Diritto e Fisco | Articoli

Chi perde paga sempre le spese della causa salvo eccezioni sporadiche

3 Settembre 2014
Chi perde paga sempre le spese della causa salvo eccezioni sporadiche

Soccombenza processuale anche in caso di multe: i criteri sulla ripartizione dei costi del giudizio.

La compensazione delle spese di giudizio deve restare un’assoluta eccezione. Il principio per cui “chi perde paga” è un cardine del processo civile. E la Corte di cassazione, nella sentenza depositata ieri [1], chiarisce che al principio della soccombenza non fa eccezione neppure il caso in cui la sconfitta in giudizio non dipende da negligenze nella strategia difensive. E neanche il caso in cui l’interesse concreto realizzato dalla parte vincente è di valore assai basso e comunque inferiore al costo stesso delle attività processuali.

La Corte ha così accolto il ricorso presentato da un automobilista che aveva vinto davanti al giudice di pace il giudizio di opposizione a una multa che gli era stata inflitta.

La sentenza, dopo avere ricordato che anche nelle opposizioni a sanzione amministrativa le spese sono regolate dai principi generali del Codice di procedura civile, sottolinea come la possibilità di compensazione delle spese è giustificata solo da gravi ed eccezionali ragioni, che il giudice deve, tra l’altro, espressamente indicare nella motivazione.

Gli oneri della lite devono essere posti a carico della parte che, con il suo comportamento antigiuridico, l’ha originata. Il fatto poi che questi oneri possano venire aggravati da una circostanza che non deve essere imputata direttamente a deficit difensivi delle parti, non basta da sola a fondare una compensazione delle spese. E neppure, a fare cambiare idea alla Cassazione, vale il fatto che l’importo della multa in questione fosse inferiore a quello delle spese di giudizio.

Non è tutto. Il giudice ben può addebitare al soccombente le spese anche senza domanda ad opera della parte vittoriosa (a meno che quest’ultima non intende rinunciarvi): si tratta infatti di una condanna che ben può essere emessa d’ufficio. Ancora: in caso di soccombenza reciproca, la compensazione delle spese costituisce una possibilità e non un obbligo per il magistrato o il collegio. Lo ricorda l’ordinanza pubblicata stamattina dalla Cassazione [2].


note

[1] Cass. sent. n. 18497 del 2.09.2014.

[2] Cass. ord. n. 18576/14 del 3.09.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube