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Eredità e tasse: quanto si paga. Come evitare la legittima

31 Agosto 2014
Eredità e tasse: quanto si paga. Come evitare la legittima

Si pagano troppe tasse sull’eredità: meglio pensarci per tempo e aiutare i figli quando ne hanno bisogno.

Pensiamo a cosa succederà alla nostra morte: i nostri soldi, la nostra casa, la nostra auto; ma anche i nostri debiti. A chi andranno? Siete autorizzati a fare tutti gli scongiuri del caso, come insegna Eduardo De Filippo: “essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”.

Purtroppo, però, è un fatto ineluttabile: e allora pensiamoci.

Possiamo fare testamento e cedere tutto al figlio prediletto? Possiamo escludere il marito fedifrago dall’eredità? E se siamo stati nominati eredi per testamento, pur non essendo parenti dello scomparso? Quanto ne sanno gli italiani sul diritto di successione, su chi ha diritto a cosa e in quale misura e quali sono gli adempimenti burocratici e fiscali?

Come possiamo sapere se una persona ha fatto testamento?

Attraverso il Registro Generale dei testamenti, presso l’ufficio centrale degli archivi notarili di Roma, se il testamento è pubblico; attraverso il Consiglio notarile distrettuale se il testamento è olografo, previa esibizione dell’estratto dell’atto di morte.

I soldi devono restare in famiglia

Le norme che regolano la successione si propongono di conciliare l’autonomia di ogni persona a disporre per testamento delle proprie sostanze con l’interesse della famiglia a non vederle disperse. Solo se mancano parenti entro il sesto grado succede lo Stato.

Per questo, la legge considera indisponibile una quota di beni se al proprietario sopravvivono i cosiddetti “legittimari”: coniuge, figli (anche adottivi) e gli ascendenti in mancanza di figli.

In pratica, la ricchezza non può uscire dall’ambito della famiglia se non nei limiti della quota disponibile: sia il testamento sia le donazioni fatte in vita, che

sottraggono ai legittimari quanto loro spetta, possono essere rese inefficaci.

Questa propensione per la famiglia si traduce anche nel fatto che la legge non riconosce al convivente alcun diritto successorio. Per includerlo nell’eredità, si può ricorrere al testamento o alla donazione. In mancanza di testamento, però, il convivente more uxorio non vanta alcun diritto sui beni del defunto, che cadono in successione e finiranno ai suoi parenti fino al sesto grado.

 

Il conto in banca

Per sbloccare il conto del defunto bisogna chiedere alla banca i documenti per quantificare la liquidità presente sul conto corrente, sul conto di deposito o su un libretto di risparmio e per verificare il valore dei titoli detenuti. Stessa cosa per i fondi comuni.

Tutto questo serve per la dichiarazione di successione.

Conclusa la pratica di successione, gli eredi diventano proprietari dei beni del defunto, compresi i soldi sul conto e i titoli.

Un altro modo per disporre del proprio patrimonio aggirando gli obblighi della legittima, per dare di più a un erede rispetto a un altro oppure per assicurare al convivente more uxorio un capitale sul quale contare per il futuro, è stipulare un’assicurazione sulla vita che li indichi come beneficiari.

>> Continua in “Assicurazione sulla vita per assicurare una buona eredità”


note

Autore immagine: 123rf com


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5 Commenti

  1. salve sn in difficolta di scelta in quanto la quota ereditaria 1/8 mi e’ stata kiesta d’essere donata a mio fratello da parte di mio padre ke deteniene 1/3 vivente ha donato la sua quota tutta a mio fratello ed io nn essendo d’accordo a donare la mia quota a favore del fratello ma voglio tenerlo mi stanno escludendo e piscolgicamente incitando a vendere o donare ricattandomi ke con il mio 1/8 nn potro’ nemmeno entrare alla morte di mio padre ma mi kiedo e’ lecito ke lui abbia donato il suo 1/3 tutto ad 1 figlio solo tralasciando noi altri ? e la leggitima dove’? lui e’ vero ke puo’ donare a ki vuole la sua quota ? dovrebbe credo prima dare la leggittima a tutti i figli e dopo la sua quota rimanente puo’ donarla a favore di ki vuole. potete delucidarmi della legislazione in vigore ke mi possa dare risposta a questi quesiti? grazie carmen

  2. Buongiorno, non so se scrivo sulla “pagina” corretta, ma espongo in modo molto semplice la mia domanda. Fattispecie di comunione di beni, genitori anziani con 2 figli maggiorenni. I genitori hanno 2 appartamenti e due terreni ( per ora agricoli ma a breve edificabili), qual è il momento e il modo migliore ( cioè piu’ conveniente e sicuro) per intestare o comunque cedere il tutto ai 2 figli? grazie

  3. dal momento che quando morirò desidero lasciare i mie soldi a persone che non se li mangiano al bugliaccaro e non avendo figli come posso evitare la legittimità dei miei parenti anche se sono piccolezze ,grazie

  4. Vorrei sapere se escludendo dal testamento le sorelle automaticamente vengono esclusi ancHe i nipoti

  5. Mia madre è morta a marzo del 2018 lasciando un testamento olografo intestando tutti i suoi beni a mio padre mio padre ha fatto un atto di vendita per assistenza ai miei tre fratelli escludendo me dal patrimonio Cosa posso fare per tutelare mi spetta la quota di legittima il valore degli immobili si aggira intorno ai €700000 e mio padre prende€1700 di pensione La ringrazio anticipatamente

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