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Alcoltest valido se la facoltà di farsi assistere dal difensore è solo nel verbale

1 Settembre 2014
Alcoltest valido se la facoltà di farsi assistere dal difensore è solo nel verbale

Guida in stato d’ebbrezza: condannato l’imputato che firmò senza rendersi conto dell’avvertimento contenuto in una formula standard: la nullità va eccepita subito dopo la nomina dell’avvocato e non in seguito alla costituzione.

È vero: la polizia che ferma l’automobilista per guida in stato di ebbrezza e gli fa la prova del “palloncino” (cosiddetto etilometro o alcoltest) deve prima avvisare il conducente del suo diritto a farsi assistere da un avvocato di fiducia, altrimenti la multa è nulla (leggi “Alcoltest nullo se manca l’avviso al conducente di farsi assistere dall’avvocato”). Ma attenzione: questo adempimento è rispettato anche se l’avviso è riportato semplicemente nel verbale con una formula standardizzata. Attenzione quindi a ciò che si firma: la “liberatoria” potrebbe essere in agguato e, con ciò, impedire ogni eventuale successivo ricorso.

Lo ha detto la Cassazione in una sentenza di poche ore fa [1].

Secondo i supremi giudici, la condanna per guida in stato d’ebbrezza scatta anche se l’avviso al conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia per l’alcoltest risulta indicata da una formula standard contenuta nel verbale della polizia stradale. Non solo. In ogni caso, la nullità per il mancato avviso a garanzia dell’automobilista non può essere fatta valere in qualsiasi momento, ma deve essere eccepita dall’avvocato subito dopo la sua nomina: è troppo tardi se si aspetta la costituzione in giudizio.

 

L’imputato, dunque, non può difendersi sostenendo di non essere stato in grado di rendersi conto dell’avviso al momento in cui ha sottoscritto il verbale della Polstrada: deve prendersela soltanto con sé stesso l’automobilista che se ritiene di non aver letto attentamente il contenuto dell’atto, limitandosi a firmarlo.

 

L’esame dell’etilometro equivale alla perquisizione o a un sequestro: pertanto la violazione da parte della polizia giudiziaria dell’obbligo di avvertire l’indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia deve dunque essere eccepita prima del compimento dell’atto oppure immediatamente dopo; la nullità, dunque, deve essere eccepita dal difensore subito dopo la sua nomina, oppure entro il termine di cinque giorni che il codice di procedura penale concede a quest’ultimo per l’esame degli atti.


note

[1] Cass. sent. n. 36447/14 dell’1.09.2014.

Autore immagine: 123rf com


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