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Come scrivere una protesta

27 Luglio 2022 | Autore: Adele Margherita Falcetta
Come scrivere una protesta

Guida alla compilazione di una lettera per manifestare il proprio malcontento: come esprimersi in modo efficace evitando parole o frasi inopportune.

A volte, ci sono situazioni che creano fastidio o indignazione, riguardo alle quali viene spontaneo protestare. Può trattarsi di qualcosa di personale: si pensi, ad esempio, ai problemi che la soppressione di una linea dei bus urbani può provocare a una persona priva di mezzi, che ogni giorno si reca al lavoro. La ragione del malcontento può interessare un’intera categoria di persone, di cui si fa parte o che si rappresenta: ad esempio, la mancanza degli scivoli per i disabili nei marciapiedi. Infine, si può voler protestare per qualcosa che interessa l’intera collettività, come succede quando si lamenta un inefficiente servizio di pulizia delle strade.

Qualunque sia la ragione dell’indignazione, spesso si pensa di esprimerla scrivendo a chi ne costituisce la causa  Ma come scrivere una protesta? Non è sufficiente manifestare il proprio sdegno: bisogna saperlo fare nel modo giusto. Infatti, una lettera scritta male può rivelarsi inefficace, senza contare che eventuali parole offensive possono ritorcersi contro il suo autore. In questo articolo troverai le istruzioni per scrivere una protesta che vada a segno.

Come scrivere una protesta? Non basta dare sfogo alla propria indignazione: anzi, troppa foga a volte può rivelarsi controproducente. Nemmeno sapere scrivere in buon italiano è sufficiente. Occorre invece seguire alcuni accorgimenti. Eccoli spiegati passo passo.

Individuare il destinatario della protesta

La prima cosa da fare, quando si vuole scrivere una lettera di protesta, è individuarne correttamente il destinatario. Qual è la persona o l’ente che ha causato il problema del quale ci si lamenta, oppure che può fare qualcosa per risolverlo? Sono coinvolti più soggetti?

Una volta individuato il destinatario della lettera, qualora si tratti di un ente o di un’azienda occorre verificare se abbia al suo interno un settore o un ufficio competente per il problema che si vuole segnalare. In caso affermativo è opportuno indirizzare ad esso la protesta, aggiungendo tra i destinatari anche chi dirige l’ente o l’azienda nel suo complesso. Se, ad esempio, si lamenta lo scarso servizio di pulizia delle strade, sarà bene scrivere all’assessore competente e al sindaco.

In alcuni casi, può rivelarsi utile inviare la protesta, per conoscenza, a un soggetto che non è direttamente coinvolto nel problema, ma che può aiutare a risolverlo. Tornando al nostro esempio, se la scarsa pulizia urbana sconfina in un problema di carattere igienico e ambientale, mettendo in pericolo la salute dei cittadini, è il caso di indirizzare la lettera per conoscenza al Prefetto, affinché intervenga.

Indicare l’oggetto della lettera

Prima di scrivere la protesta, è importante indicarne l’oggetto subito dopo l’indirizzo del destinatario. Chi legge deve sapere immediatamente qual è l’argomento della lettera per mettere a fuoco più velocemente il contenuto.

L’oggetto deve essere espresso in modo semplice e comprensibile; nel contempo deve essere conciso e non occupare più di un rigo, al massimo un rigo e mezzo.

Descrivere i fatti per i quali si protesta

Sotto l’oggetto vanno descritti i fatti dei quali ci si lamenta. Ecco i consigli per farlo al meglio:

  • documentarsi bene su tutti i dettagli della situazione per la quale si protesta. Mostrarsi disinformati potrebbe esporre a critiche e si passerebbe dalla parte del torto;
  • esporre ciò che è accaduto o che sta accadendo con precisione, cominciando dall’inizio e rispettando la cronologia dei fatti;
  • spiegare le ragioni per le quali i fatti descritti provocano fastidio, disagio o danno. La spiegazione deve essere logica e comprensibile, senza saltare da un concetto all’altro;
  • se si dispone di fotografie che documentano la situazione lamentata, occorre allegarle alla lettera.

Essere equilibrati e misurare le parole

Quando si scrive a qualcuno bisogna misurare le parole e non lasciarsi trasportare dall’ira. Mostrarsi decisi va bene e di solito sortisce effetto nel destinatario; occorre però evitare di sconfinare negli insulti o nelle minacce. In particolare, bisogna evitare alcuni errori, che potrebbero avere conseguenze legali a carico del mittente, anche sul piano penale:

  • non insultare e, in genere, non adoperare parole offensive nei confronti del destinatario della lettera. Le offese, che una volta integravano il reato di ingiuria, oggi costituiscono un illecito civile. Se chi ha ricevuto la protesta si rivolge al giudice, può ottenere la condanna dell’autore della lettera al pagamento di una sanzione da cento a ottomila euro [1];
  • quanto detto sopra vale ancora di più se si intende divulgare la lettera di protesta inviandola agli organi di stampa oppure adoperando i social. In tal caso, se il contenuto di essa offende la reputazione del destinatario potrebbe configurarsi, a carico del suo autore, il reato di diffamazione. Quest’ultimo è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro; in certi casi, la pena può essere aumentata [2];
  • evitare anche minacce a contenuto violento o ricatti. Infatti frasi con tali caratteristiche possono integrare diversi reati, come la minaccia [3] o la tentata estorsione [4].

Cosa fare quando la lettera è pronta

Abbiamo visto come scrivere una protesta. Dopo averla completata, è buona norma attendere qualche ora, o ancora meglio un giorno, prima di spedirla, a meno che non abbia carattere di urgenza. Infatti, a distanza di tempo ci si può rendere conto che la situazione lamentata non è poi di grande importanza oppure che si sono adoperate parole eccessive.

Se si ritiene ancora valido ciò che si è scritto, la lettera va inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata (pec). Solo così, infatti, si può essere certi della sua ricezione da parte del destinatario. Se la lettera ha rilevanza per un’intera categoria di persone o per la collettività (e naturalmente se essa non contiene espressioni offensive o diffamatorie) è possibile divulgarla inviandola agli organi di stampa o tramite i social.



Di Adele Margherita Falcetta

Facsimile lettera di protesta

Mittente

(Inserire qui nome, cognome e

indirizzo di chi scrive)

Data

(Inserire qui il destinatario:

nome, cognome, eventuale carica

se è una persona, denominazione se

è un ente o un’azienda)

             e per conoscenza                               (Inserire qui eventuali altri

soggetti ai quali la protesta

viene inviata per conoscenza)

Oggetto: protesta in ordine a (scrivere brevemente la situazione per la quale si protesta)

Con la presente intendo esprimere il mio più vivo disappunto per (descrivere la ragione della lamentela).

In particolare, si sono verificati i seguenti fatti:

(esporre i fatti in modo chiaro e in ordine cronologico).

Quanto sopra descritto è inaccettabile e per questo motivo chiedo che (scrivere se vi sono richieste di interventi riguardo alla situazione lamentata).

Confidando in una sollecita risposta, porgo distinti saluti.

Si allegano n.  fotografie attestanti quanto lamentato.

Firma del mittente

note

[1] Art. 4, primo comma, lettera a) D. Lgs. n. 7/2016

[2] Art. 595 cod. pen.

[3] Art. 612 cod. pen.

[4] Art. 629 cod. pen.; art. 56 cod. pen.


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