Tetto sui contanti: novità in arrivo

17 Febbraio 2022 | Autore:
Tetto sui contanti: novità in arrivo

Approvato in Commissione alla Camera un emendamento che sospende fino al 2023 la soglia dei 1.000 euro. Cosa cambia se arriva l’ok dall’Aula.

Prepariamoci a portare più soldi nel portafoglio per i pagamenti in cash. Il Parlamento sta per approvare un clamoroso dietrofront sulla norma che, il 1° gennaio di quest’anno, ha portato il tetto dei contanti a 1.000 euro. Le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno approvato un emendamento al decreto Milleproroghe che riporta per tutto l’anno in corso la soglia dei contanti al livello del 2021, cioè a 2.000 euro. In pratica, se l’Aula confermerà questa indicazione, fino al 1° gennaio 2023 sarà possibile pagare in contanti un acquisto di valore non superiore a 1.999,99 euro. Occorrerà, appunto, che il Parlamento dia il via libera definitivo. Fino a quel momento, il limite dell’uso dei contanti resta fissato in 999,99 euro.

Per i consumatori può trattarsi di una notizia rilevante. Ad esempio, se il dietrofront venisse confermato, si potrebbe pagare in contanti il televisore da cambiare obbligatoriamente nel 2022 per poter ricevere il segnale del nuovo digitale terrestre (a meno che si opti per un decoder che costa qualche decina di euro). Si potrebbe fare un prestito in cash ai figli per un valore superiore ai 1.000 euro ma inferiore ai 2.000 euro. Si potrebbe pagare in contanti il lavoro di un artigiano (con regolare ricevuta o fattura, certamente) se l’importo resta al di sotto di quella soglia. E così via, fino al 31 dicembre 2022. Dopo di che (a questo punto sarebbe utile dire «forse») entrerebbe davvero in vigore la norma dei 1.000 euro, tuttora in vigore ma a rischio di essere sospesa a breve.

Va ricordato che, anche se viene modificata di nuovo la soglia sull’uso dei contanti, nulla cambia per quanto riguarda prelievi e versamenti in banca, poiché non si tratta di trasferimenti di denaro tra due soggetti diversi ma di movimenti che interessano una sola persona. Quindi, in ogni caso, sarebbe perfettamente lecito andare in banca a ritirare 2.500 euro. Quello che non verrà consentito è di utilizzarli tutti insieme per fare un solo pagamento. Potranno essere tenuti in casa per essere spesi un po’ alla volta entro la soglia stabilita, che si tratti di 1.000 o di 2.000 euro.

Lo stesso vale per i versamenti. Ad esempio, chi ha ricevuto in contanti per la propria attività 800 euro, poi 700 euro e poi ancora 1.200 euro per un totale di 2.700 euro, può versarli tutti insieme sul proprio conto corrente.

Non viola le regole sull’uso dei contanti nemmeno fare «un po’ e un po’», cioè fare un pagamento che supera il limite stabilito utilizzando sia il cash sia uno strumento tracciabile.

Occorrerà vedere se il via libera definitivo alla Camera comporterà un dietrofront, oltre che sul limite dei pagamenti, anche sulle sanzioni previste per i trasgressori. In pratica, con la soglia a 1.999,99 euro si pagava una sanzione minima di 2.000 euro, mentre con l’attuale tetto di 999,99 euro si paga una sanzione minima di 1.000 euro. Facile che se si torna indietro alla vecchia logica per una cosa, si faccia lo stesso per l’altra e che, quindi, le sanzioni raddoppino.

Non va dimenticato, però, che questa regola non vale per i professionisti o per chiunque non segnali le irregolarità alle direzioni territoriali: in tal caso, la sanzione resta fissata da 3.000 a 15.000 euro.

Ciò che per il comune cittadino può tradursi in una buona notizia, per il Governo rischia di trasformarsi nell’ennesimo incubo politico: nell’approvare l’emendamento, la maggioranza di governo è andata sotto ben quattro volte, poiché Lega e Forza Italia hanno votato con l’opposizione aderendo alla proposta di Fratelli d’Italia di tornare alla vecchia soglia dei contanti. Insomma, centrodestra compatto e Governo spaccato.

Un segnale che qualcuno interpreta come un incidente di percorso ma che potrebbe essere una minaccia più seria per la continuità dell’Esecutivo guidato da Mario Draghi. Le forze politiche guidate da Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, spaventate dall’avanzata di Giorgia Meloni nelle intenzioni di voto, avrebbero scelto di ricompattare la coalizione dopo i recenti dissapori per non perdere il treno delle prossime elezioni. Il che potrebbe mettere in forse l’appoggio incondizionato al Governo. La soglia dei contanti è solo il primo concreto segnale. Qualcosa nell’aria dice che il prossimo non si farà attendere troppo.



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1 Commento

  1. Il provvedimento è stato approvato. Sappiamo quindi, quali partiti difendono gli evasori fiscali.

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