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Anticipo del TFR più facile se nel fondo pensione

25 Settembre 2014
Anticipo del TFR più facile se nel fondo pensione

Trattamento di fine rapporto nel fondo di previdenza complementare: si può chiedere l’anticipo fino al 75%.

Dal primo gennaio del 2007, il Trattamento di fine rapporto ha cambiato il suo obiettivo iniziale, diventando uno strumento di finanziamento previdenziale [1].

Infatti, i lavoratori delle aziende con almeno 50 dipendenti hanno dovuto decidere nei primi sei mesi del 2007 se destinare il Tfr a un fondo di previdenza complementare o lasciarlo in azienda.

In quest’ultimo caso gli accantonamenti annui confluiscono in un Fondo ad hoc istituito presso l’Inps: il Fondo Tesoreria per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto.

Chi ha destinato una quota della liquidazione a un fondo pensione può chiedere l’anticipo fino al 75% non al 70% come per quello chiesto al datore di lavoro,

ma resta il requisito minimo degli otto anni di anzianità aziendale.

Ci sono regole più flessibili per ottenerlo:

1. l’anticipo per spese sanitarie può essere chiesto “in qualsiasi momento”: quindi non occorre l’anzianità di 8 anni e le spese possono riguardare anche i figli e il coniuge;

2. per la prima casa l’anticipo si può chiedere anche per ristrutturazione;

3. non ci sono vincoli percentuali sul totale degli iscritti al Fondo per l’accettazione delle domande di anticipo;

4. l’anticipo può essere chiesto più di una volta;

5. l’anticipo può essere chiesto anche per “ulteriori esigenze degli aderenti” per

un importo non superiore al 30%: quindi comprende l’astensione facoltativa per maternità, per formazione e quant’altro.

Per la quota di Tfr che resta in azienda si applicano le regole più rigide previste per chi non ha destinato alcuna parte della liquidazione a un fondo pensione.

Chi risiede nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo (per gli eventi sismici del maggio giugno 2012) può chiedere l’anticipo della liquidazione al proprio fondo di previdenza complementare anche se non è iscritto al fondo da almeno otto anni come richiesto dalla legge. Una deroga che vale per le domande di anticipo del Trattamento di fine rapporto pervenute ai Fondi tra il 22 maggio 2012 e fino al 21 maggio del 2015. Quindi, c’è ancora qualche mese.


note

[1] Art.11, comma 7, del decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005.

Autore immagine: 123rf com


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