Limite contanti 2022

21 Febbraio 2022
Limite contanti 2022

La soglia per l’uso dei contanti e l’obbligo di utilizzare strumenti tracciabili per il 2022 come per il 2021. Il cambio di registro nel 2023.

A differenza di quanto aveva stabilito il decreto fiscale 2020 (adottato dal governo Conte II), il limite contanti 2022 resta 1.999,99 euro. Lo ha deciso un emendamento al decreto Milleproroghe adottato dal Governo Draghi. Si fa quindi marcia indietro: o meglio si resta fermi all’anno scorso e non si procederà alla modifica che era stata programmata due anni fa. Il tutto entrerà definitivamente in vigore con la legge di conversione del Dl 228/2021 (si presume all’inizio di marzo).

Del resto, la possibilità di lasciare più margine all’uso dei contanti era già nell’aria da diverso tempo, in linea con il piano di rilancio del Paese per contrastare la crisi determinata dalla pandemia. Più flessibilità significa anche maggiore e più semplice circolazione del denaro.

Non cambia quindi il limite contanti 2022 rispetto al limite contanti 2021. E perciò, con effetto retroattivo, dal 1° gennaio 2022 chi ha già scambiato, e chi fino al 31 dicembre 2022 scambierà, denaro in contanti per più di 1.000 euro non subirà alcuna sanzione, purché non raggiunga 2.000 euro. Tutto resterà così fino alla fine dell’anno salvo chiaramente ulteriori proroghe. A San Silvestro dovrebbe quindi trovare applicazione la riduzione a 1.000 euro. Leggi sul punto Cosa cambia con il contante.

Risultato: il ritorno alla soglia di mille euro (la stessa decisa dal Salva Italia di Mario Monti a fine 2011) è durato meno di due mesi.

Per ritrovare un periodo di vigenza così breve bisogna risalire al 2008, quando il limite, abbassato a 5mila euro il 30 aprile, fu poi riportato a 12.500 il 25 giugno. Ma allora la modifica giunse dopo l’insediamento di un nuovo governo, il Berlusconi IV.

Oggi però la situazione è del tutto differente, anche sul fronte degli impegni con l’Unione europea. Il potenziamento dei pagamenti elettronici obbligatori, «anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti», è citato nero su bianco nel Pnrr e fa parte delle strategie di contrasto all’evasione fiscale («in particolare nella forma dell’omessa fatturazione»).

Ricordiamo che il limite contanti 2022 a 2.000 euro riguarda non solo i pagamenti ma anche le donazioni e i prestiti, non solo tra privati ma anche con pubbliche amministrazioni e aziende. Insomma, qualsiasi scambio di denaro tra soggetti diversi rientra nel limite. E la violazione della norma viene sanzionata con multe amministrative da 2.000 a 50.000 euro. 

Solo i prelievi e i versamenti sul conto corrente non tengono conto del limite contanti in quanto non avvengono tra soggetti diversi: il denaro resta infatti sempre di proprietà del correntista, essendo la banca una semplice depositaria. 

 



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