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Quali persone possono formare un’unione civile?

11 Marzo 2022
Quali persone possono formare un’unione civile?

Unioni tra persone dello stesso sesso: i gay non possono sposarsi ma possono convivere (di fatto o con unione registrata in Comune) oppure possono formare un’unione civile. Ecco i requisiti e le condizioni. 

L’unione civile è il legame tra due persone maggiorenni dello stesso sesso. L’unione civile, quindi, non si applica alle coppie eterosessuali. Con l’unione civile si dà la possibilità a chi è omosessuale di formare una famiglia del tutto simile a quella fondata sul matrimonio. Le differenze infatti tra unione civile e matrimonio sono poche. 

L’unione civile si formalizza in Comune, dinanzi all’ufficiale di stato civile L’atto viene poi registrato nell’archivio dello stato civile. Ma quali persone possono formare un’unione civile? Cerchiamo di fornire alcune importanti indicazioni in merito. 

Qual è la legge che regola le unioni civili?

Le unioni civili sono state istituite dalla legge n. 76/2016 in vigore dal 5 giugno 2016. Essa regola i presupposti e le modalità della sua costituzione, i diritti e i doveri delle parti, il loro regime patrimoniale, lo scioglimento del vincolo e le conseguenze della morte di una delle parti.

L’unione civile è anche una «formazione sociale» riconosciuta dalla nostra Costituzione all’art. 2.

Quali persone possono formare un’unione civile?

L’unione civile può essere composta solo da persone dello stesso sesso e mai da sesso diverso. 

Un uomo e una donna possono decidere di avviare una convivenza di fatto o una famiglia fondata sul matrimonio, ma non possono optare per un’unione civile.

Invece due uomini o due donne possono scegliere solo tra convivenza di fatto e unione civile, ma non possono mai sposarsi.

L’unione civile può essere siglata solo da maggiorenni. Non è possibile un’unione civile tra un maggiorenne e un minorenne. 

I soggetti che contraggono l’unione civile sono chiamati «parti dell’unione civile» (non anche “marito” e “moglie” o “coniugi”).

Due uomini o due donne possono quindi scegliere di:

  • legarsi tra loro in un’unione civile secondo le regole previste dalla legge, costituendo un vincolo assimilabile a quello matrimoniale;
  • instaurare quella che la legge definisce come convivenza di fatto registrata all’anagrafe, dando quindi alla convivenza un carattere stabile e ufficiale;
  • convivere senza formalizzare il loro legame, caso in cui non si crea alcun vincolo tra le parti; non si applica quindi né la disciplina delle unioni civili né quella sulla convivenza di fatto.

Condizioni per stipulare un’unione civile

Le condizioni per realizzare un’unione civile sono le seguenti:

  • maggiore età;
  • sesso uguale;
  • libertà di stato: non deve esistere un precedente matrimonio o unione civile;
  • capacità d’intendere e volere: le parti non devono essere interdette;
  • assenza di rapporti di parentela;
  • assenza di condanne.

Rapporti di parentela, affinità e adozione 

Non possono costituire l’unione civile i soggetti legati dai seguenti rapporti:

  • gli ascendenti e i discendenti in linea retta;
  • i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini;
  • lo zio e il nipote e la zia e la nipote;
  • gli affini in linea retta; il divieto sussiste anche quando l’affinità deriva da matrimonio dichiarato nullo o sciolto o per il quale è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili;
  • gli affini in linea collaterale in secondo grado;
  • l’adottante, l’adottato e i suoi discendenti;
  • i figli adottivi della stessa persona;
  • l’adottato e i figli dell’adottante;
  • l’adottato e il coniuge dell’adottante, l’adottante e il coniuge dell’adottato.

Condanne  

La persona condannata in via definitiva per omicidio consumato o tentato nei confronti di un soggetto coniugato o unito civilmente con una persona non può costituire un’unione civile con quest’ultima persona.

Se è stato disposto soltanto rinvio a giudizio o sentenza di condanna di primo o secondo grado oppure una misura cautelare, la procedura per la costituzione dell’unione civile è sospesa sino a quando non è pronunciata sentenza di proscioglimento.

Come fare un’unione civile?

La richiesta di costituzione dell’unione civile è presentata all’ufficio dello stato civile del Comune scelto dalle parti. 

Chi richiede la costituzione dell’unione civile deve dichiarare:

  • nome e cognome; 
  • data e luogo di nascita;
  • cittadinanza e luogo di residenza delle parti dell’unione civile;
  • insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell’unione.

Si tratta in sostanza di informazioni che possono essere oggetto anche di dichiarazioni sostitutive.

La richiesta può essere presentata anche da persona incaricata dalle parti con procura speciale risultante da scrittura privata.

Ricevuta la richiesta, l’ufficiale dello stato civile deve redigere verbale in cui indica l’identità delle persone comparse, la richiesta a lui fatta, le dichiarazioni delle parti o di chi le rappresenta, e lo sottoscrive unitamente ai richiedenti.

Decorsi 30 giorni dalla formazione del verbale di richiesta di costituzione o da data antecedente se le verifiche sono completate prima e l’ufficiale dello stato civile ne ha dato obbligatoria comunicazione ai richiedenti, le parti possono presentarsi per costituire l’unione civile.

Le parti devono comparire personalmente davanti all’ufficiale di stato civile nel giorno prescelto.

La costituzione deve avvenire entro 180 giorni successivi al termine o alla comunicazione del completamento delle verifiche. Trascorsi tali termini, la richiesta delle parti e le verifiche dell’ufficiale dello stato civile si considerano come non avvenute.

Alla presenza di due testimoni, le parti rendono personalmente e congiuntamente la dichiarazione di voler costituire unione civile all’ufficiale dello stato civile del comune dove è stata presentata la richiesta.

Nella dichiarazione le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell’unione, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale di stato civile.

L’ufficiale dello stato civile, una volta ricevuta la dichiarazione, svolge le seguenti attività:

  • iscrive l’atto di costituzione dell’unione civile nel registro delle unioni civili;
  • registra gli atti di unione civile nell’archivio dello stato civile.


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