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Quanto costa la riunione di usufrutto?

26 Luglio 2022 | Autore:
Quanto costa la riunione di usufrutto?

In caso di estinzione del diritto di usufrutto, occorre presentare una domanda di voltura catastale all’Agenzia delle Entrate – Territorio e versare le imposte e i tributi previsti. Se per la pratica è stato incaricato un tecnico, bisogna pagare anche il suo onorario.

La riunione di usufrutto, denominata anche ricongiungimento di usufrutto, consiste nella comunicazione all’Agenzia delle Entrate (AdE) – Territorio dell’avvenuta estinzione del diritto di usufrutto su un determinato bene mediante la presentazione di un’apposita domanda di voltura catastale. Detta comunicazione va fatta ad esempio nell’ipotesi in cui il diritto di usufrutto e quello di proprietà si ricongiungono nella stessa persona per morte dell’usufruttuario. Mi spiego meglio. Pensa al caso del proprietario di un immobile, il quale concede ad un soggetto (usufruttuario) il diritto di servirsene e di trarne ogni utilità. Alla morte dell’usufruttuario, si ha l’estinzione dell’usufrutto e il diritto di proprietà ritorna al legittimo proprietario. In tale ipotesi bisogna informare l’AdE – Territorio dell’avvenuto cambio del titolare del diritto reale e della riunione dell’usufrutto e della proprietà nella stessa persona. Ma quanto costa la riunione di usufrutto?

Il costo della riunione di usufrutto dipende dalla somma dei tributi e delle imposte da versare allo Stato. Se poi per la presentazione della domanda di voltura catastale viene incaricato un tecnico (un ingegnere, un architetto o un geometra), bisogna considerare anche l’onorario del professionista.

È opportuno precisare che la domanda di voltura catastale per riunione di usufrutto va presentata non solo in caso di morte dell’usufruttuario ma anche nell’ipotesi in cui il diritto di usufrutto si è estinto per decorrenza del termine fissato. L’usufrutto, infatti, ha una durata limitata nel tempo, potendo essere legato alla vita dell’usufruttuario (usufrutto vitalizio) o potendo essere riferito ad un certo periodo, decorso il quale si ha l’estinzione. Anche in quest’ultima ipotesi bisogna comunicare l’avvenuto cambio del titolare del diritto e la riunione dell’usufrutto all’Agenzia delle Entrate – Territorio.

Riunione di usufrutto: come, quando e dove va fatta?

La riunione di usufrutto è piuttosto facile da fare poiché la relativa procedura consiste della compilazione di una domanda di voltura catastale, prestampata, disponibile sul sito dell’AdE, alla quale bisogna allegare una specifica documentazione.

Il termine per la presentazione della domanda è di 30 giorni dall’evento che ha determinato l’estinzione del diritto di usufrutto.

In caso di morte dell’usufruttuario, va presentata prima la dichiarazione di successione e poi la domanda di voltura catastale per riunione di usufrutto all’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio più vicino alla sede dell’AdE dove è stata registrata la successione oppure a quello nella cui circoscrizione si trova il bene trasferito.

Invece, nell’ipotesi di scadenza del termine, la riunione di usufrutto va fatta senza successione e la domanda di voltura catastale va presentata all’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio nella cui circoscrizione si trova il bene oggetto del vincolo.

Qual è la procedura da seguire per la riunione di usufrutto?

La domanda di voltura catastale per riunione di usufrutto può essere compilata con un software apposito rilasciato dall’AdE, chiamato voltura 1.1, che, di solito, viene utilizzato dal tecnico incaricato di seguire la relativa pratica. In alternativa, può essere scaricata dal sito stesso dell’Agenzia delle Entrate – Territorio e stampata in formato cartaceo.

Nel caso di compilazione della domanda tramite il software voltura 1.1, bisogna seguire diversi passaggi. Nello specifico:

  1. bisogna cliccare sull’icona “documento” o sul menù a tendina file, scegliendo la voce “nuovo documento”;
  2. nella schermata successiva, va scelta la Provincia dove è ubicato l’immobile oggetto di voltura;
  3. quindi, vanno inseriti i dati del soggetto titolare del diritto di proprietà o del suo rappresentante legale. Nello specifico il nome, il cognome, il codice fiscale, l’indirizzo e il recapito telefonico;
  4. a seguire occorre cliccare su “avanti” e compare una schermata riguardante la nota di voltura;
  5. a questo punto bisogna scegliere “afflusso”, se si tratta di una nuova domanda di voltura, “preallineamento”, se si tratta di una voltura già inoltrata all’AdE ma mai inserita, oppure “recupero di voltura automatica”, se la domanda di voltura è già stata presentata tramite nota di trascrizione e la ditta risultante agli atti catastali risulta parziale e/o non corretta;
  6. si continua aggiungendo i dati relativi al tipo di cambio di destinazione e selezionando dal menù a tendina il documento indicato (in questo caso specifico “ricongiungimento di usufrutto”);
  7. vanno compilati tutti i campi obbligatori relativi ai soggetti interessati dalla voltura e va cliccato su “avanti”;
  8. nella schermata successiva è richiesto l’inserimento dei dati catastali dell’immobile, che si possono ricavare da una visura catastale (Comune, la sezione, se esistente, foglio di appartenenza, particella, subalterno, se esistente);
  9. infine, il documento va salvato.

Alla domanda di voltura catastale per riunione di usufrutto vanno allegati il certificato di morte o l’estratto di morte dell’usufruttuario, la visura catastale del bene oggetto del vincolo, la copia del documento di identità del soggetto che presenta la domanda e del defunto, l’atto di trasferimento del diritto.

Dopo l’inoltro della domanda di voltura catastale, l’Agenzia delle Entrate la verifica e se effettua delle rettifiche d’ufficio, notifica un atto di accertamento all’interessato. Contro questo atto può essere proposta opposizione alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio, con le modalità e nei termini nello stesso indicati.

Quanto costa la riunione di usufrutto?

La presentazione della domanda di voltura catastale per riunione di usufrutto comporta il pagamento:

  • dei tributi speciali catastali, pari a 55 euro;
  • dell’imposta di bollo, pari a 16 euro per ogni 4 pagine di cui si compone la domanda.

I predetti importi possono essere pagati direttamente allo sportello dell’AdE – Territorio, con carta di debito o prepagata, oppure apponendo sulla domanda la marca di servizio, per i tributi speciali catastali, e la marca da bollo, per l’imposta di bollo. In alternativa è possibile presentare la ricevuta del versamento effettuato sul conto corrente postale dell’ufficio o tramite il modello F24 Elide.

Se viene incaricato un tecnico, a dette somme va aggiunto il suo onorario.



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