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Parodia vietata dal diritto d’autore se discrimina

4 Settembre 2014
Parodia vietata dal diritto d’autore se discrimina

La Corte di Giustizia dell’Ue rafforza la tutela in caso di messaggio discriminatorio.

I titolari del diritto d’autore possono impedire la parodia della propria opera se contiene messaggi discriminatori. Lo ha chiarito la Corte di giustizia Ue nella sentenza deposita ieri [1].

Tra diritto alla libertà di espressione e tutela del diritto d’autore la Corte di giustizia ha fatto pendere l’ago della bilancia a vantaggio della protezione delle opere originali nei casi in cui vengano diffusi messaggi discriminatori. Questo perché – osserva la Corte – l’autore di un’opera ha diritto a non essere abbinato a un messaggio discriminatorio contenuto in una parodia.

La direttiva europea sull’armonizzazione del diritto d’autore [2], pur salvaguardando il diritto d’autore, dispone, all’articolo 5, che un’opera può essere utilizzata senza il consenso del titolare del diritto se chi la usa lo fa con una finalità di caricatura, parodia o pastiche.

La vicenda

Nella vicenda approdata a Lussemburgo un politico aveva distribuito calendari riproducendo un disegno pubblicato su un album di fumetti con persone di colore o vestite con velo che raccoglievano monete. Gli eredi dei titolari delle opere originarie avevano rivendicato la tutela del proprio diritto ma i membri del partito sostenevano che il disegno era una caricatura politica e, quindi, coperto dall’eccezione prevista dalla direttiva.

La sentenza

In primo luogo, la Corte Ue ha fissato i parametri per qualificare la parodia che non è affidata agli Stati membri ma è una nozione autonoma del diritto dell’Unione.

La parodia – osservano i giudici – deve consistere in una riproduzione che evoca un’opera esistente, “pur presentando percettibili differenze” e deve avere un carattere umoristico o canzonatorio. Non è richiesto invece che abbia una sua originalità. In presenza però di un messaggio discriminatorio è evidente che il titolare del diritto d’autore può richiedere che l’opera protetta non sia ricondotta alla parodia ed essere tutelato laddove intende prendere le distanze dalla riproduzione in chiave umoristica.

note

[1] C. Giust. causa C-201/13.

[2] Direttiva n. 2001/29 sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore (recepita con Dlgs n. 68/2003).


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