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Come ottenere la Carta europea della Disabilità

25 Febbraio 2022 | Autore:
Come ottenere la Carta europea della Disabilità

La procedura per richiedere all’Inps il documento che garantisce ai cittadini con invalidità alcuni benefici nei Paesi dell’Unione.

Se l’Europa è una casa comune, è legittimo chiedere che tutti coloro che abitano in quella casa abbiano gli stessi diritti, indipendentemente dal «locale» che occupino. A maggior ragione se si tratta di cittadini con particolare difficoltà fisica o psichica. Con questo spirito è stata creata da qualche tempo la Carta europea della Disabilità: lo scopo è proprio quello di garantire al titolare il diritto a vedersi riconosciuta la sua condizione in qualsiasi Paese dell’Unione europea. Ma come ottenere la Carta europea della Disabilità?

Recentemente, l’Inps ha aggiornato la procedura per fare la richiesta di questo documento che rientra in un ampio progetto predisposto a Bruxelles e mirato alla difesa dei diritti delle persone disabili. Un programma decennale, partito nel 2021 e con il traguardo fissato nel 2030, che fa seguito ad una simile strategia già avviata il decennio scorso. Consapevoli del fatto – ammette l’Unione – che questi soggetti «devono ancora affrontare notevoli ostacoli e presentano un rischio più elevato di povertà ed esclusione sociale», è stata rilanciata la Carta europea della Disabilità. Vediamo come ottenerla.

La strategia europea in difesa dei disabili

Come appena accennato, l’Unione europea ha dato il via nel 2021 ad una strategia decennale per i diritti delle persone con disabilità, allo scopo di eliminare le barriere che separano i cittadini dei vari Paesi dell’Ue affinché i disabili possano partecipare pienamente alla società e all’economia.

L’attuale strategia, all’interno della quale si trova la Carta europea della Disabilità, intende proseguire la strada iniziata nel 2010 verso le pari opportunità e la libera circolazione dei cittadini disabili all’interno dell’Unione senza alcuna discriminazione, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dall’origine etnica, dalla religione o dalle convinzioni personali, dall’età o dall’orientamento sessuale.

Nel caso specifico delle persone con disabilità, il progetto dell’Unione si propone di non sottovalutare le diversità «di chi ha menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine, che sono spesso invisibili».

Carta europea della Disabilità: che cos’è?

Ad oggi, risulta ancora difficile per le persone disabili vedersi riconoscere i propri diritti in un altro Paese dell’Unione. Può capitare, infatti, che la loro tessera nazionale di invalidità (italiana, nel nostro caso) non venga riconosciuta altrove.

Ecco perché è stata creata la Carta europea della Disabilità, un documento che consente di viaggiare più facilmente da un Paese all’altro dell’Ue con alcuni benefici associati, specialmente nel campo della cultura, delle attività ricreative, dei trasporti e dello sport.

Carta europea della Disabilità: chi ne ha diritto?

Possono chiedere la Carta europea della Disabilità:

  • invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata superiore al 67%;
  • invalidi civili minorenni;
  • cittadini con indennità di accompagnamento;
  • cittadini con certificazione di disabilità grave (come risulta dall’articolo 3 della legge 104/92);
  • ciechi civili;
  • sordi civili;
  • invalidi e inabili;
  • invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%;
  • invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
  • inabili alle mansioni;
  • cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.

Carta europea della Disabilità: come ottenerla?

La procedura per ottenere la Carta europea della Disabilità va effettuata sul sito dell’Inps. Occorrerà accedere con lo Spid, con la Carta d’identità elettronica o con la Carta nazionale dei servizi.

Una volta effettuato l’accesso, l’interessato dovrà caricare sulla pagina del sito:

  • una sua fotografia a colori in formato tessera, che sarà successivamente stampata sulla Carta europea della Disabilità;
  • l’indirizzo per il recapito della tessera, nel caso in cui fosse diverso da quello di residenza già noto all’Inps.

Sarà anche necessario dichiarare sotto la propria responsabilità di:

  • essere in possesso di verbali cartacei antecedenti al 2010 o di verbali rilasciati dalla Regione Valle d’Aosta e dalle Province autonome di Trento e Bolzano attestanti lo stato di invalidità;
  • essere stato riconosciuto invalido da sentenze o decreti di omologa a seguito di contenzioso giudiziario.

Se il titolare della Carta è minorenne, la domanda deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale, la funzione di tutore o l’amministrazione di sostegno, utilizzando la delega dell’identità digitale in uso oppure le credenziali di identità digitale del minore.

Se il ragazzo è in affidamento familiare, la richiesta può essere presentata dagli affidatari per il periodo in cui il minore si trova in famiglia.

In ogni caso, la domanda può essere presentata tramite un’associazione che rappresenta le persone con disabilità e che ha accesso all’uso del canale telematico dell’Inps (Anmic, Anffas, Uic, Ens). In questo caso, l’accesso al portale deve essere effettuato con l’identità digitale dell’operatore dell’associazione, preventivamente abilitato ad accedere agli archivi dell’Istituto. Dovrà dichiarare di essere in possesso della delega specifica firmata dal cittadino.

L’Inps verifica il possesso dei requisiti richiesti sulla base dei dati disponibili nei propri archivi. Nel caso di disabilità autocertificata, corrispondente a una delle casistiche sopra indicate, l’Istituto si riserva di accertarne l’effettiva validità nei limiti e secondo le regole consentite dalla norma.

Alla fine della procedura, eseguiti i citati controlli, l’Inps affida la produzione della Carta all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che, attraverso un gestore/provider esterno, provvede anche alla consegna della stessa al richiedente presso l’indirizzo indicato nella domanda.


note

Autore immagine: Unione europea


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