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Parcheggio selvaggio: può essere reato?

31 Luglio 2022 | Autore:
Parcheggio selvaggio: può essere reato?

Dove si può parcheggiare il proprio veicolo? Quando scatta il reato di violenza privata? In quali casi si rischia solo una multa?

La corsa al posto auto è uno sport a cui un po’ tutti sono abituati. Soprattutto chi vive e lavora in città sa bene quanto sia difficile trovare uno stallo libero dove parcheggiare la propria vettura. Quando non si trovano spazi liberi, ecco che scatta la fantasia tipica degli italiani: sosta in doppia o terza fila, posteggio sul marciapiedi, davanti a passo carrabile, ecc. Fin qui tutto (o quasi) normale: ci si becca una multa o al massimo la rimozione forzata del veicolo. Non tutti però sanno che anche parcheggiare può costituire un crimine. È ciò di cui ci occuperemo col presente articolo: vedremo cioè se il parcheggio selvaggio può essere reato.

Questa domanda, che dà poi il titolo all’intero articolo, potrebbe sembrare provocatoria, un modo per “acchiappare click” mettendo paura agli automobilisti. In realtà non è così: come vedremo, per pacifica giurisprudenza parcheggiare al di fuori degli stalli e dei luoghi consentiti dal codice della strada può diventare un crimine, se l’intenzione è quella di arrecare danno agli altri. Vediamo allora quando il parcheggio selvaggio può essere reato.

Dove si può parcheggiare?

Dove si può parcheggiare secondo la legge? Non ogni area pubblica, infatti, può essere destinata alla sosta dei veicoli: la regola vuole che i parcheggi siano ubicati fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli in sosta non ostacolino lo scorrimento del traffico.

Le aree adibite al parcheggio sono identificate da idonea segnaletica, sia verticale che orizzontale: la prima consiste nel cartello rettangolare a sfondo blu su cui campeggia una grande lettera P bianca; la seconda, invece, nelle strisce disegnate sull’asfalto ad indicare i posti auto [1].

La delimitazione delle aree di sosta è effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce che formano un rettangolo, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione delle zone entro le quali dovrà essere parcheggiato il veicolo.

I colori delle strisce che delimitano le aree di sosta sono:

  • bianco per le aree libere;
  • azzurro per quelle a pagamento;
  • giallo per gli stalli di sosta riservati (pensa al parcheggio riservato agli invalidi oppure ai mezzi pubblici) [2].

Dove si può parcheggiare senza strisce?

In assenza di stalli, cioè di posti auto segnalati con le strisce dipinte sull’asfalto, dove si può parcheggiare? Si può parcheggiare senza le strisce in qualsiasi posto che non invada la carreggiata e che non sia vicino a un ufficio pubblico, a una banca, a una scuola, a un cinema o un teatro o a un altro qualsiasi edificio pubblico o aperto al pubblico.

Il divieto, in questo caso, scatta per motivi di sicurezza. Non solo per evitare atti vandalici o terroristici ma anche per facilitare un’eventuale evacuazione di un edificio pubblico in caso di emergenza.

Più in generale, si può parcheggiare senza le strisce in quei luoghi che non invadono la circolazione e che non sono vietati dalla segnaletica orizzontale o verticale. Avendo controllato entrambe le cose, nel caso in cui arrivi una multa si può contestare dimostrando la mancanza di un divieto di sosta.

Cos’è il parcheggio selvaggio?

Cosa significa parcheggio selvaggio? Si tratta di un’espressione utilizzata per indicare la cattiva abitudine di molti conducenti di non rispettare le norme e di mettere in sosta i propri veicoli ove non si dovrebbe, tipo in doppia fila, sulle strisce pedonali, in curva, davanti ai cassonetti dell’immondizia, al di fuori delle strisce, ecc.

Parcheggio selvaggio: quando è reato?

Il parcheggio selvaggio diventa reato quando è fatto volontariamente per limitare la libertà di un’altra persona. Classico caso è quello di chi mette la sua auto in modo tale da impedire al conducente che gli sta accanto di poter aprire la portiera, con lo scopo preciso di “incastrarlo” nel suo abitacolo.

In casi del genere, scatta il reato di violenza privata [3], punito dalla legge con la reclusione fino a quattro anni.

Ad esempio, secondo i giudici [4] è reato occupare il posto auto riservato ai disabili, se ciò è fatto con lo scopo preciso di impedire alla vittima di usare lo stallo di cui ha diritto.

Ancora, integra il delitto di violenza privata il parcheggio di un’autovettura eseguito intenzionalmente in modo tale da impedire a un’altra automobile di spostarsi per accedere alla pubblica via, accompagnato dal rifiuto di liberare l’accesso [5].

Ma non solo: c’è il rischio che si configuri il reato di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità [6], nell’ipotesi in cui il parcheggio selvaggio ostacoli il passaggio di un pullman che svolge pubblico servizio di linea oppure di un’ambulanza.

Parcheggio selvaggio: quando non è reato?

Il parcheggio selvaggio, fatto cioè violando le regole stabilite dal codice della strada, non è reato tutte le volte in cui, pur limitando la libertà di un’altra persona, non c’è dolo, cioè non c’è la precisa intenzione di arrecare una danno a un’altra persona.

Ad esempio, chi sbadatamente parcheggia fuori dalle strisce, causando così problemi a chi deve fare retromarcia per uscire dal proprio stallo, non commette reato, ma solo un illecito amministrativo punito con una multa.

Lo stesso dicasi per chi occupa uno spazio riservato ai disabili: non c’è reato se l’intenzione è solo quella di parcheggiare e non quella di arrecare danno a una determinata persona (diverso sarebbe stato se il posto auto fosse attribuito in maniera esclusiva a un solo disabile).


note

[1] Art. 137 del regolamento di attuazione al codice della strada.

[2] Art. 139 del regolamento di attuazione al codice della strada.

[3] Art. 610 cod. pen.

[4] Cass., sent. n. 17794/2017.

[5] Cass., sent. n. 16571/2006.

[6] Art. 340 cod. pen.

Autore immagine: depositphotos.com


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