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Evasione fiscale: come ottenere uno sconto sulla pena

3 Settembre 2014
Evasione fiscale: come ottenere uno sconto sulla pena

Dichiarazione infedele: non menzione a chi compie un’evasione fiscale di modesto importo.

Si può evitare di “macchiare” il casellario giudiziale se il reato è di lieve entità. E ciò vale anche in materia di evasione fiscale.

Gli italiani si lamentano del fatto che il fisco se la prende sempre coi pesci più piccoli. A ragione o meno, chi evade “poco” può, tuttavia, ottenere uno “sconto” di pena. A dirlo è una sentenza della Cassazione di poche ore fa [1].

Il beneficio in questione consiste nella “non menzione” sul casellario giudiziario. In pratica la fedina penale rimane immacolata, come se nulla fosse successo. Come dire: un peccato veniale si può sempre perdonare.

Ricordiamo che il beneficio della non menzione è soggetto alla valutazione discrezionale del giudice: è, in pratica, il magistrato a decidere se concederla o meno. Ma – aggiunge la Corte – non si può negare la non menzione per evasione fiscale solo per via della natura del reato in commento. Occorre pur sempre, infatti, una indagine specifica.

Se il condannato commette successivamente un delitto, l’ordine di non fare menzione della condanna precedente viene revocato. Le circostanze che il giudice deve valutare a tal fine concernono la gravità del reato (natura, specie, mezzi, oggetto, tempo, luogo e ogni altra modalità dell’azione; gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato; intensità del dolo o dal grado della colpa) e la capacità a delinquere del colpevole (motivi a delinquere, carattere del reo; precedenti penali e giudiziari, condotta e vita del reo antecedenti al reato; condotta contemporanea o susseguente al reato; condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo).

Secondo la Corte di cassazione il beneficio della non menzione ha lo scopo di sottrarre alla punizione il colpevole che presenti possibilità di ravvedimento e nel contempo di costituire attraverso la revoca, un’efficace remora ad ulteriori violazioni penali. Per negare il beneficio, però, il giudice non può fare esclusivo riferimento alla natura del reato.

In pratica, il giudice deve specificare nella sentenza le circostanze che lo inducono a negare al contribuente, condannato per dichiarazione infedele dei redditi, la non menzione della pena nel certificato del casellario giudiziale. Tale beneficio infatti non può essere negato rilevando soltanto la natura del reato.


note

[1] Cass. sent. n. 36703 del 3.09.2014.

Autore immagine: 123rf com


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