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Se il giudice scrive male la sentenza le parti non pagano spese per l’impugnazione

2 Settembre 2014
Se il giudice scrive male la sentenza le parti non pagano spese per l’impugnazione

Se il provvedimento emesso dal tribunale induce le parti a proseguire la lite perché genera confusione, il rimborso è uno “sconto” sulle spese di giudizio.

Esistono luoghi comuni, che poi tanto falsi non sono. Come, per esempio, il fatto che il medico prescrive le cure sempre con una grafia incomprensibile. Come, per esempio, il fatto che gli avvocati parlino sempre in latino. Come, per esempio, il fatto che gli ingegneri siano privi di vivacità. Come, per esempio, il fatto che i giudici scrivano le sentenze in modo incomprensibile. Incomprensibile almeno per i cittadini (ed ecco perché il nostro portale si è preso il compito di “tradurre” il diritto), ma non dovrebbe essere così per gli avvocati. Che, invece, in quanto giuristi, dovrebbero “parlare la loro stessa lingua”.

Capita, però, che anche i legali, a volte, stentino a comprendere le intenzioni del giudice e, pur studiando i provvedimenti del tribunale, cadano in equivoci. Così, a loro beneficio, interviene una recente sentenza della Cassazione [1].

Secondo la Corte, quando le sentenze mancano di chiarezza, logica e struttura espositiva, tanto da indurre – anche incolpevolmente – le parti a proseguire la lite con una impugnazione (in appello o in Cassazione), le spese del giudizio vanno compensate tra le parti.

Cosa significa? In pratica, se l’avvocato spinge il proprio cliente ad andare avanti in tribunale, confidando in una revisione della sentenza, solo perché ha compreso male il contenuto del provvedimento giudiziale, allora, non essendovi in ciò alcuna colpa per l’interessato, in caso di rigetto della domanda le spese processuali verranno divise a metà tra i due soggetti in lite e non ci sarà alcuna condanna alla refusione dei costi del legale di controparte.

Le sentenze poco chiare “istigano” le parti alla lite. E questo è un dato di fatto. Tant’è che la Cassazione “rimprovera” i colleghi per la poca chiarezza delle sentenze emesse, decidendo di compensare integralmente tra le parti le spese del giudizio.


note

[1] Cass. sent. n. 17960/14 del 14.08.2014.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. … la Cassazione “rimprovera” i colleghi per la poca chiarezza delle sentenze emesse, ….. decidendo di compensare integralmente tra le parti le spese del giudizio.

    Perchè non far pagare le spese ai Giudici poco chiari?

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