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Articolo 80 Costituzione: spiegazione e commento

27 Febbraio 2022
Articolo 80 Costituzione: spiegazione e commento

Cosa dice e cosa significa l’art. 80 sul compito delle Camere di autorizzare il Capo dello Stato alla ratifica dei trattati internazionali firmati dal Governo.

Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Il diritto internazionale nell’ordinamento italiano

Non siamo da soli al mondo e per raggiungere certi obiettivi che migliorino la vita di tutti ci vuole il più ampio consenso da parte del maggior numero possibile di Paesi. Temi come l’ambiente, il lavoro, la pace, i diritti umani, la giustizia, l’economia e la finanza sono di interesse generale e vanno regolamentati in modo che si cammini insieme per raggiungere un traguardo comune.

Con questo spirito nascono i trattati internazionali di cui parla l’articolo 80 della Costituzione. Il procedimento sembra semplice: i governi, mossi da una determinata esigenza, si parlano e raggiungono un accordo che viene firmato da loro e, in Italia, sottoposto al Parlamento per l’autorizzazione alla ratifica da parte del presidente della Repubblica. Ma, ovviamente, prima che un trattato arrivi sul tavolo del Capo dello Stato per la ratifica ci vuole del tempo. A volte, troppo tempo.

L’importanza del trattato internazionale è l’insieme di vincoli che crea per lo Stato che lo sottoscrive. Innanzitutto, l’accordo va osservato nella sostanza, in ogni suo contenuto. In secondo luogo, il trattato vincola il Paese aderente a rispettare gli obblighi assunti verso gli altri Stati firmatari. Si crea, in altre parole, un sodalizio che impone la considerazione di tutti verso tutti nel tentativo di raggiungere e di mantenere lo scopo prefissato. Che si tratti dell’adesione ad un’organizzazione internazionale, della lotta al riscaldamento globale o per la protezione di fauna e flora, del controllo degli armamenti, ecc.

Il trattato internazionale, come detto, vincola i governi a rispettare i contenuti dell’accordo e, di conseguenza, hanno degli effetti anche sui cittadini, che saranno tenuti ad osservare quanto disposto dal trattato una volta ratificato dal presidente della Repubblica.

La ratifica dei trattati internazionali

L’articolo 80 della Costituzione prevede che un trattato internazionale riceva l’autorizzazione delle Camere per la sua ratifica in Italia. In questo modo, vengono coinvolti nella procedura i rappresentanti diretti dei cittadini e non solo chi esercita la funzione esecutiva.

Nello specifico, l’intervento del Parlamento viene richiesto per gli accordi:

  • che abbiano natura politica, come ad esempio un trattato di adesione ad un’organizzazione internazionale o un trattato di pace;
  • che prevedano un arbitrato o un regolamento giudiziario, cioè una modalità di risoluzione amichevole di una controversia internazionale attraverso un arbitro neutrale e indipendente o a un tribunale internazionale;
  • che comportino una variazione di territorio, vale a dire che spostino il confine di uno Stato;
  • che implichino oneri per le finanze;
  • che apportino delle modifiche ad una legge

Gli atti sottoscritti dal Governo insieme ai partner internazionali devono essere trasmessi alle Camere (in particolare, a entrambe le Presidenze). Arrivati in Parlamento, la procedura prevede che ci possa essere:

  • la riserva dell’Assemblea, in virtù di quanto stabilito dall’articolo 72 della Costituzione;
  • l’immediato inserimento dei testi nel programma;
  • l’ampliamento dei tempi per la discussione sulle linee generali;
  • l’esame del progetto di legge durante la sessione di bilancio.

Il Parlamento non può entrare nel merito dell’accordo siglato dai governi, cioè non può introdurre degli emendamenti ai trattati internazionali. Quello che può, invece, fare è «adattare» il testo alla realtà italiana, cioè emendare le norme di adattamento nel rispetto del margine lasciato a tale scopo dal trattato stesso.

Una volta che le Camere hanno deciso l’autorizzazione, il testo viene trasmesso al presidente della Repubblica affinché proceda alla ratifica del trattato internazionale. Se il trattato è bilaterale, cioè se coinvolge solo due Paesi, la ratifica viene scambiata tra di loro. Nel caso dei trattati multilaterali, vale a dire quando sono coinvolti più Stati, la ratifica viene depositata. L’Italia s’impegna, dunque, da quel momento a rispettare i contenuti dell’accordo.

Affinché le norme contenute nel trattato entrino a far parte dell’ordinamento interno di un Paese (in questo caso, dell’Italia), è necessario, però, che vengano recepite con un ordine di esecuzione, cioè un provvedimento specifico che, solitamente, viene inserito nella stessa legge di autorizzazione alla ratifica.



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