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Autovelox su strade urbane

10 Marzo 2022
Autovelox su strade urbane

Multe in città per eccesso di velocità: quando l’autovelox e la contestazione differita sono legittimi. 

È legittimo l’autovelox su strade urbane? Sì, ma solo a determinate condizioni. 

Per anni, la possibilità di rilevare l’eccesso di velocità all’interno dei centri urbani è stata subordinata alla presenza, in loco, della polizia municipale che potesse verificare il corretto funzionamento dell’apparecchio e, nel contempo, laddove possibile, fermare l’automobilista. In buona sostanza, la legge disponeva il cosiddetto obbligo di contestazione immediata. La contestazione differita – quella cioè che consente di inviare la multa a casa dell’automobilista, senza notificargliela nell’immediatezza – era riservata solo alle autostrade e strade extraurbane principali, nonché, in presenza di apposita autorizzazione del Prefetto, anche sulle strade urbane a scorrimento e su quelle extraurbane secondarie.

Oggi, la normativa relativa all’autovelox su strade urbane è cambiata. Ecco dunque a quali condizioni la polizia municipale può elevare multe per eccesso di velocità in città.

Il cartello stradale

Come per tutte le contravvenzioni elevate tramite apparecchi di rilevamento elettronico, è necessario che, a una congrua distanza dalla postazione di controllo, vi sia il cartello con l’avviso agli automobilisti. La segnaletica deve essere facilmente visibile: né coperta da vegetazione o da altri cartelli, né troppo piccola da non poter essere leggibile durante la marcia.

La contestazione differita

A differenza del passato, oggi le multe con l’autovelox in città non richiedono più né la presenza della polizia sul posto, né la contestazione immediata al trasgressore. Il quale, pertanto, potrà vedersi notificare il verbale a casa senza essere stato fermato sul luogo dell’infrazione. 

La notifica deve avvenire entro 90 giorni dalla rilevazione, indipendentemente da quando la polizia ha poi redatto il verbale nei propri uffici.

La contestazione differita è però subordinata (così come avviene sulle strade urbane a scorrimento ed extraurbane secondarie) all’emissione di un decreto del Prefetto che individui precisamente la chilometrica ove l’autovelox può essere collocato. Se il provvedimento non indica anche il senso di marcia della postazione, la stessa può controllare ambedue le direzioni. 

A queste condizioni l’autovelox può essere quindi installato anche in città e nei centri storici così come sulle strade di periferia. 

La taratura e l’omologazione

Anche in città, come in autostrada e su tutte le altre strade, la multa autovelox è legittima a condizione che l’apparecchio sia stato soggetto a omologazione prima dell’utilizzo e a taratura annuale. La taratura è una verifica di corretta funzionalità. Entrambe le operazioni devono risultare da un verbale che può essere sempre verificato dal cittadino presentando apposita istanza all’amministrazione.

La data dell’ultima taratura deve risultare dal verbale consegnato all’automobilista il quale, in tal modo, potrà accertarsi se è rispettato l’obbligo dell’annualità del check-up dell’apparecchio.

L’autovelox mobile

Nelle città sono sempre più frequenti gli autovelox mobili, i cosiddetti scout-speed. Si tratta di autovelox montati a bordo dell’auto della polizia che, in movimento, riesce a rilevare gli eccessi di velocità su ambedue le direzioni. La Cassazione ha però detto che, nonostante la mobilità di tali apparecchi, la polizia deve sempre muoversi entro i confini del cartello con la scritta «controllo elettronico della velocità», il quale anche in tali situazioni resta obbligatorio. Il che significa che tra la segnaletica e il luogo di controllo vi deve essere una distanza minima che, seppur non definita dalla legge, deve essere “congrua” (tale cioè da consentire una dolce frenata) e una distanza massima di non oltre 4 km.

Il ricorso

Contro le multe autovelox su strade urbane, i rimedi sono i consueti: ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale o al Prefetto entro 60 giorni. 

Per stabilire quale delle due forme di opposizione è più conveniente si consiglia la lettura dell’articolo: Multe e ricorso: meglio il Prefetto o il Giudice di Pace?



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