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Come rendere un parcheggio privato davanti casa?

27 Luglio 2022 | Autore:
Come rendere un parcheggio privato davanti casa?

Si può ottenere un posto auto riservato in condominio? Il disabile ha diritto al parcheggio? Cosa succede se c’è il passo carrabile?

A volte, si perde più tempo a cercare parcheggio che a spostarsi da un Comune a un altro. Trovare posto per la propria vettura può essere un miraggio, soprattutto in città. La maggior parte dei parcheggi sono a pagamento e quei pochi liberi sono praticamente sempre occupati. Le cose non cambiano nemmeno quando si rientra a casa: anche in questo caso, i posti auto sono introvabili, a meno che non si viva in piccoli centri. Con questo articolo vedremo come rendere un parcheggio privato davanti casa.

Come meglio diremo, un parcheggio riservato si può avere solo in pochissimi casi: escluse le ipotesi in cui il suolo antistante l’abitazione sia già di proprietà, ciò è possibile solamente in ambito condominiale, sempre che ci sia il consenso dell’assemblea, oppure nell’ipotesi di grave handicap fisico. Approfondiamo la questione e vediamo come rendere un parcheggio privato davanti casa.

Parcheggio privato in condominio: è possibile?

Cominciamo dal caso più frequente, e cioè dal posto auto in condominio. Com’è noto, la legge stabilisce che l’area adibita a parcheggio è comune, nel senso che può essere utilizzata da tutti i condòmini. Ciò non significa che tutti i condòmini, contemporaneamente, hanno diritto a posteggiare il proprio veicolo: vuol dire solamente che ciascuno è libero di mettere in sosta il proprio veicolo, purché trovi posto.

In caso di parcheggio insufficiente per tutti i condòmini, l’assemblea può deliberare l’uso turnario dello stesso e può anche decidere che il posto assegnato ad uno dei proprietari, durante la turnazione, non possa essere occupato da altri, neppure se lasciato libero (per mancanza di auto) dal proprietario a cui è stato assegnato.

Quello che non si può fare è, invece, attribuire la proprietà esclusiva del parcheggio (o di parte di esso) a uno solo o ad alcuni condòmini, estromettendo gli altri. Ciò è possibile solamente con un’approvazione all’unanimità dell’assemblea, oppure se così è stabilito nel regolamento contrattuale inserito all’interno dei singoli atti d’acquisto.

Da tanto si evince che il parcheggio privato in condominio, magari proprio davanti casa, è possibile solamente se:

  • il regolamento contrattuale attribuisce al proprietario di casa anche la proprietà o l’uso esclusivo della zona antistante;
  • l’assemblea deliberi all’unanimità l’attribuzione del posto auto al condomino, che diventa così di sua proprietà.

Parcheggio privato sulla strada pubblica: è possibile?

Le cose si complicano se si vuole rendere privato il parcheggio davanti casa quando ci si affaccia sulla pubblica via. In questo caso, infatti, non c’è nessuna assemblea a cui rivolgersi: il suolo è pubblico e, certamente, non potrà essere trasformato in privato.

In ipotesi del genere, l’unico modo per avere un posto riservato per la propria auto davanti casa è quello di chiedere il permesso al Comune, ma solo se si è portatori di handicap.

Come spiegato nell’articolo Disabile: diritto al parcheggio riservato sotto casa, le persone disabili con grave difficoltà o impossibilità (anche temporanea) a deambulare, possono richiedere uno spazio riservato per parcheggiare (cosiddetto “parcheggio ad personam”) in prossimità della propria abitazione.

Per beneficiare della concessione, la legge prevede che il disabile interessato:

  • sia in possesso del contrassegno per disabili rilasciato dal Comune di residenza;
  • disponga di un’automobile, anche se guidata da un’altra persona. Non occorre, quindi, che il richiedente abbia la patente.

La domanda per il parcheggio riservato davanti casa va presentata alla polizia municipale. Sulla stessa decide il sindaco che, con propria ordinanza, assegna a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta. Questo spazio è individuato da apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi rilasciato al soggetto autorizzato a usufruirne.

Si faccia attenzione: il disabile non ottiene un parcheggio privato, ma riservato, nel senso che non acquista la proprietà del suolo pubblico.

Inoltre, il parcheggio destinato ai portatori di handicap non è ammesso se, nelle prossimità dell’abitazione o del luogo di lavoro, esistono già altri luoghi adibiti alla sosta del veicolo (per esempio, un cortile condominiale, un ampio parcheggio gratuito, ecc.).

Passo carrabile: si può parcheggiare davanti casa?

Il passo carrabile davanti al cancello o al garage non conferiscono il diritto di parcheggiarvi davanti nemmeno al proprietario. Il motivo è molto semplice: lo spazio antistante l’ingresso del cancello resta demaniale, cioè pubblico. Ciò significa che l’uso della strada pubblica per la sosta non può essere riservato in via esclusiva a determinati veicoli, nemmeno a quelli del proprietario.

Questo vale anche se il suolo è privato ma, per motivi pubblici, soggiace alle normali regole del codice della strada: secondo la Corte di Cassazione, quando un’area privata è aperta al pubblico, in particolare alla circolazione dei veicoli, anche il suo proprietario deve adeguarsi alle regole dell’uso pubblico, e non può fruire di un trattamento speciale dovuto al suo status di proprietario [1].


note

[1] Cass., sent. n. 2340/2006.

Autore immagine: pixabay.com


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