. 131 del 1986).

Tra le condizioni fissate dall’articolo 1, nota II bis, della Tariffa allegata al Dpr n. 131 del 1986, ci sono quelle che più da vicino riguardano il suo quesito. Infatti viene stabilito che per poter fruire delle agevolazioni “prima casa” è necessario, tra l’altro, che l’acquirente:

  • abbia o stabilisca la propria residenza, entro 18 mesi dall’acquisto, nel Comune in cui si trova l’immobile;
  • dichiari, nell’atto di acquisto, di non essere titolare, nemmeno in comunione con il coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
  • dichiari, nell’atto di acquisto, di non essere titolare, neppure per quote o in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle stesse agevolazioni “prima casa”. In caso contrario, è necessario vendere l’immobile posseduto entro un anno dall’acquisto.

Questo significa che se la sua compagna acquistasse un immobile, prima di un eventuale matrimonio con lei, potrebbe sicuramente fruire delle agevolazioni prima casa riservate agli under 36 se, al momento della stipula dell’atto di acquisto, come pare emergere dal testo del suo quesito:

  • non sarà proprietaria o usufruttuaria, o usuaria o titolare del diritto di abitazione su altra casa di abitazione ubicata nello stesso Comune in cui è situato l’immobile acquistato (sussistendo, ovviamente, tutti gli altri requisiti di legge relativi ad età, reddito, residenza e tipologia di immobile che non deve essere di pregio);
  • non sarà titolare (nemmeno in comunione ordinaria con altri soggetti) su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altro immobile acquistato usufruendo delle stesse agevolazioni “prima casa” (sussistendo, ovviamente tutti gli altri requisiti di legge relativi ad età, reddito, residenza e tipologia di immobile che non deve essere di pregio).

Se, invece, l’acquisto dell’immobile da parte della sua attuale compagna avvenisse dopo il matrimonio ed in regime di comunione legale, allora il beneficio fiscale sarà applicabile nella misura del 50% del valore imponibile, cioè solo limitatamente alla quota acquistata da quel coniuge, cioè quella che sarà divenuta sua moglie, in possesso dei requisiti richiesti per avvalersi dell’agevolazione “prima casa” (lei infatti non sarebbe in possesso dei requisiti in quanto avrebbe già usufruito delle agevolazioni in passato per l’acquisto di altro immobile).

In questo senso si è espressa l’Agenzia delle Entrate con circolare n. 38/E del 12 agosto 2005.

Nel caso in cui invece, quella che diverrebbe sua moglie, acquistasse l’immobile dopo il matrimonio, ma in regime di separazione dei beni (e non di comunione legale), l’applicazione delle agevolazioni dovrebbe essere piena anche se esiste un’interpretazione diversa (molto criticata anche, fra gli altri, dal Consiglio del Notariato) data dalla circolare 19/E dell’Agenzia delle Entrate del 1° marzo 2001, secondo cui l’agevolazione in tal caso non spetterebbe affatto.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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