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Sospensione termini per agevolazioni prima casa

28 Febbraio 2022 | Autore:
Sospensione termini per agevolazioni prima casa

Con l’ultima proroga per emergenza Covid c’è più tempo per trasferirsi nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato, senza perdere i benefici fiscali.

Con la conversione in legge del decreto “Milleproroghe” è arrivata una nuova sospensione dei termini per le agevolazioni prima casa, che si somma a quelle già disposte durante la pandemia di Covid-19. In estrema sintesi, c’è molto tempo in più per usufruire dei benefici fiscali: ben 768 giorni, che si aggiungono agli ordinari 18 mesi. Ma per chi aveva acquistato casa prima dell’inizio della pandemia il tempo già trascorso non si cancella e va sommato al periodo che decorrerà dal 1° aprile 2022.

Il cambio di residenza entro i 18 mesi

La normativa sulle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa funziona così: chi acquista un immobile da adibire ad abitazione principale, ma che si trova in un Comune dove non risiede e in cui non lavora, ha 18 mesi di tempo per trasferire la propria residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile. In questo modo, può fruire della tassazione ridotta: l’imposta di registro al 2% (o l’Iva al 4%, se si acquista da un’impresa) e le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa di 50 euro ciascuna (200 per chi compra da una ditta).

Chi non effettua il cambio di residenza entro i 18 mesi dalla data del rogito di acquisto perde le agevolazioni e dovrà versare la differenza d’imposte fino a quel momento risparmiate (l’imposta di registro ordinaria è al 9% e l’Iva è al 10%, le imposte ipotecarie e catastali hanno l’aliquota proporzionale, rispettivamente del 2% e dell’1%), più una sanzione minima del 30%.

La sospensione dei termini per emergenza Covid-19

La normativa emergenziale [1] aveva sospeso dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2021 i termini entro cui bisognava effettuare il cambio di residenza nel Comune in cui si trova l’abitazione acquistata con i benefici fiscali.

Questo congelamento dei termini riguardava anche il periodo utile di un anno per il riacquisto di un altro immobile da destinare ad abitazione principale, in caso di rivendita, prima di 5 anni, di quello già acquistato fruendo delle agevolazioni.

La proroga della sospensione dei termini

I termini così sospesi avrebbero ripreso a decorrere dal 1° gennaio 2022, ma, visto il perdurare dello stato emergenziale, recentemente, con l’ultimo decreto legge “Milleproroghe” [2], c’è stata un’ulteriore proroga della sospensione dei termini per tutte le agevolazioni legate all’acquisto della prima casa, fino al 31 marzo 2022.

I termini consueti riprenderanno a decorrere a partire dal 1° aprile 2022.

Come si calcolano i termini sospesi

La durata complessiva della sospensione dei termini è di 768 giorni (678 dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2021 e ulteriori 90 per i primi tre mesi del 2022). L’incidenza effettiva, invece, varia in relazione alla data in cui è avvenuto l’acquisto agevolato dell’abitazione. In particolare:

  • per chi aveva acquistato un immobile prima dell’inizio della pandemia, il termine di 18 mesi era iniziato a decorrere, ma poi il decorso si era bloccato a partire dal 23 febbraio 2020. Il conteggio riparte dal 1° aprile 2022, con l’importante precisazione che i giorni già trascorsi prima del 23 febbraio 2020 non si eliminano, ma vanno sommati ai successivi – cioè quelli dal 1° aprile 2022 in poi – per calcolare il decorso complessivo e così individuare la data finale in cui scadono i 18 mesi complessivi concessi per beneficiare delle agevolazioni e non perderle;
  • chi, invece, ha acquistato a pandemia – e a sospensione termini – già iniziata, inizierà a conteggiare i suoi 18 mesi da zero, a partire dal 1° aprile 2022.

Sospensione e proroga termini: altre agevolazioni

La sospensione e proroga dei termini che abbiamo esaminato si applica, con il medesimo meccanismo, anche alle seguenti e ulteriori agevolazioni fiscali sulla prima casa:

  • credito d’imposta in caso di riacquisto dell’abitazione (il termine è di un anno dalla data del rogito di vendita della precedente prima casa);
  • riacquisto di un’altra abitazione principale in caso di vendita infra-quinquennale della prima (per evitare la perdita delle agevolazioni, deve avvenire entro un anno dalla vendita della casa pre-posseduta);
  • detrazione degli interessi passivi sul mutuo che ha finanziato l’acquisto dell’abitazione principale (un anno dalla data del rogito di acquisto, o due anni in caso di lavori di ristrutturazione) [3].

Per altre informazioni leggi: “Come non perdere le agevolazioni prima casa“.


note

[1] Art. 24 D.L. n. 23/2020 e art. 3, co. 11 quinques, D.L. n. 183/2020.

[2] Art. 3, co. 5 septies, D.L. n. 228/2021.

[3] Agenzia Entrate, risp. a interpello n. 6 e n. 8 del 05.01.2021.


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1 Commento

  1. Buongiorno,
    Lo stato di emergenza per la situazione in Ucraina, ad oggi fino al 31.12.2022 allunga la sospensione dei termini per agevolazione prima casa (18 mesi per trasferimento nel comune) o il calcolo riparte comunque dal 01.04.2022?
    Grazie mille!

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