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Cessione, trasformazione e fusione d’azienda: imposte e responsabilità

13 Agosto 2015 | Autore:
Cessione, trasformazione e fusione d’azienda: imposte e responsabilità

Responsabilità per il pagamento delle e delle sanzioni relative a illeciti tributari nel caso cessione di azienda, trasformazione, fusione e scissione.

L’importanza di operazioni come il trasferimento d’azienda o quelle riguardanti mutazioni nella veste giuridica di una società è alla base delle disposizioni contenute negli artt. 14 e 15 del D.Lgs. 472/97.

Cessione d’azienda

Il cessionario è responsabile in solido sia per il pagamento dell’imposta e delle sanzioni relative a illeciti commessi nell’anno in cui è avvenuta la cessione e nei due anni precedenti, sia per le sanzioni già irrogate e contestate nel medesimo periodo quantunque relative a violazioni commesse in epoca anteriore.

Al cessionario è accordato il beneficio della preventiva escussione, entro i limiti del valore dell’azienda o del ramo d’azienda, del cedente.

A tutela del cessionario è, inoltre, stabilito che la sua obbligazione è limitata al debito che, alla data del trasferimento, risulta dagli atti degli uffici e degli enti preposti all’accertamento dei tributi di loro competenza.

Detti uffici ed enti, su richiesta dell’interessato, sono tenuti a rilasciare la certificazione relativa a eventuali contestazioni in corso o già definite per le quali i debiti non risultano soddisfatti.

Il mancato rilascio della certificazione entro quaranta giorni dalla richiesta o il rilascio di un certificato negativo funge da liberatoria per il cessionario.

Le limitazioni alla responsabilità del cessionario non ricorrono nel caso di cessione operata in frode ai creditori tributari — cioè, l’erario — attraverso il trasferimento frazionato di singoli beni.

Al riguardo, si presume come fraudolenta, salvo prova contraria, la cessione d’azienda o del ramo d’azienda effettuata entro sei mesi dalla constatazione di una violazione penalmente rilevante.

Si vuole così evitare che, nelle more della trasmissione di una notizia di reato dagli organi di polizia tributaria agli uffici competenti per l’accertamento delle relative imposte, possa essere realizzata una cessione d’azienda e ottenere la relativa liberatoria.

Trasformazione, fusione e scissione della società

La società o l’ente che deriva dalla trasformazione o dalla fusione, anche per incorporazione, sostituisce le società trasformate o fuse negli obblighi riguardanti il pagamento delle sanzioni.

L’orientamento è quello di fare in modo — vi è, infatti, un esplicito richiamo all’art. 2499 (ora art. 2500quinquies) del c.c. — che un’operazione straordinaria, come la fusione o la scissione, non liberi i soci con responsabilità illimitata dalle obbligazioni sociali conseguenti a violazioni tributarie anteriori all’operazione stessa.

La scissione anche parziale di società o enti comporta, invece, l’obbligo solidale, per ciascuna società o ente che ne scaturisce, di pagare le somme dovute per violazioni commesse in epoca precedente quella da cui ha effetto la scissione.

Manuale-di-Diritto-Tributario



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