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Cosa succede se vieni fermato con patente sospesa?

13 Marzo 2022
Cosa succede se vieni fermato con patente sospesa?

Cosa rischia chi circola con la patente sospesa e qual è la multa? Si tratta di un reato o di un semplice illecito amministrativo? L’esenzione per motivi di lavoro o di assistenza a disabile.

Non è facile, al giorno d’oggi, vivere senza patente. L’auto serve per lavorare, per portare i figli a scuola, per fare la spesa, per uscire di casa e trascorrere qualche momento di relax al termine di un’estenuante settimana lavorativa. Esistono dei casi in cui è possibile chiedere al Prefetto il permesso di guida per motivi di lavoro, ma l’uso del veicolo verrà limitato entro prefissate fasce orarie e per un massimo di tre ore al giorno. Ma cosa succede se vieni fermato con patente sospesa senza che sia stata rilasciata l’esenzione? Chi non rispetta il divieto di guidare commette reato o subisce semplicemente una multa? A quanto ammonta tale multa? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Prima però di scoprire cosa succede se vieni fermato con patente sospesa, bisogna comprendere come funziona la sospensione della patente, per quali condotte viene comminata tale sanzione e soprattutto come fare ricorso.

Cos’è la sospensione della patente?

La sospensione della patente costituisce una sanzione amministrativa accessoria personale cui può essere assoggettato soltanto l’effettivo trasgressore, che deve quindi essere necessariamente identificato. Non si può quindi applicare la sospensione della patente all’intestatario dell’auto solo perché coobbligato in solido per il pagamento della multa stradale elevata al conducente.

Essa consiste nella privazione temporanea di efficacia del documento amministrativo, che impedisce al titolare di circolare alla guida di qualsiasi veicolo per il quale occorra un’abilitazione.

Quando scatta la sospensione della patente?

La sospensione della patente può essere disposta solo nei casi espressamente indicati dalla legge [1] che coincidono con le violazioni più gravi, sia di carattere amministrativo che penale, del Codice della strada. I casi principali sono i seguenti:

  • circolazione nei giorni in cui è vietata dal Prefetto (per ragioni di tutela della salute o di carattere militare);
  • guida con tasso alcolemico compreso tra lo 0,5 e lo 0,8%;
  • circolazione con un veicolo sottoposto a sequestro;
  • circolazione con un veicolo commerciale sprovvisto di cronotachigrafo;
  • sorpasso del limite di velocità di 40 chilometri orari;
  • violazione del divieto di circolazione disposto dalla Prefettura;
  • circolazione con un mezzo eccezionale senza l’autorizzazione necessaria;
  • sorpasso di un veicolo con manovra pericolosa;
  • circolazione con un veicolo per cui è richiesta una licenza superiore;
  • sorpasso del limite di velocità (per i soli neopatentati);
  • circolazione contromano in curva o in un punto con scarsa visibilità;
  • circolazione sulla corsia d’emergenza.

Come avviene la sospensione della patente

Quando si commette un’infrazione al Codice della strada che comporta la sospensione della patente, l’agente di polizia ne fa menzione nel verbale di contestazione e, nel contempo, provvede a ritirare la patente del conducente. Contestualmente, rilascia al trasgressore un permesso provvisorio di circolazione (che può essere anche redatto sul retro del verbale) per raggiungere il luogo indicato dal conducente.

Nei 5 giorni successivi, l’organo accertatore trasmette al Prefetto una copia del verbale insieme alla patente.

Il Prefetto decide la durata del periodo di sospensione. La sospensione retroagisce fin dal momento del ritiro della patente da parte dell’agente.

L’ordinanza con cui il Prefetto decide deve essere comunicata al conducente entro 15 giorni; diversamente la patente va immediatamente restituita al titolare da parte della Prefettura. 

Esenzione della sospensione della patente per motivi di lavoro

È possibile ottenere un’esenzione dalla sospensione della patente, per determinate ore della giornata, solo per motivi di lavoro o per l’assistenza a persona disabile. La domanda può essere presentata solo se dalla violazione non è derivato un incidente stradale ed a patto che venga inoltrata entro massimo 5 giorni dal ritiro, con apposita istanza al Prefetto. Bisogna dimostrare, nella domanda, le esigenze lavorative o quelle legate all’assistenza del portatore di handicap. In caso di accoglimento, il conducente con patente sospesa viene autorizzato a guidare, per non più di 3 ore al giorno, ma il periodo di sospensione è aumentato di un numero di giorni pari al doppio del monte ore per le quali è stata autorizzata la guida, arrotondato per eccesso.

L’ordinanza, recante l’eventuale permesso di guida, che ne specifica anche le fasce orarie, è notificata “immediatamente” all’interessato, che dovrà esibirla in occasione dei controlli di Polizia stradale, a dimostrazione dell’autorizzazione alla guida, e comunicata all’ANAG.

Come fare ricorso contro la sospensione della patente?

Al di là dei motivi di merito che possono essere sollevati contro il provvedimento di sospensione della patente, motivi che vanno valutati di volta in volta sulla base dei fatti e della sanzione, il ricorso va rivolto al Prefetto entro 60 giorni dalla comunicazione della sanzione. 

Se il ricorso viene accolto, la sospensione della patente viene annullata e la stessa viene immediatamente restituita al documento.

Contro l’ordinanza prefettizia (o anche direttamente contro la sanzione principale), è ammessa opposizione al giudice di pace entro i successivi 30 giorni. 

Cosa rischia chi circola con la patente sospesa?

Chi guida con la patente sospesa di circolazione abusiva subisce un’altra multa stradale: si tratta di una sanzione amministrativa e non di un reato. La pena consiste nel pagamento di una somma da € 2.050 a € 8.202. Oltre a ciò però si subisce la revoca della patente e il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi. In caso di reiterazione della violazione, al posto del fermo, si applica la confisca amministrativa del veicolo: in altri termini, l’auto viene espropriata e diventa di proprietà dello Stato.

Le stesse sanzioni si applicano a chi, pur avendo ricevuto l’esenzione dalla sospensione per motivi di lavoro o di assistenza a disabili, utilizza l’auto in fasce orarie differenti da quelle indicate nell’autorizzazione prefettizia. 


note

[1] Ecco l’elenco di tutte le ipotesi che determinano la sospensione della patente:

• come conseguenza immediata e diretta di violazioni amministrative o penali quali quelle previste dagli artt. 6, comma 12; 10, comma 24; 62, comma 7; 104, comma 12; 114, comma 7; 117, comma 5; 125, comma 5; 138, comma 12; 142, comma 9 e 9-bis; 143, comma 12; 168, comma 8 e 9; 176 comma 22; 179, comma 9; 186, comma 2 e 7; 187, comma 1 e 8; 189, comma 6 e 7; 213, comma 4; 217, comma 6, C.d.S.). Nel caso di violazioni penali, la patente viene trasmessa al Prefetto che ne dispone la sospensione (ex art. 223 C.d.S.);

• come conseguenza della reiterazione, nel biennio, della medesima violazione amministrativa, come nei casi previsti dagli artt. 145, comma 11; 146, comma 2-bis; 147, comma 6; 148, comma 15; 149, comma 5; 150, comma 5, C.d.S. In questi casi, sebbene l’accertatore non abbia la possibilità di verificare su strada l’esistenza della precedente violazione, sarà l’interrogazione dell’ANAG a consentire di conoscere tutte le vicende inerenti la patente.

Autore immagine: depositphotos.com


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