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Come scegliere il Ccnl applicabile al rapporto di lavoro

19 Marzo 2022
Come scegliere il Ccnl applicabile al rapporto di lavoro

Una ditta individuale vince un appalto per la gestione di un asilo nido comunale, subentrando ad una cooperativa sociale. L’attuale studio di consulenza del lavoro contesta al precedente studio l’applicazione del Ccnl Terziario e servizi, chiedendo danni per non aver applicato il corretto Ccnl scuole private Aninsei. Tuttavia, sia il Ccnl scuole private che il Ccnl terziario e servizi, nella sfera di applicazione, indicano fra i tanti anche “asili nido”. Quale Ccnl si sarebbe dunque dovuto applicare?

Consultando il testo del Ccnl Terziario e servizi, in particolare quello maggiormente rappresentativo siglato da Confcommercio, Cgil, Cisl e Uil, non rinvengo tra le attività disciplinate dal contratto collettivo medesimo quelle svolte dagli asili nido.

Per i lavoratori impegnati in attività educative, di istruzione e di formazione nel settore privato e nelle scuole paritarie (a gestione privata), sono infatti vigenti tre diversi contratti di lavoro stipulati tra le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali più rappresentative.

I tre contratti si riferiscono alle istituzioni dipendenti dall’autorità ecclesiastica (Agidae), alle istituzioni private “laiche” (Aninsei) e a quelle aderenti alla Federazione Italiana Scuole Materne (Fism).

È fondamentale optare per uno dei Ccnl di settore, in quanto questi contemplano:

  • l’attività di asilo nido e servizi alla prima infanzia nella loro sfera di applicazione;
  • prevedono una struttura organizzativa del servizio educativo ben definita;
  • prevedono, oltre alle educatrici di asilo nido, le altre figure – profili professionali specifici con relativo inquadramento e mansionario – necessarie per lo svolgimento dell’attività (ausiliari, cuochi, assistenti di asilo nido e coordinatori);
  • definiscono l’orario di lavoro specifico delle singole figure professionali;
  • distinguono per le educatrici le ore di attività frontale da quelle di attività collegiale/funzionale/integrativa;
  • prevedono la formazione e l’aggiornamento obbligatorio.

La scelta tra i diversi Ccnl di categoria dipende dalla natura del soggetto gestore, dall’appartenenza del gestore ad un’associazione datoriale che stipula o che aderisce ad un determinato Ccnl di settore, nonché dall’adesione implicita o esplicita a un Ccnl di settore e da quanto previsto nell’eventuale appalto o convenzione.

Il nostro ordinamento non impone l’obbligo di applicare il Ccnl maggiormente rappresentativo sul piano nazionale, lasciando alle parti la libertà di aderire a contratti collettivi siglati da associazioni rappresentative “minori”, purché però vengano rispettati l’ambito di applicazione del Ccnl scelto e purché questo garantisca un trattamento economico rispettoso dell’art. 36 Cost..

Nel caso di specie, effettivamente, il Ccnl applicato al personale di asilo nido non pare essere il contratto collettivo Terziario e servizi, bensì il Ccnl Aninsei, trattandosi di asilo nido privato laico.

Se tuttavia il Ccnl Terziario e servizi finora applicato prevede nel proprio ambito di applicazione anche la disciplina del rapporto di lavoro di insegnanti e personale di asilo nido, per valutarne la legittima applicazione in luogo di Ccnl si settore più specifici, sarà indispensabile confrontare le previsioni economiche contenute in entrambi i contratti collettivi e vedere se, tra i due, vi sia o meno una significativa differenza economica. Analogo confronto andrà svolto con riguardo a tutti gli altri aspetti del rapporto di lavoro: orario, ferie, malattia, permessi, qualifiche e livelli di inquadramento, per valutare che non vi sia una effettiva penalizzazione del personale il cui rapporto è regolato dal Ccnl Terziario e servizi in luogo del più specifico Ccnl Aninsei.

Articolo tratto da una consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini



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