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Come investire in tempo di guerra?

3 Marzo 2022 | Autore:
Come investire in tempo di guerra?

Quali sono i beni rifugio a cui affidarsi per mettersi al sicuro dall’inflazione e dall’incertezza degli eventi bellici?

La guerra è, con ogni probabilità, l’evento più sconvolgente che possa esistere: una tragedia immane che travolge le vite di tantissimi innocenti, trasformandole in maniera irrimediabile. Anche chi non è coinvolto direttamente nella guerra, ad esempio perché non vive nei territori martoriati dal conflitto, può subire le ripercussioni di questo tragico avvenimento, almeno dal punto di vista economico: è noto infatti che la finanza risenta fortemente di tutte le instabilità provocate dalla guerra, come ad esempio il rincaro delle materie prime e l’inflazione. Tutte queste circostanze mettono a rischio gli investimenti e mettono a dura prova la tenuta delle banche. Ecco allora che diventa più conveniente investire i propri risparmi in altri beni. Quali? Come investire in tempo di guerra?

Quando ci sono crisi economiche, si ricorre quasi sempre ai cosiddetti beni rifugio come l’oro o il mattone (cioè, gli immobili). Queste cose resistono alla svalutazione molto meglio del denaro, che invece può subire velocemente un deprezzamento che ne diminuisce il suo potere d’acquisto. Per non parlare dei risparmi custoditi presso le banche, esposte a fallimento nei periodi di crisi. Oggi è poi possibile investire il proprio denaro anche in altri beni, molto più moderni rispetto a quelli di un tempo, come ad esempio le criptovalute e le opere d’arte digitali. Vediamo allora come investire i propri soldi in tempo di guerra.

Beni rifugio: cosa sono?

Per definizione i beni rifugio sono quei beni dotati di un valore intrinseco, “reale”, che tendenzialmente si mantiene anche nei periodi di turbolenza dei mercati o quando l’economia registra un aumento dell’inflazione, cioè del livello generale dei prezzi.

L’investimento in un bene rifugio risponde quindi a un’esigenza di protezione in una fase di recessione economica, di crisi finanziaria e di forte instabilità dei prezzi.

Investire in oro

Il più classico dei beni rifugio è l’oro. Il metallo giallo possiede un valore intrinseco che, sebbene suscettibile di oscillazione nel tempo, in genere si mantiene stabile: a differenza del denaro, infatti, non potrà mai subire una svalutazione tale da non valere più niente. Una garanzia, insomma.

Investire in oro non significa solo comprare lingotti o altri oggetti simili, ma anche acquistare titoli collegati direttamente all’andamento dell’oro: si tratta dei cosiddetti Etc (Exchange-traded commodities), che consentono di investire in materie prime e in metalli preziosi, come appunto l’oro, l’argento o il platino.

Investire in oggetti preziosi

Quanto detto per l’oro vale anche per i gioielli e gli altri beni preziosi, come ad esempio orologi, pietre e oggetti di particolare pregio.

Come per l’oro, il problema è che questi beni, piccoli ma dal valore intrinseco elevatissimo, devono essere attentamente custoditi. È quindi rischioso tenerli in casa, essendo invece opportuno che siano protetti in cassette di sicurezza o in altri luoghi sicuri.

Investire in immobili

Un altro bene rifugio classico è il mattone. Acquistare immobili è una sicurezza in quanto, per quanto una casa possa svalutarsi, il suo valore non potrà mai azzerarsi. Inoltre, a differenza dell’oro, un immobile non deve essere tenuto nascosto per timore di furti e, in ultima istanza, rappresenta un bene che può essere utilizzato direttamente per soddisfare un’esigenza primaria, come ad esempio quella di viverci all’interno (quando si tratta di abitazione).

Il vantaggio degli immobili è che essi possono a loro volta essere fonte di ricchezza, se ad esempio sono dati in locazione o in affitto.

In tempo di guerra, investire il proprio denaro in mattone significa saper sfruttare le occasioni acquistando immobili particolarmente deprezzati, per poi sperare in un aumento del valore. Prezzi molto vantaggiosi si trovano consultando riviste e siti giuridici che pubblicizzano le aste giudiziarie, all’interno delle quali sono messi in vendita immobili a prezzi davvero bassi.

In tempo di guerra non conviene acquistare immobili esposti alle conseguenze dirette del conflitto: ad esempio, una casa che si trova in zona di guerra varrà pochissimo ma sarà esposta a rischi altissimi (perfino di distruzione).

Investire in titoli di Stato

I titoli di Stato sono quasi sempre un buon modo di investire i propri soldi, in quanto è davvero difficile che uno Stato possa fallire.

In tempo di guerra occorre ovviamente investire in titoli che non appartengano a Paesi coinvolti direttamente nel conflitto bellico, così che possano godere della tranquillità derivante dalla pace.

In genere, un investimento sicuro sono i titoli di Stato di Nazioni economicamente forti, come ad esempio la Germania (i Bund) e gli Stati Uniti (i Treasury).

Investire in valute estere

In tempo di guerra potrebbe essere una buona idea investire in valute estere, cioè in monete aventi corso legale in altri Paesi. Sono valute notoriamente “forti” il dollaro, lo yen giapponese o il franco svizzero.

Investire in bitcoin

In tempi di guerra è possibile investire il proprio denaro in bitcoin. Di cosa si tratta? I bitcoin sono la criptovaluta per eccellenza, cioè una forma di moneta digitale intangibile, che non esiste materialmente ma solo in forma virtuale.

Come si fa a convertire gli euro in criptovaluta? Di certo, non è possibile fare ciò recandosi in banca: come detto, infatti, la criptovaluta non è tangibile.

Per poter acquistare la moneta digitale è necessario aprire un portafoglio/conto virtuale (cosiddetto wallet) mediante l’iscrizione a piattaforme on-line (exchange) che fungono da vere e proprie cambia valute.

In pratica, una volta collegato ad un conto corrente bancario o ad una carta di credito, questi particolari siti consentono lo scambio di valute virtuali dietro corrispettivo di un prezzo.

Una volta effettuato l’acquisto, le monete digitali possono essere conservate all’interno del proprio conto virtuale; il proprietario avrà così la possibilità di:

  • riconvertirle in euro (o nella propria valuta);
  • utilizzarle per effettuare pagamenti in favore di altri soggetti (anch’essi titolari di un conto virtuale) che le accetteranno come mezzo di scambio.

I bitcoin, però, non hanno corso legale. Una moneta legale è definita tale quando deve essere accettata come pagamento per l’estinzione di un debito. Le criptovalute, al contrario, non sono riconosciute come valuta legale; pertanto, possono essere utilizzate come pagamento solo se entrambe le parti all’interno di una transazione ne accettano il loro impiego.

Detto ancora in altre parole, la circolazione delle criptovalute come mezzo di pagamento si fonda sull’accettazione volontaria da parte degli operatori di mercato i quali, sulla base della fiducia, decidono di riceverla come corrispettivo nello scambio di beni e servizi, riconoscendone quindi il valore indipendentemente da quanto stabilito dalla legge.

In tempo di guerra, con la svalutazione delle monete “tradizionali”, i bitcoin potrebbero diventare particolarmente forti, ponendosi come vera e propria moneta alternativa, accettata anche per importanti transazioni.

Investire in opere d’arte digitali

Acquistare opere d’arte è sicuramente un buon modo per investire il proprio denaro, anche in tempo di guerra. Il problema è che non è proprio facile trovare un Picasso e, come per l’oro e i gioielli, bisogna avere un posto sicuro dove conservarlo (in genere ci si affida alle banche).

Volendo rimanere in ambito tecnologico, oggigiorno è possibile investire in opere d’arte digitali. Si tratta della “Crypto art”, cioè di opere realizzate digitalmente (non sono tangibili, quindi) caratterizzate dal fatto di non poter essere replicate perché protette da uno specifico sistema di sicurezza che ne garantisce l’unicità (sistema blockchain). Si tratta di un mercato nuovo, ma che potrebbe avere del potenziale. Il consiglio è di non investire grosse somme, in quanto potrebbe finire per trattarsi dell’ennesima bolla finanziaria.



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