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Incontri online: come difendere la privacy

16 Febbraio 2022 | Autore:
Incontri online: come difendere la privacy

Le regole del Garante per la protezione dei dati personali di chi frequenta siti di dating e usa le app dedicate: cosa fare per tutelare la propria riservatezza.

Cerchi l’anima gemella o sei disposto ad avventure sentimentali o erotiche? Per soddisfare i tuoi desideri hai a disposizione tantissimi siti e app di dating che ti aiutano a incontrare persone del sesso opposto o, se preferisci, anche del tuo stesso sesso. Puoi selezionarle per preferenze, abitudini, età, provenienza geografica e zona di residenza. Una volta trovato il soggetto prescelto, stabilire un contatto è facilissimo. Chi vuole può rimanere sul virtuale, altrimenti è possibile darsi un appuntamento per conoscersi e, se c’è gradimento reciproco, iniziare a frequentarsi, e poi chissà. Attenzione però: iscrivendosi a questi siti o community si forniscono parecchi dati personali; poi, nell’onda dell’euforia, c’è chi dà informazioni riservate sulla propria vita o scambia immagini intime e scatti hot. Ma non sempre chi riceve queste preziose informazioni le tiene per sé e le mantiene confidenziali. Se i dati vengono divulgati, la scappatella può costare cara. E allora come difendere la privacy negli incontri online?

Il Garante per la protezione dei dati personali, preoccupato dal fenomeno, ha realizzato un vademecum di consigli utili. Conoscendoli, si possono prevenire parecchie fregature, non solo sentimentali ma anche finanziarie, perché c’è il rischio di vedersi svuotare il conto corrente da chi ha carpito password e credenziali di accesso. Peggio ancora, si può essere vittime di sextortion, le estorsioni a sfondo sessuale che avvengono ricattando chi incautamente ha inviato proprie foto di nudo e subisce richieste di denaro per evitare che vengano diffuse in pubblico o mandate alla famiglia. Ma anche quando non c’è una pretesa economica, se gli scatti o i video privati finiscono nelle mani sbagliate c’è il pericolo di incappare nel revenge porn, la divulgazione fatta per vendetta, allo scopo di danneggiare la reputazione della persona ritratta nelle immagini.

Insomma, il terreno è minato e dietro a un cuore che batte dall’altra parte dello schermo o del display ci può essere un malintenzionato senza scrupoli, pronto a truffarci e a metterci nei guai. Dunque, è bene sapere in anticipo come difendere la privacy negli incontri online.

Dating online: i consigli del Garante per difendere la privacy

«Quando insegui Cupido online, fai attenzione alla privacy!» esordisce il Garante nel suo comunicato, che fornisce consigli molto importanti per difendere la propria riservatezza nel dating online.

Il primo suggerimento è un invito alla riflessione: «Sei consapevole che, per quanto utili, questi servizi possono raccogliere, trattare ed eventualmente diffondere numerose informazioni che ti riguardano, anche di carattere molto sensibile, come ad esempio le tue abitudini sociali e i tuoi orientamenti sessuali?».

In molti casi, questa consapevolezza manca e ci si lancia in prodezze di cui, poi, ci si potrebbe pentire. Così il Garante illustra «alcune piccole accortezze» che è bene considerare quando fai uso di siti e app di dating. Sono esattamente dieci, come un piccolo decalogo. Eccole.

L’informativa sul trattamento dei dati personali

«Leggi sempre con grande attenzione l’informativa sul trattamento dei dati personali. In particolare, cerca di capire quanti e quali dati verranno raccolti, chi tratterà i tuoi dati personali e con quali finalità, per quanto tempo verranno conservati i dati personali che ti riguardano e se possono essere condivisi con terze parti per finalità commerciali o di altro tipo».

L’informativa sul trattamento dei dati personali deve essere presente su ogni sito e App e va consultata attentamente prima di iscriversi, in modo da esprimere un consenso consapevole. Ogni trattamento non autorizzato integra una violazione di legge compiuta da chi ha acquisito i tuoi dati e ne dispone in maniera arbitraria.

Gli accorgimenti tecnici

«Al momento dell’iscrizione, fornisci solo i dati indispensabili per fruire del servizio. Controlla le impostazioni privacy ed eventualmente disattiva ogni strumento di raccolta di informazioni non essenziali per utilizzare il servizio. Laddove possibile e nel caso non sia indispensabile, limita o blocca la possibilità che la app di dating acceda alla memoria o ad alcune funzionalità (microfono, camera, ecc.) del tuo smartphone. Disattiva l’accesso ai dati di geolocalizzazione del tuo smartphone se non è assolutamente necessario per fruire del servizio».

Una telecamera che si accende a tua insaputa o un microfono che funziona in maniera occulta possono costituire gravi violazioni della privacy, se non hai dato il tuo consenso in anticipo. Nella maggior parte dei casi, non è indispensabile farlo e conviene bloccare l’accesso delle App di dating a queste funzionalità.

Il nickname e la casella e-mail

«Considera la possibilità di interagire inizialmente con gli altri utenti utilizzando un nickname o pseudonimo e di iscriverti non utilizzando la tua e-mail abituale, ma creandone una ad hoc, che magari non contenga riferimenti al tuo nome e cognome. In questo modo, sarai più protetto in caso di eventuali diffusioni – anche involontarie o accidentali – di dati che ti riguardano e potrai anche assicurarti di non poter essere rintracciato “fuori” dai servizi di dating da utenti con cui non vuoi interagire. Per le stesse ragioni – e anche per evitare che la app o il sito di dating abbiano eventualmente accesso a ulteriori informazioni che ti riguardano – anche se è più facile e rapido, evita di iscriverti tramite l’accesso ai tuoi profili social o ad altri servizi online (motori di ricerca, repository musicali, ecc.)».

Molti dimenticano che anche il nome e il cognome sono dati personali, così come la casella e-mail, soprattutto se è quella “ufficiale” e usata abitualmente per motivi di lavoro. Perciò, almeno nei primi tempi, nel dating online è opportuno preservare la propria identità, per evitare di essere bersagliati da richieste sgradite.

La foto profilo

«Rifletti sulla pubblicazione della tua foto nel profilo. Vuoi davvero essere facilmente riconoscibile da tutti? Sai che scaricando e inserendo la tua foto in un motore di ricerca è possibile accedere a numerose informazioni che ti riguardano? Laddove possibile, decidi eventualmente di rendere la foto del tuo profilo accessibile solo agli utenti che autorizzi o a quelli con cui accetti di interagire».

Anche la propria immagine, come quella che ci ritrae in volto o a figura intera, è un dato personale che va divulgato con cautela. Fornisci la tua foto solo a utenti “selezionati” e con i quali hai deciso di stabilire un contatto, non a tutti indiscriminatamente.

Immagini e video condivisi

«Rifletti sempre bene prima di caricare foto o video personali sulla App o sul sito di dating, oppure prima di condividerle in privato: una volta pubblicate o diffuse ne perderai il controllo».

Sembra elementare, ma molti se ne dimenticano: una volta che un contenuto è pubblicato in rete, chiunque ne ha accesso può disporne, scaricarlo e condividerlo a sua volta. Per questo è bene fare attenzione.

I reati possibili con il dating online

«Ricorda poi che diffondere immagini personali, specie quelle con contenuto sessuale più o meno esplicito, espone al rischio di cadere vittima di fenomeni pericolosi, come la sextortion (il ricatto sessuale online), il revenge porn (cioè la diffusione di immagini compromettenti a scopo di diffamazione e vendetta) o il deep nude (la creazione di video falsi in cui soggetti con il tuo viso compiono atti sessuali espliciti)».

Per evitare di incappare in questi reati, il Garante suggerisce di:

  • «verificare che nell’informativa siano ben illustrati dal fornitore dei servizi di dating tutti i possibili utilizzi delle immagini che si mettono a disposizione»;
  • «ricordare che i volti sono collegati a dati di natura molto delicata – come i dati biometrici ad esempio – che potrebbero anche essere utilizzati da malintenzionati per finalità illecite (basti pensare, ad esempio, al fatto che i dati biometrici del volto sono già oggi utilizzati come password per l’accesso agli smartphone, ecc.) o ceduti a terzi per finalità ignote».

Carte di credito e coordinate bancarie

«In generale, è bene evitare di memorizzare su siti o app dati come le coordinate di accesso di carte di credito e sistemi di pagamentoVale ovviamente anche per i servizi di dating».

Se c’è bisogno di fornire i dati della carta di credito per fare un pagamento, utilizza sempre la transazione sicura, quella che utilizza il protocollo “https” (con il simbolo del lucchetto) e, possibilmente, l’autenticazione a due fattori, con il codice di conferma dell’operazione, da inserire nell’app della tua banca e non in quella del sito di dating.

Le conversazioni online

«Non fornire a sconosciuti informazioni troppo personali e cerca sempre di essere prudente. Ad esempio, alcuni utenti con cui interagisci potrebbero fare screenshot delle conversazioni, mantenendo accesso alle informazioni che comunichi loro anche nel caso tu decida di cancellare la chat: pondera quindi sempre con attenzione quello che scrivi e che riveli di te. Un rischio molto insidioso e in forte crescita è il cosiddetto catfishing. Il termine descrive un’attività malevola basata sulla simulazione di una falsa identità, che in alcuni casi può essere finalizzata a raccogliere informazioni e dati utilizzati poi per ricattare o molestare gli altri utenti, o addirittura per realizzare truffe e attività illecite».

Quando si usano piattaforme di dating si può avere una maggiore voglia di esporsi ed entrare in confidenza e quindi, purtroppo, si può diventare più facilmente vittima di questi fenomeni: in proposito leggi “Come evitare le truffe sui siti di incontri“.

La cancellazione dei dati

«Se possibile, cancella periodicamente i dati raccolti dal sito o dalla app. Nel caso in cui decidessi di non usare più il servizio di dating, disattiva l’account personale e informati su come ottenere la cancellazione di tutti i dati ad esso collegati».

Ogni sito e app deve consentire al proprietario dei dati la loro eliminazione definitiva dagli archivi, se non sono più necessari. Il titolare del trattamento può disporre dei dati solo se e fino a quando il proprietario lo consente, altrimenti vanno cancellati.

Password e aggiornamento delle app

«Per utilizzare servizi ed app di dating con maggiore sicurezza, puoi adottare alcune semplici accortezze di base, sempre valide nell’utilizzo di strumenti tecnologici, come impostare password di accesso complesse e sicure, ricordandoti di cambiarle spesso, e aggiornare periodicamente le app alle nuove versioni, che contengono di solito anche miglioramenti sul fronte della sicurezza. Se prevista dal servizio, attiva una autenticazione di accesso a più fattori».

Un’app non aggiornata è una potenziale falla nella sicurezza, in cui gli hacker possono facilmente intrufolarsi per sottrarre i dati personali e farne un indebito utilizzo. Una password non sicura (ad esempio, troppo corta o corrispondente al nome di battesimo di un figlio) può essere scoperta facilmente e così favorire indebite intrusioni nel proprio profilo, con tutto ciò che ne consegue.

Siti di dating vietati ai minori

«È importante evitare che i minori utilizzino app o siti per il dating, perché non sono a loro dedicati, ma soprattutto perché, in generale, i più giovani sono più esposti al rischio di finire vittime di malintenzionati o di diffondere inconsapevolmente dati sensibili, informazioni sul conto bancario o la carta di credito, ecc.. Si ricorda, a tal proposito, che in Italia il Codice privacy stabilisce inoltre che solo a partire dai 14 anni un minore può esprimere autonomamente il consenso al trattamento dei propri dati personali, anche da parte di servizi digitali. Prima di questa età è infatti necessario il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale».

Perciò, attenzione al dispositivo (smartphone, tablet, pc) dal quale si utilizzano i servizi di dating: se è usato da tutta la famiglia, «è bene impostare limitazioni d’uso o profili con impostazioni d’uso limitate, in modo che certe non siano accessibili ai minori», evitando che si imbattano in situazioni spiacevoli.



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