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I minorenni possono avere lo Spid?

14 Febbraio 2022 | Autore:
I minorenni possono avere lo Spid?

Il Garante della privacy dà il via libera all’uso del sistema di identità digitale. Ma pone dei limiti e chiede all’Agid maggiori tutele.

Può servire lo Spid a chi non ha ancora compiuto i 18 anni? Volendo, certamente: ci sono delle informazioni da controllare nei siti della Pubblica amministrazione che possono interessargli, dal registro scolastico ai punti della patente AM per i motorini. Ma devono farlo i genitori per conto dei figli o anche i minorenni possono avere lo Spid?

La questione era stata messa nelle mani del Garante della privacy e l’Autorità ha dato il via libera alla possibilità per gli under 18 di dotarsi del sistema di identità digitale. Anche se lo stesso Garante ha posto dei limiti all’utilizzo dello Spid da parte dei ragazzini.

Tecnicamente, è stata tracciata una linea di demarcazione tra chi ha già raggiunto i 14 anni e chi ci deve ancora arrivare. Questi ultimi, infatti, potranno usare lo Spid in una fase sperimentale che si concluderà a metà del 2023 e solo per le questioni attinenti alla scuola. Vediamo allora come i minorenni possono avere lo Spid e i casi in cui hanno la possibilità di utilizzarlo.

Spid: che cos’è?

Non guasta ricordare che lo Spid è il sistema pubblico d’identità digitale, cioè un sistema di login, collegato a una casella di posta elettronica certificata, che permette di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica identità digitale (username e password). È possibile accedere ai servizi online utilizzando lo Spid da computer, tablet e smartphone.

Grazie a questo sistema è possibile anche ricevere, in formato digitale, certificati del Comune, dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate e di tutte le altre amministrazioni o enti pubblici.

Per richiedere lo Spid bisogna rivolgersi ai gestori di identità digitale (i cosiddetti identity provider): si tratta di soggetti privati accreditati dall’Agid (l’Agenzia per l’Italia digitale) che forniscono e gestiscono le identità digitali dopo avere identificato il cittadino e aver verificato i suoi dati. È possibile effettuare le operazioni di identificazione anche a distanza e online.

I minorenni possono richiedere lo Spid?

Attenti a non fare confusione. Il Garante della privacy ha dato il via libera all’utilizzo dello Spid da parte dei minorenni. Ma ciò non vuol dire che i ragazzini possano fare la richiesta in prima persona del dispositivo di identità digitale. Dovranno essere, infatti, i genitori o chi ne fa le veci ad effettuare per loro l’operazione.

E questo, per ora, è l’unico punto fermo. Secondo il Garante, infatti, occorre che l’Agenzia per l’Italia digitale corregga leggermente il tiro rispetto allo schema inizialmente stabilito per la richiesta dello Spid da parte dei genitori. In sostanza, l’Autorità chiede che venga creato un meccanismo in grado di verificare che chi chiede l’identità digitale per conto di un minorenne sia una persona effettivamente deputata a farlo, cioè che si tratti veramente di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale.

In altre parole: al momento di chiedere lo Spid per un ragazzino, l’operatore dovrà effettuare non una ma due verifiche di identità: quella del genitore che fa la richiesta e quella del minore per il quale si vuole ottenere lo Spid. Questo ci dice che non sarà sufficiente un’autocertificazione per portare a termine la procedura.

Non solo: l’Agid dovrà anche trovare il modo di controllare l’esistenza e l’identità dell’altro genitore. Come per la carta d’identità, infatti, anche per il sistema identificativo digitale è richiesto il consenso dei due genitori. Se la richiesta dello Spid viene fatta, ad esempio, solo dal padre, bisognerà verificare non solo se anche la mamma è d’accordo ma se chi dice di essere la madre lo è veramente. Insomma, controlli incrociati un po’ farraginosi ma necessari per tutelare il minore.

Il ragazzo, infine, dovrà avere un’informativa sul trattamento dei suoi dati redatta in linguaggio estremamente chiaro e comprensibile.

Spid per i minorenni: a che cosa serve?

Dicevamo all’inizio che ai fini dell’utilizzo dello Spid c’è una linea che separa l’universo dei minorenni. Tale soglia è collocata a 14 anni. Chi ha già raggiunto questa età può usare il sistema di identità digitale per accedere ai servizi a loro rivolti dalla Pubblica amministrazione, come ad esempio le informazioni inerenti alla scuola, il controllo dei punti della patente del motorino, l’accesso al sito dell’Inps per chi magari a 16 o 17 anni già ha iniziato a lavorare o la consultazione del fascicolo sanitario.

Molto più restrittivo l’utilizzo dello Spid per la fascia da 5 a 13 anni: a loro sarà dedicata una fase sperimentale fino al 30 giugno 2023 durante la quale potranno accedere soltanto ai servizi scolastici, come il registro elettronico.



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