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Guida all’esposto tra privati

28 Luglio 2022 | Autore:
Guida all’esposto tra privati

Segnalazione alla polizia o ai carabinieri per chiedere l’accertamento di un fatto che potrebbe costituire illecito: quando conviene fare un esposto?

Il vicino che sta proprio sul tuo stesso pianerottolo ti rende la vita impossibile a causa di continui dispetti che sembra farti volontariamente. Ad esempio, pur di disturbarti durante le ore di riposo, alza al massimo il volume della tv, oppure ingombra lo spazio delle scale per impedirti di scendere, o ancora fa trovare dei mozziconi di sigaretta proprio davanti all’uscio di casa tua. Hai denunciato il fatto all’amministratore di condominio ma ti ha detto che è una questione privata che non gli compete. Hai pensato allora di sporgere denuncia alla polizia, ma non sapresti di preciso per quale reato. Cosa fare in questi casi? Penso che troverai interessante ciò che sto per dirti a proposito dell’esposto tra privati.

Devi sapere che esiste una terza via alla denuncia e alla querela: si tratta proprio dell’esposto. Sebbene molti credano che si tratti di un equivalente della classica denuncia, in realtà l’esposto è una cosa diversa che non necessariamente sfocia in una segnalazione alla Procura della Repubblica. Nel caso di liti tra privati, l’esposto può essere una buona soluzione per cercare di trovare una soluzione pacifica grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Di seguito una breve guida all’esposto tra privati.

Che cos’è l’esposto?

L’esposto è una segnalazione di un fatto che sembrerebbe essere illecito.

Ad esempio, chi si accorge che nel giardino del vicino sono ammassati rifiuti di vario tipo, pur non essendo esperto di legge sarà colto dal sospetto che qualcosa non quadra. In un caso del genere, può fare un esposto alla polizia municipale o ai carabinieri affinché verifichino se è in atto un reato o altro tipo di illecito.

Esposto: qual è la differenza con la denuncia?

L’esposto è diverso dalla denuncia penale vera e propria perché, mentre quest’ultima è diretta alla Procura della Repubblica, l’esposto è un invito alle forze dell’ordine affinché intervengano per verificare se sussiste o meno una situazione di illegalità.

In altre parole, con la denuncia si segnala un fatto che costituisce senza dubbio reato e, pertanto, deve essere trasmessa alla Procura, magari a mezzo carabinieri o polizia di Stato. Al contrario, l’esposto segnala un fatto potenzialmente illecito (non per forza un reato, potendosi trattare anche di un semplice illecito amministrativo), invitando le forze dell’ordine a effettuare un sopralluogo per verificare personalmente.

Possiamo quindi dire che l’esposto conviene quando non si ha certezza della natura giuridica dei fatti segnalati.

Esposto: qual è la differenza con la querela?

La querela è sostanzialmente simile alla denuncia, con la differenza che può essere sporta solamente dalla vittima del reato e solo entro un determinato lasso di tempo (in genere, tre mesi).

L’esposto, invece, può riguardare anche un fatto diverso da un reato e può essere presentato da chiunque, senza limiti di tempo.

Esposto tra privati: quando si fa?

L’esposto nei confronti di un’altra persona si fa quando si ritiene che questa sia responsabile di un fatto che viola la legge, anche non se ne ha la certezza assoluta.

L’esposto serve dunque a richiamare l’attenzione delle forze dell’ordine su una vicenda che, probabilmente, costituisce un illecito.

Ad esempio, l’esposto tra privati si può fare in caso di:

  • immissioni rumorose. Si pensi a chi tiene il volume alto della televisione nel cuore della notte, oppure al gestore del pub che non si preoccupa degli schiamazzi dei propri avventori;
  • danneggiamento di cose. A partire dal 2016, chi danneggia volontariamente un bene altrui non commette necessariamente reato. Si pensi a colui che riga la macchina del vicino per dispetto;
  • odori molesti, provenienti ad esempio dalla cucina di un ristorante oppure dall’appartamento vicino;
  • ingiurie e insulti. L’ingiuria non è più reato, ma basta poco per trasformarsi in diffamazione o in minaccia;
  • immondizia e rifiuti collocati in prossimità della proprietà del vicino o ammassati a mo’ di discarica;
  • abuso edilizio. È il caso del vicino che costruisce a ridosso della proprietà già esistente oppure che alza la propria abitazione senza titolo edilizio.

Esposto contro privati: come si fa?

L’esposto si fa presentando la propria segnalazione, messa per iscritto, alle forze dell’ordine, come ad esempio ai carabinieri o alla polizia. Può essere trasmesso anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

L’esposto deve indicare, nella maniera più dettagliata possibile, la situazione di cui ci si lamenta e che potrebbe costituire un illecito.

L’esposto va firmato; se anonimo, non ha alcuna validità giuridica.

Esposto tra privati: quali conseguenze?

Quali sono le conseguenze dell’esposto tra privati? Come detto, l’esposto serve ad invocare l’intervento delle autorità ogni volta che un dissidio tra privati possa presentare i tratti del reato.

Di conseguenza, una volta ricevuto l’esposto, le forze dell’ordine dovranno intervenire sul posto al fine di accertare i fatti e verificarne la legalità o meno.

A seguito della richiesta, l’ufficiale di pubblica sicurezza invita le parti a tentare una conciliazione. Se dai fatti si configura un reato, l’ufficiale dovrà:

  • informare la Procura, se il crimine è perseguibile d’ufficio;
  • se, invece, si tratta di delitto perseguibile a querela può, a richiesta, tentare una conciliazione tra le parti, senza che ciò pregiudichi il successivo esercizio del diritto di querela.

Se la lite viene risolta, oppure se la vicenda non presenta i connotati del reato, allora l’ufficiale si limita a redigere verbale narrando i fatti accaduti. Tale documento può essere prodotto in giudizio con valore di scrittura privata riconosciuta.

Le conseguenze dell’esposto, quindi, possono essere simili a quelle di una denuncia, ma solamente dopo che l’autorità sia intervenuta e dopo che l’ufficiale abbia accertato che si tratta di un reato procedibile d’ufficio: in questa evenienza, infatti, sussiste un vero e proprio obbligo di denuncia a carico dell’ufficiale, pena l’integrazione del reato di omessa denuncia.



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2 Commenti

  1. Leggo bene? Oppure ho le traveggole? Una frase dell’articolo recita:(…) “danneggiamento di cose. A partire dal 2016, CHI DANNEGGIA VOLONTARIAMENTE UN BENE ALTRUI NON COMMETTE NECESSARIAMENTE REATO. Si pensi a colui che riga la macchina del vicino per dispetto”(…);
    Sono ubriaco??? Illuminatemi, p.f.

    1. E’ così: il danneggiamento costituisce reato solo se accompagnato da minaccia o violenza alla persona, oppure se commesso in determinate circostanze. Nel caso dell’auto, il danneggiamento costituisce reato solo se commesso su un veicolo lasciato incustodito in un luogo pubblico (bene esposto alla pubblica fede).

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