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Certificazione acustica dell’edificio: quando è obbligatoria?

12 Novembre 2022 | Autore:
Certificazione acustica dell’edificio: quando è obbligatoria?

Chi deve chiedere l’attestato sull’isolamento dai rumori? È necessario anche in caso di vendita o affitto di un vecchio immobile?

Si sente parlare spesso di certificazione energetica di un immobile quando si deve acquistare una casa nuova o già abitata. Si tratta di un documento che obbligatoriamente deve essere consegnato all’acquirente e che costui deve conservare. Meno conosciuta, ma altrettanto importante, è la certificazione acustica dell’edificio: quando è obbligatoria? A che serve? E chi deve fare la certificazione acustica?

C’è una data che fa da spartiacque riguardo l’obbligatorietà della certificazione acustica, ed è quella del 31 dicembre 2011. È il giorno in cui è entrato in vigore un decreto legislativo in virtù del quale tutti gli immobili costruiti dal 1° gennaio 2012 devono dotarsi del documento che attesta le prestazioni dell’edificio dal punto di vista dell’isolamento acustico. Vediamo tutti i dettagli di questa certificazione.

Certificazione acustica: che cos’è?

La certificazione acustica degli edifici è un documento che attesta il livello di insonorizzazione di una casa. Era stata introdotta da un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri (un Dpcm) del 1997.

La certificazione riporta le prestazioni che l’immobile deve avere in materia di isolamento dai rumori:

  • aerei tra gli immobili;
  • esterni;
  • di calpestio;
  • di impianti a funzionamento continuo e discontinuo (si pensi ad un condizionatore d’aria, allo scarico del wc, ecc.).

Nelle aule e nelle palestre viene misurato anche il tempo di riverbero di un rumore (la cosiddetta «eco» che si sente all’interno dei grandi locali).

Tali prestazioni devono essere verificate in opera, nel momento in cui l’edificio viene ultimato.

Pertanto, così come un immobile deve avere la sua certificazione sulle prestazioni energetiche, si rende anche necessaria la certificazione acustica per confermare che sia stato effettuato un corretto isolamento dai rumori provenienti dall’esterno di ogni appartamento.

Certificazione acustica: come viene effettuato il collaudo?

Per redigere la certificazione acustica dell’edificio sono necessarie delle misurazioni espresse in decibel (l’unità di misura standard del suono) effettuate da tecnici esperti in vibrazioni e in acustica. Spesso si ricorre ai professionisti dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, ma ci si può appoggiare ad un tecnico o ad una società privata, purché abbia la dovuta abilitazione.

Al termine della perizia, viene redatta e firmata la certificazione.

L’attestazione comprende quattro classi: la prima indica gli ambienti meno rumorosi, la quarta quelli con l’isolamento più scarso. Vengono identificate considerando il livello sonoro dei quattro elementi sopra indicati, cioè l’isolamento da rumori aerei, esterni, di calpestio e di impianti a funzionamento continuo e discontinuo.

Il tecnico effettua una valutazione del potere fonoisolante. Che cos’è? Il fonoisolamento consiste nella capacità dei sistemi isolanti di trasmettere il suono per via diretta o indiretta tra due ambienti separati da un divisorio (ad esempio una parete o una soletta).

Diverso il concetto di fonoassorbimento: in questo caso, si parla della capacità dei materiali isolanti di attenuare il riflesso del suono all’interno di un ambiente. Vengono utilizzati a tale scopo, ad esempio, la lana di vetro o di roccia oppure delle fibre acriliche, il poliuretano espanso o il sughero. Meno fonoassorbenti sono i metalli, il calcestruzzo, il cartongesso, il vetro.

Certificazione acustica: è sempre obbligatoria?

Come si diceva all’inizio, la normativa di riferimento sulla certificazione acustica dell’edificio risale al 1995. Tuttavia, nel 2011 è stato approvato un provvedimento in base al quale tutti gli immobili costruiti dal 1° gennaio 2012 devono avere la certificazione acustica obbligatoria.

Significa che, così come succede con la certificazione energetica, chi affitta o vende una casa costruita dopo tale data deve avere l’attestazione sull’isolamento acustico.

Che succede, invece, con gli edifici realizzati prima del 31 dicembre 2011? In teoria, chi abita in uno di questi immobili non ha l’obbligo di avere certificazione acustica. Ma dovrà richiederla nel caso in cui voglia vendere o affittare la sua casa.

Certificazione acustica: chi la richiede e quanto costa?

La richiesta della certificazione acustica dell’edificio deve essere fatta dal costruttore dell’immobile, cioè dall’impresa che ha eseguito i lavori. Come detto, però, l’attestato si rende necessario anche per vendere un appartamento già costruito, pertanto sarà onere del proprietario munirsi del documento per consegnarlo all’acquirente o all’inquilino.

Per quanto riguarda, infine, il costo, varia a seconda delle caratteristiche dell’immobile in termini, soprattutto, di superficie e di materiali utilizzati per la sua realizzazione. Mediamente, comunque, non si scende dai 600/700 euro.



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