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Come sapere se l’ex coniuge ha una pensione

16 Febbraio 2022
Come sapere se l’ex coniuge ha una pensione

È possibile avere accesso ai dati del reddito di un’altra persona se è in gioco l’assegno di mantenimento o il pignoramento ai fini del recupero di un credito.

La privacy incontra numerosi limiti. Limiti che derivano, ad esempio, da indagini penali o dall’esercizio, in sede giudiziaria, dei propri diritti. Anche i dati finanziari e quelli reddituali dunque possono essere svelati, ivi compreso il fatto che una persona percepisca uno stipendio o una pensione. Chi mai potrebbe avere interesse a conoscere tali informazioni? Un creditore, ad esempio, o l’ex coniuge che magari vuol chiedere per sé un assegno di mantenimento. Di qui la domanda piuttosto frequente: come sapere se l’ex coniuge ha una pensione? La risposta è altrettanto semplice. Ne parleremo qui di seguito.

È possibile sapere se l’ex coniuge ha una pensione?

Come, in parte, abbiamo già rivelato nell’introduzione di questo articolo, la legge consente di sapere se l’ex coniuge ha una pensione solo quando è in gioco l’esercizio di un diritto da far valere dinanzi al giudice. E del resto non potrebbe essere diversamente atteso che la stessa Costituzione riconosce e garantisce ad ogni cittadino la possibilità di ottenere tutela in sede giudiziaria. Stranamente, però, solo di recente la legge e la giurisprudenza si sono aperte alla possibilità di rivelare, al privato cittadino, anche senza autorizzazione di un giudice, i dati finanziari altrui.

Il fatto che non ci sia bisogno di un provvedimento del magistrato fa sì che tali informazioni possano essere acquisite anche prima del processo, purché risultino strumentali ad esso.

I dati sulle pensioni dei cittadini italiani sono contenuti in un registro informatico a cui ha accesso solo l’Agenzia delle Entrate. Pertanto, è a quest’ultima che – nelle forme in cui diremo a breve – va inoltrata la richiesta. Questo registro si chiama «Anagrafe tributaria».

In realtà, nell’Anagrafe tributaria non si trovano solo i dati sulle pensioni degli anziani ma anche gli stipendi dei lavoratori, i redditi dichiarati da autonomi e professionisti, i conti correnti bancari o postali (questi ultimi in un’apposita sezione chiamata «Registro dei rapporti finanziari») e molto altro. Insomma, tutte le fonti di ricchezza degli italiani – utili a contrastare eventuali evasioni – vengono racchiuse nell’Anagrafe tributaria.

Quando sapere se l’ex coniuge ha una pensione?

L’esigenza di sapere se l’ex coniuge riceve una pensione dall’Inps o da una cassa di previdenza privata può sorgere in due diversi momenti.

Il primo, forse il più frequente, è al momento della separazione, del divorzio o della revisione delle condizioni di divorzio già stabilite dal giudice in un precedente provvedimento. Il dato reddituale dell’ex può essere determinante per chiedere un’integrazione all’assegno già percepito o, al contrario, per verificare se la sua richiesta di riduzione sia giustificata (si pensi a chi, andando in pensione, subisce una riduzione di ricchezza).

Il secondo momento in cui potrebbe tornare utile sapere se l’ex ha una pensione è quando quest’ultimo, non avendo versato le mensilità del mantenimento per come fissate dal giudice, diventi oggetto di un pignoramento. In tal caso, infatti, il pignoramento potrà estendersi al quinto della pensione. Ma attenzione a questi importanti aspetti:

  • non si può pignorare la pensione sociale, quella che spetta cioè ai poveri;
  • tendenzialmente non si può pignorare neanche la pensione di invalidità (di regola spetta al giudice fissare la percentuale di un’eventuale pignorabilità della stessa, ma il più delle volte, trattandosi di importi modesti, non viene mai toccata);
  • se il pignoramento avviene direttamente all’Inps, bisogna detrarre prima il cosiddetto minimo vitale, misura pari a una volta e mezzo l’assegno sociale (leggi Cosa si intende per minimo vitale?); sul residuo si può pignorare solo un quinto (il 20%) del netto;
  • se invece il pignoramento avviene quando la pensione è già stata depositata in banca, quanto ai risparmi già accumulati, è possibile pignorare solo la parte che eccede il triplo dell’assegno sociale mentre, per le successive mensilità, solo un quinto.

Come sapere se l’ex coniuge ha una pensione?

Se l’intento del richiedente è rivolto ai fini alimentari (ossia ottenere un assegno di mantenimento o una modifica delle condizioni in precedenza stabilite), è possibile presentare una domanda apposita all’Agenzia delle Entrate, anche senza l’autorizzazione del giudice, giustificando la richiesta con la specifica menzione della finalità per cui si intende agire. Tale almeno è l’indirizzo attuale della giurisprudenza. Il che fa ritenere che l’istanza può essere inoltrata anche prima del giudizio.

In ogni caso, sarà bene allegare i documenti che confermino le finalità predette (ad esempio, il deposito del ricorso in tribunale, la diffida dell’avvocato alla controparte, la precedente sentenza di divorzio, ecc.).

Se l’intento del richiedente è invece avviare un pignoramento, è necessario avere acquisito innanzitutto un «titolo esecutivo» (ad esempio una sentenza o un decreto ingiuntivo; un assegno o una cambiale protestati). È poi indispensabile aver notificato l’atto di precetto, ossia un atto tramite ufficiale giudiziario con cui si danno dieci giorni di tempo al debitore per pagare. Fatto ciò bisogna presentare, sempre per il tramite dell’ufficiale giudiziario del tribunale, un’istanza di accesso all’Anagrafe tributaria. Fatto ciò, sarà possibile controllare la pensione dell’ex.



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