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Le foto di minorenni sui media: rischi e problemi giuridici

26 Luglio 2022 | Autore:
Le foto di minorenni sui media: rischi e problemi giuridici

Età del consenso digitale: cos’è e quando si raggiunge? I genitori possono pubblicare le foto dei figli senza il loro permesso?

L’immagine di una persona può essere pubblicata solamente con il suo consenso. È questo, in sintesi, il principio stabilito dalla legge e che vale anche per i social network. Sono quindi legali le foto che una persona condivide spontaneamente sul proprio o sull’altrui profilo. Le cose si complicano quando in gioco ci sono i minorenni: questi ultimi, infatti, non potrebbero essere in grado di percepire il pericolo che può nascondersi dietro la diffusione delle loro foto. Con questo articolo ci occuperemo di questo specifico argomento: vedremo cioè quali sono i rischi e i problemi giuridici delle foto dei minorenni sui media.

Va subito premesso che la legge italiana ha previsto una specifica soglia raggiunta la quale si entra nella cosiddetta “età del consenso digitale”. In pratica, è stato stabilito che il minore può prestare validamente il permesso all’utilizzo della proprio foto sui social, senza che sia necessario chiedere il consenso del genitore. In altre parole, anche il minorenne può dare il consenso affinché la sua immagine circoli sui social. Quando può avvenire ciò? A quale età? Quali sono i rischi e i problemi giuridici delle foto dei minorenni sui media? Scopriamolo insieme.

Quando si può usare la foto altrui?

Come anticipato in premessa, la legge [1] stabilisce che non è possibile usare l’immagine altrui senza prima aver ottenuto il consenso.

Questa regola prevede alcune eccezioni, la più importante delle quali riguarda le persone famose: non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto [2]. È dunque lecito pubblicare la foto di un politico durante un comizio.

Ugualmente, si possono usare le foto altrui se sono giustificate da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali. Si pensi alla foto scattata al ladro e che deve essere consegnata alle forze dell’ordine insieme alla denuncia.

Foto sui social: quando si possono condividere?

Il principio sopra espresso vale ovviamente anche per le foto sui social network: non è possibile condividerle senza il consenso della persona ritratta.

Ognuno può quindi pubblicare la propria immagine in tutti i modi che vuole, ma non può fare lo stesso con quella degli altri.

Ad esempio, se viene scattata una foto di gruppo, prima di spiattellarla su Facebook e Instagram bisognerà ottenere il consenso di tutti i soggetti immortalati, altrimenti la condivisione sarà illegittima o potrà avvenire solamente rendendo irriconoscibile (ad esempio, oscurando il volto) chi non ha dato il permesso alla pubblicazione.

Il consenso può essere prestato in qualsiasi modo, non occorre un documento scritto: è sufficiente un semplice assenso verbale.

Foto minorenni sui social: sono legali?

Entriamo ora nel cuore dell’argomento che ci proponiamo di affrontare. Le foto dei minorenni sui media sono legali? Sicuramente sì, se c’è il consenso del minorenne.

In pratica, anche per i minori di 18 anni valgono le regole sopra descritte: è possibile condividere le loro foto se hanno prestato il consenso. Ma a una condizione: il minorenne deve aver compiuto almeno 14 anni, quella che, secondo la legge italiana, è l’età del consenso digitale [3].

In buona sostanza, il minore che ha compiuto 14 anni può disporre a proprio piacimento della sua immagine sui social, decidendo di condividere selfie, foto di gruppo, video e qualsiasi altro contenuto che lo riguardi. Egli può quindi anche autorizzare gli altri a pubblicare la sua foto sui media, senza dover chiedere il permesso ai genitori.

A 14 anni, dunque, si acquisisce il diritto a poter disporre della propria immagine sui social e sugli altri canali telematici. A nulla varrebbe il divieto del genitore di pubblicare la foto: raggiunti i 14 anni, a prevalere è la volontà del minore.

Genitori possono pubblicare foto dei figli minorenni?

Spesso, le foto dei minorenni sono condivise sui social media proprio da coloro che dovrebbero prestare maggiore attenzione, cioè i genitori. Sono costoro a “impadronirsi” dell’immagine dei figli, soprattutto quando sono molto piccoli: si pensi alla pubblicazione, sul profilo social della mamma, della foto scattata insieme mentre si è in vacanza al mare, oppure davanti alla scuola per immortalare il primo giorno da alunno delle elementari.

In casi del genere, i genitori possono pubblicare le foto dei figli minorenni? Dipende:

  • se il minore ha compiuto 14 anni, allora occorrerà chiedergli il consenso. Come detto, a 14 anni si raggiunge “l’indipendenza digitale”;
  • se il minore non ha 14 anni, allora i genitori possono condividere la foto dei propri figli sui social, in quanto ne sono loro i rappresentanti legali.

Vediamo ora alcuni casi critici di condivisione della foto di un minorenne.

Foto minorenni sui media: problemi giuridici

Il primo problema giuridico è quello della foto del minore di 14 anni pubblicata da un genitore senza il consenso dell’altro. Ad esempio, la mamma condivide sul suo profilo social la foto della figlioletta contro il volere del papà. Cosa succede in questo caso?

Ebbene, secondo la giurisprudenza [4], per condividere o pubblicare la foto dei propri figli che non hanno compiuto i 14 anni occorre il consenso di entrambi i genitori, altrimenti la diffusione è illegittima.

Un altro problema giuridico che può porsi è quello del genitore che condivide la foto del figlio che ha compiuto 14 anni, senza il consenso di quest’ultimo.

In un’ipotesi del genere, a prevalere è la volontà del minore il quale, avendo raggiunto l’età del consenso digitale, può validamente opporsi alla condivisione della propria immagine, anche se effettuata dal genitore.

Foto condivise senza consenso: cosa fare?

In caso di foto condivisa senza il consenso, la persona ritratta può chiedere la rimozione della pubblicazione direttamente al tribunale, oltre all’eventuale risarcimento dei danni.

Nel caso in cui la foto sia del minorenne, sono i genitori a poter agire in tribunale per chiedere l’eliminazione dell’immagine dalla rete.

Se il responsabile della condivisione illegittima è proprio uno dei genitori, allora si avranno questi scenari:

  • se la condivisione è opera di un solo genitore, l’altro che non ha prestato il consenso potrà agire in tribunale per far togliere la foto;
  • se la condivisione è opera di entrambi i genitori e il minorenne ha compiuto i 14 anni, il giudice dovrà nominare un curatore speciale che faccia gli interessi del figlio che non ha prestato il consenso alla pubblicazione.

note

[1] Art. 96, l. n. 633/1941.

[2] Art. 97, l. n. 633/1941.

[3] Art. 2-quinquies, comma 2, Codice della privacy (come modificato da d.lgs. n. 101/ 2018).

[4] Trib. Rieti, sent. 7 marzo 2019; Trib. Mantova, sent. 19 settembre 2017; Trib. Roma, sent. 23 dicembre 2017.

Autore immagine: canva.com/


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