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Accertamento nullo senza firma del funzionario e dell’ufficiale giudiziario

5 Settembre 2014
Accertamento nullo senza firma del funzionario e dell’ufficiale giudiziario

Ctr Bologna: la firma sull’avviso di accertamento deve essere autografa.

 

È nullo l’avviso di accertamento inviato dall’Agenzia delle Entrate in cui manca la firma autografa del funzionario delegato.

Inoltre, è giuridicamente inesistente e non suscettibile di sanatoria, la notifica dell’atto impositivo a mezzo posta raccomandata qualora l’ufficiale giudiziario non abbia apposto sulla busta di colore verde la propria firma.

Lo precisa la Commissione tributaria regionale di Bologna in una recente sentenza [1].

Pertanto, se all’ultima pagina dell’avviso di accertamento viene riportato solo il nome del funzionario delegato, scritto a macchina, dopo la frase “Per il direttore provinciale”, senza però alcuna firma o sottoscrizione autografa, scritta a penna, posto che la legge sancisce la nullità dell’accertamento se non reca la sottoscrizione del funzionario delegato [2], l’atto può essere annullato dal giudice tributario.

Non basta. L’avviso di accertamento, con la firma autografa del funzionario facente le veci, deve poi essere portato a conoscenza del contribuente e quindi notificato. Ebbene, a riguardo, la sentenza in commento precisa una questione assai delicata. Se l’amministrazione finanziaria utilizza la possibilità di notificare l’atto impositivo a mezzo posta, utilizzando gli appositi moduli di raccomandata verdi [3], in tal caso, la legge prevede che l’ufficiale giudiziario presenti all’ufficio postale la copia dell’atto impositivo da notificare in busta chiusa al contribuente, apponendo su quest’ultima le indicazioni del nome, cognome, residenza o domicilio del contribuente, nonché il numero del registro cronologico, la propria sottoscrizione e il timbro dell’ufficio accertatore.

In mancanza l’atto è nullo e non può essere più sanato se non attraverso una nuova notifica, salvo che, nel frattempo, si sia verificata la prescrizione o la decadenza del diritto alla riscossione.


note

[1] CTR Bologna sent. n. 1425/10/14 del 15.07.2014.

[2] Art. 42 Dpr 600/73.

[3] Così come previsto dalla legge n. 890/1982.


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