Diritto e Fisco | Articoli

Perché scegliere il testamento dal notaio?

9 Marzo 2022
Perché scegliere il testamento dal notaio?

Differenze tra testamento olografo e testamento pubblico: quale dei due preferire?

Ti sei mai chiesto perché molte persone, pur potendo fare il testamento in casa e non pagare nulla, preferiscono invece recarsi dal notaio e optare per ciò che, tecnicamente, viene definito «testamento pubblico»? Una ragione ci sarà per spendere una cifra spesso elevata quando invece si potrebbe fare tutto gratis. Anzi, c’è più di una ragione. Ne parleremo in questo articolo. Spiegheremo perché scegliere il testamento dal notaio e i vantaggi che esso offre rispetto al cosiddetto «testamento olografo», quello cioè redatto di pugno dallo stesso testatore e da questi conservato a casa o consegnato a persone di fiducia. Ma procediamo con ordine. 

I problemi del testamento olografo

Per spiegare meglio perché scegliere il testamento dal notaio bisogna partire dai problemi che possono sorgere con il testamento olografo, problemi che il testamento pubblico appunto elimina. 

Il primo problema è quello della contestazione della scrittura e della firma. Spesso, succede che il testatore rediga il testamento quando è in età molto avanzata, con una mano non ferma e una grafia completamente diversa da quella che aveva quando ancora era nel pieno delle sue forze. Ciò determina il rischio che qualche erede possa ritenere che il documento sia stato in realtà scritto da qualcun altro e ne contesti l’autenticità. Lo stesso potrebbe succedere se la firma presenta delle anomalie rispetto a quella presente su altri documenti, circostanza però del tutto possibile visto che non si firma sempre allo stesso modo. Senza contare che eventuali abrasioni, cancellazioni o modifiche del testamento possono generare incertezze e contestazioni. Così come la stessa forma stilistica della scrittura, per quanto non soggetta a formule prestabilite dalla legge, potrebbe non essere sufficientemente chiara tanto da destare equivoci di ogni sorta.

Un altro tipico problema del testamento olografo è la conservazione. Quanto più il testatore vuol tenerlo segreto, tanto maggiore sarà la difficoltà per gli eredi di rinvenirlo. E poi c’è sempre il rischio che qualcuno, venutone in possesso prima degli altri, lo distrugga perché svantaggiato, preferendo pertanto attuare la divisione secondo le quote legali, quelle cioè che si applicano in assenza di testamento.

Perché scegliere il testamento dal notaio?

Ebbene, tutti i problemi che abbiamo appena elencato vengono risolti in radice dinanzi a un notaio. 

Innanzitutto, il notaio accerta l’identità di chi firma il testamento. Ragion per cui l’eventuale contestazione della genuinità della firma, seppur astrattamente possibile, è subordinata a un procedimento molto complesso (chiamato “querela di falso”) ed è pertanto improbabile.

Il notaio poi è custode del testamento ed evita che questo possa essere disperso, alterato o distrutto.

Anche il testo del testamento, essendo battuto al computer e solo firmato dal testatore, evita problemi di comprensione della grafia.

Ci sono poi un’altra serie di aspetti che inducono a ritenere molto conveniente il testamento pubblico. Innanzitutto, il notaio offre quasi sempre una consulenza al testatore in merito alla più opportuna divisione dei beni, in modo che questi non possa compiere scelte vietate dalla legge (si pensi alla volontà di diseredare un figlio o il coniuge): scelte che potrebbero determinare l’avvio di azioni giudiziarie tra gli eredi stessi.

In secondo luogo, se anche il notaio non è tenuto a verificare la capacità di intendere e volere del testatore, dinanzi a un soggetto palesemente incapace potrà evitare di raccoglierne le volontà.

Non in ultimo, nel momento del decesso, avviene quasi sempre che il notaio – per quanto non sia tenuto a farlo – convochi presso di sé gli eredi per la lettura del testamento. In questo modo, si evita che qualcuno possa distruggere il documento o che possa non renderlo pubblico.

Insomma, la presenza del notaio, seppur non elimina definitivamente, quanto meno riduce il rischio di successivi contenziosi tra gli eredi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube